giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 06:58
27 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 23:44

Perugia, in consiglio via libera al bilancio. Romizi scrive a Marini: «Trasporti, ci servono più soldi»

Approvato il previsionale 2016-2018, Pd e Psi attaccano: «Bilancio apatico e scarso confronto». Il sindaco difende Waguè e replica: «Non c'è deontologia politica»

Perugia, in consiglio via libera al bilancio. Romizi scrive a Marini: «Trasporti, ci servono più soldi»
Il sindaco Romizi (foto F.Troccoli)

«La strada intrapresa dal sindaco Romizi in soli 20 mesi di governo non solo ha evitato il dissesto con l’alto rischio di conseguenze molto negative per i servizi erogati ai cittadini, ma ha anche consentito di recuperare un certo margine di equilibrio che nel tempo vedrà un ulteriore consolidamento». A dirlo è l’assessore al bilancio Cristina Bertinelli mercoledì in consiglio comunale, dove è stato approvato con i 19 sì della maggioranza e i 7 no delle opposizioni il previsionale 2016-2018. Ok anche a tutti gli emendamenti (16) presentati dal sindaco nei giorni scorsi in commissione, anche a quello da 1,6 milioni di euro saltato per l’opposizione di Forza Italia, schierata contro un finanziamento da 50 mila euro all’Arci Uisp che gestisce da anni l’area verde di Santa Sabina.

Romizi Nel corso del suo intervento Romizi ha rintuzzato gli attacchi arrivati dall’opposizione, specialmente riguardo al tema, assai caldo, dei servizi educativi per l’infanzia. Oltre a difendere l’assessore Waguè, del quale Pd e Psi hanno chiesto le dimissioni, il primo cittadino ha detto che «Pd e Psi hanno strumentalizzato l’ansia di genitori ed educatrici per avere un po’ di consenso. Non abbiamo ridotto le risorse per scuole, sociale e servizi, e dire il contrario significa non avere un minimo di deontologia politica». Per quanto riguarda le tasse, Romizi ha ricordato il taglio del 10 per cento della Tari e, sempre del 10 per cento, della tassa di soggiorno: «In più – ha detto – abbiamo destinato 70 milioni al fondo accantonamento crediti di dubbia esigibilità, decidendo di non spenderli».

Trasporti Romizi ha detto poi di credere molto nel progetto Perugia 1416 ma che l’amministrazione «non vuol guardare solo al passato, bensì è proiettata al futuro grazie a molteplici progetti innovativi», in primis l’arrivo della banda ultralarga. Per quanto riguarda il futuro Romizi ha spiegato che tra le priorità ci sono i trasporti, per finanziare i quali però Perugia chiede più risorse. Per questo il sindaco ha detto di aver scritto alla presidente della Regione Catiuscia Marini «affinché le risorse vengano riequilibrate». In precedenza il capogruppo pd Diego Mencaroni aveva accusato la giunta di mancato confronto con le varie realtà cittadini parlando di un «bilancio apatico che conferma un’Amministrazione che si sottrae al dibattito senza spiegare le decisioni assunte. Dunque oggi si certifica il fallimento di una giunta che ha disatteso le promesse fatte in campagna elettorale e che sta facendo peggiorare la qualità della vita in città».

Opposizione «Sono evidenti – ha detto invece Nilo Arcudi, capogruppo Psi – le difficoltà nel governare questa città da parte del sindaco, confermate dall’atteggiamento tenuto nel corso dell’intervento di questa mattina. Intervento debole che non ha dato risposte alla nostre domande, ma soprattutto alle istanze della città. Serve, invece, un cambio di passo e non rinchiudersi sulla difensiva. È imbarazzante prendere in giro i genitori, chiudere gli asili e licenziare le persone». Di mancato confronto parla anche la penstastellata Cristina Rosetti: «Se il sindaco – ha detto – ci aiuterà ad elevare il livello di confronto io sarà la prima a ringraziarlo. Rilevo, però, che il M5S finora ha cercato di lavorare alacremente per il bene della collettività presentando molto proposte utili alla città, spesso disattese dalla maggioranza. Nel contempo, invece, Romizi si è sempre sottratto al dibattito, specie su temi centrali come la mobilità o i rifiuti». Quanto agli asili nido, Rosetti ha ribadito che invece di fuggire dalle assemblee pubbliche, bisognerebbe dire alla gente quali sono i progetti di questa Amministrazione. Ultimo accenno sull’anticipazione di tesoreria: «Tale voce – ha detto – nel 2015 è peggiorata; se in futuro non vi si metterà mano seriamente, il Comune rischia di sprofondare».

Maggioranza Il bilancio viene invece promosso a pieni voti da parte della maggioranza: «Forza Italia – ha detto Fronduti – voterà a favore di un bilancio di grande spessore, capace di dare un segnale forte alla città, visto il percorso serio intrapreso in discontinuità col passato. È un bilancio che rispetta le promosse fatte (riduzione Tari e tassa di soggiorno) e che fa ben sperare per il futuro. Per questo tutto il nostro gruppo si identifica nella manovra che rispecchia le nostre volontà». Dagli stessi banchi però Piero Sorcini ha spiegato che dopo «la stabilizzazione, ora si dovrà lavorare per passare alla fase successiva raggiungendo quei risultati per i quali occorre tempo. Per farlo non basterà l’ordinarietà, ma servirà coraggio proponendo un nuovo sistema di amministrazione». Unica voce fuori dal coro quella dell’ormai ‘battitore libero’ Carmine Camicia, che dopo essere uscito da FI ha fondato il gruppo dei fittiani (Conservatori e riformisti): «La città – ha detto – si aspettava e si aspetta tanto dal centro-destra e da Romizi: non di tornare al 1416, ma di andare avanti per svegliare una città ferma da troppi anni, tanto da aver perso molte opportunità. Purtroppo queste iniziative forti non sono state assunte ed oggi siamo ancora fermi».

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