mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:31
8 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:35

Perugia, la mossa del Comune contro il degrado: associazioni in via del Macello

La giunta di Palazzo dei Priori dà il via libera al progetto e si mette a caccia di immobili per 400 metri quadri in comodato gratuito

Perugia, la mossa del Comune contro il degrado: associazioni in via del Macello
Via del Macello

Associazioni per arginare il degrado dell’area di via del Macello. La giunta comunale di Perugia dà il via libera a un progetto per individuare immobili e locali nei quali insediare circoli in grado di assicurare «un presidio sociale sul territorio», promuovendo quindi «attività di riqualificazione e rivitalizzazione in maniera continuativa e alternativa alle attività commerciali già esistenti o che arriveranno».

Il progetto «Le associazioni, infatti – si legge in una nota della giunta – rappresentano un caposaldo importante per la tutela del territorio, che vivono quotidianamente e conoscono bene». Via del Macello, peraltro – spiega sempre Palazzo dei Priori – è stata individuata «proprio perché lì l’Amministrazione non è presente con propri uffici o servizi, come invece in via Sicilia, dove ha messo a disposizione l’immobile in cui si trova la scuola d’infanzia ‘Il giardino di Bibi’, o in piazza del Bacio con la sede della polizia locale, o, ancora in via Settevalli dove ha sede il centro Servizi Giovani».

Si cercano immobili La giunta ha anche deliberato che, «dal momento che l’ente non ha immobili di proprietà in via del Macello da destinare alle finalità del progetto, sarà necessario reperire tali immobili da terzi, attraverso un apposito avviso pubblico, acquistandone la disponibilità in comodato modale (uso gratuito fatto salvo il rimborso dei tributi e degli oneri condominiali ordinari) per la durata di tre anni». In linea, quindi, con la normativa vigente sul contenimento della spesa pubblica, ha dato mandato agli uffici di reperire gli immobili necessari e di selezionare le associazioni da insediarvi, individuando – per una prima attuazione del progetto – una superficie di circa 400 mq, che richiede una spesa da parte dell’ente di circa 9.500 euro l’anno.

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