mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:03
21 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:46

Perugia, minaccia moglie e figli di ucciderli a coltellate: padre violento allontanato da casa

Il 44enne perugino non voleva occuparsi del bambino di 9 anni e della piccola di 6: aggredita la compagna a più riprese fino alla denuncia

Perugia, minaccia moglie e figli di ucciderli a coltellate: padre violento allontanato da casa

Non si sente “pronto” per diventare padre, troppo preso dalle sue varie attività sportive e dal lavoro. Inizia così la storia di un capofamiglia, perugino di 44 anni, divenuto negli anni sempre più minaccioso e violento, che è stato ora allontanato da moglie e figli di 9 e 6 anni dalla squadra mobile su ordine del giudice.

Il problema dei figli Il protagonista è apparentemente una persona tranquilla, incensurato, con una casa, una famiglia e un lavoro normali, nonché con diversi hobby e passioni. L’uomo ha conosciuto la sua compagna, straniera, in una vacanza più di 10 anni fa e l’ha portata a vivere a Perugia con lui. I primi screzi si manifestano quando lei, 9 anni fa, mette alla luce il loro primogenito: il ragazzo trascura la famiglia, non si sente pronto. E la situazione si aggrava quando la coppia ha la seconda figlia: lui – secondo il racconto della polizia – è sempre più assente da casa, non vuole saperne dei propri figli, che in alcune occasioni abbandona quando si trova solo con loro, costringendo la compagna a lasciare il suo lavoro ed attuando seri propositi di minaccia e di violenza.

Minacce e violenza Nei vari episodi descritti dalla polizia, c’è quello in cui il padre minaccia, «con un biglietto dattiloscritto e lasciato nella tasca di una giacca della donna, di essere disposto, in un ipotetico raptus di follia, ad ucciderla, ad uccidere i loro figli, ed eventualmente a suicidarsi per evitare le conseguenze della giustizia. Nella circostanza, simula addirittura, per ingenerare ancor più spavento nella sua vittima, una macchia di sangue sui suoi indumenti, facendo riferimento anche alle modalità dell’esecuzione dei suoi propositi assassini: le coltellate». Le minacce sono inoltre accompagnate da fatti di violenza e preoccupazione progressiva: in alcune occasioni, scagliandosi contro la compagna, le prende il collo tra le mani e prova a strangolarla.

Sotto cura L’uomo, per un certo periodo, è affidato alle cure mediche di uno specialista psichiatrico il quale individua nei suoi comportamenti i segni di un vero e proprio squilibrio e gli somministra dei farmaci che, almeno provvisoriamente, lo tranquillizzano, ma lui in seguito, arbitrariamente, decide di interrompere la cura e gli episodi di violenza si verificano di nuovo e sempre con maggiore pericolosità per la donna e per i bambini: la stessa famiglia dell’uomo, alla quale la giovane mamma si rivolge per una disperata richiesta di aiuto, sembrano minimizzare i fatti negandone la gravità.

A questo punto la donna prende i bambini e abbandona il compagno violento e la loro casa, prendendo la drastica decisione di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciarlo e per chiedere aiuto: a questo puntom la sezione “Reati contro la Persona” della squadra mobile di Perugia ha tempestivamente investito l’Autorità giudiziaria che, altrettanto tempestivamente, ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare del padre violento, nonché il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la compagna e con i figli. In caso di violazione, il 44enne andrebbe incontro a conseguenze più severe.

©Riproduzione riservata

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