giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:32
6 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:45

Perugia, muore studente di 27 anni in abitazione: presunta overdose di droga in via Pinturicchio

L'allarme nel primo pomeriggio. Sul posto il 118, la polizia e il magistrato. Il giovane lombardo si era laureato in Giurisprudenza e voleva diventare avvocato. Le indagini della polizia

Perugia, muore studente di 27 anni in abitazione: presunta overdose di droga in via Pinturicchio

di En.Ber.

Presunta overdose, mercoledì pomeriggio, in un appartamento di Perugia. Nella zona di Porta Pesa la squadra volante della polizia sta svolgendo accertamenti in seguito alla morte di un giovane di 27 anni originario della Lombardia. Secondo le prime informazioni il ragazzo si era laureato qualche mese fa in Giurisprudenza e ora studiava per l’abilitazione da avvocato. Il quartiere in cui è avvenuta la tragedia è molto frequentato da studenti: l’appartamento, infatti, si trova in via Pinturicchio a poche decine di metri dall’Università per Stranieri.

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Il sopralluogo Durante il pomeriggio si è svolto il sopralluogo della polizia (sono intervenuti anche gli specialisti della Scientifica) alla presenza anche del sostituto procuratore di turno. Gli investigatori stanno ancora ascoltando le testimonianze di chi ha dato l’allarme e ha fatto scattare i soccorsi. Il centro storico di Perugia è stato raggiunto anche dall’ambulanza del 118 ma i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Gli investigatori non escludono nessuna pista: tra le ipotesi anche quella di un’overdose di sostanze stupefacenti. Secondo quanto si è appreso la vittima è incensurato e da tempo ormai viveva a Perugia. Dopo aver conseguito la laurea, come detto, stava proseguendo gli studi per diventare avvocato.

Gli ultimi contatti Le indagini della questura si concentrano sulle ultime ore di vita del giovane e sulle compagnie frequentate. Sembra – secondo la testimonianza del coinquilino – che il 27enne sia rientrato di notte e che quando, nel primo pomeriggio, non si era ancora svegliato, sia partita la richiesta di aiuto. Sul cadavere non ci sarebbero segni di violenza né altro. Tra le ipotesi investigativa quella dell’assunzione di droga sniffata – eroina anziché cocaina? – ma su questo ed altri particolari sono in corso le indagini. Gli ultimi contatti, compresi quelli telefonici, potranno aiutare gli inquirenti a ricostruire gli ultimi momenti di vita dello studente. Potrebbero risultare determinanti le dichiarazioni di alcuni amici e della fidanzata. L’autopsia che certamente disporrà il magistrato e i successivi esami tossicologici renderanno più chiaro il quadro.

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