venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 18:52
19 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:56

La lezione di Bartolomeo I: «Dialogo tra cultura e religione può dare frutti. Niente pace senza giustizia»

Il patriarca di Costantinopoli a Perugia ha pregato in Cattedrale con il cardinale Bassetti poi ha ricevuto la laurea honoris causa all'Università per stranieri

La lezione di Bartolomeo I: «Dialogo tra cultura e religione può dare frutti. Niente pace senza giustizia»

di Daniele Bovi

«Il dialogo rispettoso tra cultura e religione, purché si evitino sincretismi, è foriero di possibilità di incontro e può produrre frutti concreti». Questo uno dei concetti centrali espressi da Bartolomeo I lunedì mattina nell’aula magna dell’Università per stranieri di Perugia, dove il patriarca di Costantinopoli (che in questi giorni partecipa al meeting di Assisi «Sete di pace») ha ricevuto la laurea honoris causa in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo. Prima, Bartolomeo era stato accolto dal cardinale Gualtiero Bassetti, che con lui ha svolto una preghiera ecumenica nella cattedrale di San Lorenzo. Quindi la visita alla comunità ortodossa di Perugia e poi l’appuntamento alla Stranieri.

La lectio di Bartolomeo Il tema al centro della lectio doctoralis del patriarca è stato quello del dialogo tra cultura e religioni come via della pace. Bartolomeo I ha sostenuto come tra cultura e religioni «dobbiamo trovare interconnessioni per azioni concrete» in vista della realizzazione della pace, indicando poi cinque «vie metodologiche», perché «il dialogo dev’essere metodo e azione dell’uomo contemporaneo»: la prima «passa attraverso l’amore come Dio ama»; la seconda, con il patriarca che ha citato Martin Luther King, da una pace per la quale è necessaria in primis la giustizia; la terza via è il perdono e la «purificazione della memoria», la quarta un «discernimento sulla verità, per il quale servono coraggio e sacrificio» e la quinta è il rispetto, «fondamentale per una comunione nel dialogo». Bartolomeo I ha anche parlato dell’importanza di un «impegno comune per salvaguardare la sacralità della vita, dal concepimento alla fine naturale», e ha indicato nella globalizzazione «uno dei rischi più grandi per la cultura materiale e per quella immateriale».

FOTO: LA PREGHIERA CON BASSETTI E LA CERIMONIA ALL’UNIVERSITÀ

Consumismo Non sono mancati altri temi a lui cari come «lo sfrenato consumismo che arricchisce pochi e lo sproporzionato utilizzo delle risorse naturali: la casa comune non è di proprietà dell’uomo bensì del Creatore». Quel Dio che ha fatto della pace, secondo Bartolomeo I, «un dono che noi accogliamo e che con lui rendiamo operante». La laurea arriva in un giorno «significativo – ha detto Bartolomeo I – perché cade nel trentesimo anno della giornata di preghiera voluta da Giovanni Paolo II. Oggi in un contesto internazionale mutato radicalmente, i successori di quei pionieri si incontrano per confermare con nuovi gesti e proposte la necessità della pace e di vivere lo spirito di Assisi».

In cattedrale Qualche ora prima, nella cattedrale di San Lorenzo, il patriarca nel corso dell’incontro con Bassetti ha definito Perugia «splendida e conosciuta città, ricca di storia, tradizioni e accoglienza». «Poiché non vi può essere pace senza amore – ha evidenziato Bartolomeo I –, ecco che il nostro incontro con voi è testimone di quell’amore che lega la Chiesa di Costantinopoli alla Chiesa di Perugia. Ogni comunità cristiana, fedele all’insegnamento del suo Maestro, è un luogo di amore in cui i fratelli si trovano per pregare e per spezzare il pane insieme». Bassetti ha parlato invece di una Perugia «crocevia di popoli e di culture, un luogo di incontro di giovani di tutto il mondo, che qui giungono per motivi di studio o di lavoro. Per i giovani studenti stranieri, molti dei quali provenienti dalla Grecia, dall’Europa dell’est o dal medio oriente, tantissimi appartenenti alla Chiesa ortodossa, hanno trovato nella Chiesa perugina la loro seconda comunità di fede».

 

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250