mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:46
12 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:59

Perugia parla iraniano, gemellaggio con la città di Qazvin: «Entrate nella via della seta»

Delegazione persiana nel capoluogo umbro ricevuta in Comune. Romizi e Fioroni: «Siamo molto simili a voi»

Perugia parla iraniano, gemellaggio con la città di Qazvin: «Entrate nella via della seta»
Romizi e Fioroni con la delegazione di Qazvin

Perugia parla iraniano e va verso il gemellaggio con la città persiana di Qazvin. Il sindaco Andrea Romizi ha sottoscritto, insieme al suo omologo Masoud Nosrati, il memorandum d’intesa tra il capoluogo umbro e il centro iraniano. La delegazione iraniana, ricambiando la visita dell’assessore Fioroni a Qazvin del settembre di un anno fa, è in questi giorni a Perugia, dove incontrerà, oltre ai rappresentanti del Comune, anche le due Università e rappresentanti delle imprese locali. Oltre a Romizi e Fioroni, presente all’incontro anche Adolfo Urso, tra i fautori dell’accordo Perugia-Qazvin.

Gemellaggio Il memorandum dà il via ufficialmente alle relazioni istituzionali tra le due città, per favorire scambi e cooperazioni nei settori della cultura, turismo, commercio, economia, agricoltura, assistenza sanitaria, sport, istruzione, ambiente, informatizzazione, marketing territoriale, infrastrutture e protezione civile. «Le nostre due città – ha sostenuto Romizi – hanno caratteristiche molto simili. Perugia, in particolare, ha sempre avuto una forte vocazione volta a creare robuste relazioni internazionali ed in Italia è da tutti riconosciuta come una delle più importanti realtà sotto il profilo culturale. Ne sono un esempio il titolo di capitale italiana della cultura 2015 e di capitale italiana dei giovani 2016. Sappiamo che Qazvin è una delle più importanti capitali culturali dell’Iran: per questo siamo onorati della vostra visita e avremo tantissimi argomenti di cui parlare ed una base solida su cui costruire un rapporto di amicizia e collaborazione».

Perugia e la seta Nosrati ha ringraziato Perugia per la «splendida ospitalità» e rivolto le condoglianze del suo paese all’Italia per il tragico evento legato al terremoto dello scorso 24 agosto. A Qazvin ha sede, peraltro, l’associazione delle città poste sulla via delle seta, presieduta dallo stesso Nosrati. A tal proposito, ha lanciato una proposta: inserire Perugia nell’ambito delle città poste lungo la via della seta, tenuto conto della vocazione storica, commerciale e culturale del capoluogo umbro. Su questo progetto una commissione congiunta avvierà uno specifico studio.

Giorno di festa Tra i protagonisti dell’accordo c’è l’assessore Michele Fioroni. «Questa è una giornata di festa – ha detto – , ma è altresì un’occasione produttiva. Sembra quasi che si siano incontrate due città, simili tra loro, che erano destinate da tempo ad unirsi. Perugia e Qazvin, città universitarie e con temi comuni, soprattutto dal punto di vista produttivo». Fioroni ha illustrato agli ospiti le caratteristiche di Perugia e aree limitrofe, ponendo l’accento sulle due università, sul Conservatorio, sull’Accademia di Belle Arti, sulle tecnologie applicate al restauro dei monumenti ed alla produzione di energie, sull’olivicoltura, la meccanica agricola, la produzione di ceramiche. Ma Perugia ed il suo territorio sono anche distretto del tessile: «Per questo ci emoziona – ha sottolineato – pensare di far parte di un percorso carico di suggestioni come è la via della seta».

Università La visita a Perugia della delegazione iraniana è proseguita con l’incontro con le due Università. I rappresentanti dell’Ateneo perugino hanno manifestato la massima disponibilità e apertura ad avviare un rapporto di collaborazione con le Università iraniane.

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