domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 09:08
4 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:53

Perugia, nuovi criteri di assegnazione dei locali comunali: «Contratti rinnovabili fino a nove anni»

Con i sì della maggioranza, i no di Pd e Psi e l'astensione del M5S passano le modifiche di Pittola e De Vincenzi. Istituito un osservatorio

Perugia, nuovi criteri di assegnazione dei locali comunali: «Contratti rinnovabili fino a nove anni»
Il consiglio comunale

Contratti di comodato o concessione triennali rinnovabili fino a un massimo di nove anni nel caso in cui l’associazione realizzi eventuali interventi di manutenzione straordinaria, i quali dovranno essere preventivamente autorizzati dall’Amministrazione. Nove anni che rappresentano «un termine congruo per consentire, da un lato, alle associazioni di poter svolgere la propria attività e, dall’altro, al Comune per verificare la permanenza dei requisiti nel tempo, evitando che si crei un eccessivo consolidamento dei rapporti». Le parole sono dell’assessore al bilancio Cristina Bertinelli, intervenuta lunedì pomeriggio in consiglio comunale dove sono state approvate alcune modifiche al regolamento per l’assegnazione degli spazi comunali alle associazioni. Il sì sul testo proposto dai consiglieri del Misto Pittola e De Vincenzi è arrivato con 18 voti a favore (maggioranza), 7 contrari (Pd e Sr) e 3 astenuti (M5S). Oltre a quella già citata, le novità principali consistono nel sottolineare che la precedenza sarà data alle associazioni che operano nel campo del sociale e non hanno alcuno scopo di lucro e nell’istituzione di un osservatorio comunale (composto dall’assessore al bilancio, da quello all’associazionismo, e da tre consiglieri comunali) che avrà compiti consultivi e di monitoraggio.

Modifiche In più si introduce l’obbligo di inviare, entro il marzo di ogni anno, alcuni atti, come rendiconti, relazioni, variazioni dello statuto e così via. Se il termine non è rispettato e l’associazione non provvede nemmeno entro il termine di sollecito, si può dar corso alla risoluzione o alla revoca, prevista anche nel caso in cui i locali vengano usati per scopi diversi da quelli propri dell’associazione o a fine di lucro. Quanto alla cifra degli affitti, saranno calcolati sulla base dei valori delle locazioni definiti dall’osservatorio del mercato immobiliare dell’agenzia del territorio e della camera di commercio. «L’obiettivo della proposta – ha detto Pittola in sede di illustrazione – è di raggiungere in materia la massima trasparenza, rispondendo alle esigenze delle tante associazioni che richiedono la possibilità di poter usufruire di immobili per lo svolgimento delle loro attività. L’auspicio ulteriore, infine, è che si possa procedere anche ad una revisione dei contratti “anomali” in essere, così da raggiungere la piena conformità degli stessi al regolamento».

Bertinelli Nel corso del suo intervento l’assessore ha sottolineato il lavoro fatto dagli uffici nel corso dei mesi, che ha permesso di ricostruire un elenco puntuale degli immobili, e la delibera «con la quale sono stati inviati agli uffici degli indirizzi più stringenti, ritenuti necessari per evitare il ripetersi di situazioni anomale. Ovviamente – ha aggiunto – va detto che l’attuale Amministrazione si è trovata ad ereditare, in diversi casi, alcuni contratti di lunga durata che, giuridicamente, non possono essere unilateralmente cancellati o revisionati. Tuttavia l’assessore ha ribadito che è ferma intenzione della giunta eliminare tutte le anomalie. Per questo si sta lavorando al fine di concertare con le associazioni assegnatarie revisioni dei rapporti onde ricondurli alla disciplina in vigore». Il capogruppo dem Mencaroni Mencaroni ha motivato il voto contrario del partito ritenendo che la pratica rappresenti un modo per colpire le associazioni. In sostanza una proposta pericolosa, «perché finirà per danneggiare il protagonismo dei cittadini, specie nelle periferie».

Dibattito Contrario anche il socialista Nilo Arcudi: «Le cose positive presenti a Perugia – ha detto – vanno valutate obiettivamente e non con pregiudizi ideologici. I cambiamenti, quando determinano un arretramento, non sono infatti condivisibili. In questa materia si percepisce ostilità e pregiudizio da parte dell’Amministrazione nei confronti dell’associazionismo, perché si ritiene che le associazioni siano stati meri interlocutori del centro-sinistra e, dunque, strumento per il presidio del territorio. Questo è un grave errore di lettura». Il forzista Fronduti invece, nell’esprimere soddisfazione per quanto riferito dall’assessore Bertinelli, ha preannunciato un voto a favore da parte di Forza Italia sulla proposta di modifica, con l’auspicio che il nuovo regolamento consenta di poter revisionare le anomalie del passato. Quanto al M5S, il capogruppo Rosetti ha optato per l’astensione perché «pur apprezzando lo sforzo compiuto dai proponenti, questi ultimi alla fine si sono fatti condurre fuori strada. L’assessore ha confermato che sono in essere convenzioni sottoscritte in palese violazione con il regolamento in vigore dal 1996. Per tali ragioni è necessario che l’Amministrazione proceda quanto prima a rimuovere tutte queste anomalie, ripristinando la piena legalità. Se, invece, l’interesse dell’Amministrazione è quello di conservare lo status quo, allora si abbia il coraggio di dirlo».

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