lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:37
30 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:53

Perugia, piano strade 2016: in tutto lavori su tratti di 49 vie pagati anche con un palazzo del Seicento

Sul piatto 1,5 milioni di euro. Romizi: «Ora c'è programmazione, e non agiamo solo su strade del centro». Gara più snella, alle imprese il palazzetto dell'Inquisizione

Perugia, piano strade 2016: in tutto lavori su tratti di 49 vie pagati anche con un palazzo del Seicento
Calabrese e Romizi

di Daniele Bovi

«Nessuno ha la bacchetta magica e non si possono risanare tutte le strade comunale in due o tre anni, ma ora c’è un coordinamento e una programmazione. Ben vengano le critiche purché con animo sereno: bisogna dire che si sta lavorando, e non solo come dice qualcuno sulle strade del centro». Così il sindaco di Perugia Andrea Romizi venerdì pomeriggio presentando il piano strade 2016, suo ultimo appuntamento pubblico prima del viaggio di nozze dal quale tornerà qualche giorno dopo Ferragosto. Insieme a lui, a palazzo Grossi, l’assessore ai lavori pubblici Francesco Calabrese e l’ingegnere comunale Fabio Ricci che sta seguendo il dossier oltre ai tecnici Antonio Tata e Massimo Costamagna. In totale c’è un milione e mezzo di euro, di cui uno sarà oggetto di una gara unica mentre con i restanti 500 mila euro sarà direttamente il cantiere comunale a stendere il bitume acquistato.

In tutto 49 vie Con la gara verranno sistemati i tratti più bisognosi di 23 vie cittadine (l’elenco è stato pubblicato nelle scorse ore da Umbria24), mentre ulteriori tratti di altre 26 saranno sistemate grazie ai cosiddetti ripristini strutturali. Quelle sulle quali, invece, lavorerà direttamente il cantiere di palazzo dei Priori saranno indicate a breve ma un computo chilometrico complessivo venerdì non è stato fornito. La scelta è caduta sulle strade più bisognose mentre dal prossimo anno l’analisi verrà fatta in modo ancora più scientifico grazie a un nuovo macchinario. La procedura della gara unica grazie alle novità introdotte di recente nel Codice degli appalti sarà più rapida e snella (i cantieri dovrebbero partire dopo settembre), aggirando così i problemi sorti ad esempio per i nuovi ascensori della Kennedy (il cantiere va avanti a singhiozzi e dovrebbe terminare dopo agosto). «Inviteremo un gruppo di imprese – spiega Calabrese – presenti nell’albo regionale, quindi non andremo più ‘al buio’ con centinaia di partecipanti da tutta Italia».

LA MAPPA CON TUTTE LE AREE E LE VIE

Il baratto Una novità di rilievo sta nella possibilità, prevista dal nuovo Codice, di pagare anche con immobili, tanto che chi vincerà la gara si aggiudicherà automaticamente anche una «struttura di pregio» come la palazzina dell’Inquisizione in via del Laberinto, traversa di corso Cavour, dal valore stimato di circa 300 mila euro. Insomma, le buche si tappano anche coi ‘baratti’. Come l’anno scorso, il progetto prevede la stesura di un conglomerato basaltico, più resistente di quello che si usava anni fa, e di guaine di nuova generazione; in alcuni casi poi gli interventi sulle 49 vie chiuderanno il lavoro avviato nel 2015. «Proprio questa mattina – ha spiegato Ricci, abbiamo inviato l’avviso ai diversi operatori di servizi per avvisare che partiremo a breve con i lavori, in modo da coordinare eventuali scavi e progetti».

Impegni «Uno degli impegni che questa amministrazione si era assunto – dice Calabrese- era proprio quello di rendere fruibili e sicure le strade: l’anno scorso, invertendo una tendenza esistente, abbiamo avviato il Piano di risanamento e quest’anno lo portiamo avanti. Ci potrà essere qualche disagio per i cittadini, di cui ci scusiamo in anticipo, ma gli uffici stanno lavorando a tempi e metodologie adeguati per minimizzarli al massimo. Come già l’anno scorso, anche quest’anno renderemo conto mano a mano dello stato di avanzamento dei lavori attraverso i vari canali a disposizione, compresi i social, in modo che i cittadini siano informati e rassicurati».

Ponte d’Oddi Di una strada in particolare, quella di Ponte d’Oddi chiusa per 45 giorni in seguito a una frana, parlano i consiglieri pd Mencaroni, Bori e Bistocchi. «Proprio in questi giorni – dicono – è possibile leggere attraverso la stampa locale le domande di alcuni cittadini sul perché la strada sia rimasta chiusa per ben 45 giorni e riaperta con pochissime ore di lavori. O si è sbagliato prima nella valutazione del danno, o l’intervento è stato sommario». Lunedì in consiglio si discuterà l’interrogazione presentata dai dem sul caso giorni fa e se «le risposte saranno poco soddisfacenti, è nostra intenzione approfondire la vicenda, anche attraverso una richiesta di accesso atti».

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