mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:43
22 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:37

Perugia, i risultati del test di Veterinaria: impennata degli idonei. Mechelli nuovo direttore

Così come successo a Medicina, grazie alle domande più facili cresce la percentuale di chi riesce a centrare almeno 20: 87% contro il 55% di un anno fa

Perugia, i risultati del test di Veterinaria: impennata degli idonei. Mechelli nuovo direttore
L'ingresso della clinica veterinaria (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dal 55 all’87 per cento. Così come successo a Medicina, anche a Veterinaria i risultati del test di ingresso che si è tenuto il 7 settembre scorso ha fatto registrare, a Perugia come nel resto d’Italia, un’impennata verso l’alto del numero degli idonei, ovvero dei candidati che sono riusciti a ottenere almeno i 20 punti necessari per entrare in graduatoria; impennata causata dalla maggior facilità delle domande (60 con 100 minuti di tempo per rispondere) rispetto all’anno precedente. In tutto all’Università di Perugia si sono presentati 378 ragazzi e ragazze e ben 329 sono risultati idonei: 44,43 il punteggio medio tra questi ultimi (40,55 quello complessivo) che sono, come accennato, l’87,23 per cento, 32 punti percentuali in più rispetto al test 2015. In tre, a Perugia, sono riusciti a entrare nella top 100 nazionale, classifica occupata per oltre il 50 per cento da tre soli atenei: Milano (23), Padova (20) e la Federico II di Napoli.

MEDICINA, QUASI TUTTI IDONEI

I risultati 2015 A Perugia nel 2015 in tutto si presentarono 426 candidati e gli idonei furono 235; ben più basso il punteggio medio tra questi ultimi (28,71) e tra tutti i concorrenti (21,65). Quanto a quello più alto, quest’anno è stato centrato un 84 mentre un anno fa il più bravo ne ha totalizzati 55. Allargando lo sguardo al resto del paese, in tutta Italia ci hanno provato in 6.594, e quasi tutti (l’89 per cento) sono riusciti a ottenere almeno 20 punti. I candidati potranno vedere il proprio punteggio, il modulo delle risposte e quello anagrafico sulla propria area riservata di www.universitaly.it a partire dal 29 settembre. Quanto alle graduatorie nazionali invece, così come per Medicina saranno pubblicate il 4 ottobre (lo stesso giorno saranno aperte le immatricolazioni) sempre su www.universitaly.it e, sul sito, saranno comunicate le assegnazioni.

L’elezione di Mechelli Nelle scorse ore intanto il Dipartimento di Veterinaria dello Studium perugino ha eletto un nuovo direttore: si tratta di Luca Mechelli, professore ordinario dal 2002 e unico candidato che succede a Piero Ceccarelli. Nato nel 1956, si è laureato a Perugia nel 1981. Dal 1983 al 1986 ha lavorato all’istituto superiore di sanità di Roma per poi far ritorno nella facoltà di Veterinaria dove è stato ricercatore fino al 1998. Nel 1999 ha vinto il concorso diventando professore associato di Patologia generale e anatomia patologica mentre tre anni più tardi è diventato professore ordinario. Negli anni è stato membro del Senato accademico, del Consiglio dell’ordine e presidente dell’Associazione italiana di patologia veterinaria. «Nel mettere a servizio del Dipartimento la mia candidatura per la direzione – ha detto Mechelli dopo l’elezione -, sostenuto e incoraggiato da molti colleghi come risulta dai voti ottenuti questa mattina, vorrei partire dal lavoro della precedente direzione per concentrarmi sulla valorizzazione delle specificità professionali e scientifiche, potenziando l’offerta formativa e realizzando tutti gli adeguamenti richiesti per la visita imminente della Commissione europea».

La ricerca Nodo cruciale quello della ricerca: «Dovremo adottare un modello organizzato in gruppi focalizzati su aree tematiche caratterizzanti e strategiche, pur garantendo il necessario e imprescindibile sostegno alle attività di ricerca di base». La didattica, spiega Luca Mechelli, dovrà restare al centro dell’attività del Dipartimento: «Dobbiamo prestare attenzione ai processi che – ha detto sul punto -, direttamente o indirettamente, la coinvolgono e che si riflettono sugli studenti, sulla loro crescita e la loro formazione. Inoltre, è necessario far fronte all’esigenza di attivare una serie di arricchimenti nei contenuti dei percorsi formativi, attraverso una docenza internazionale». Infine, l’ospedale veterinario universitario didattico che muove numerose competenze nell’ambito dell’attività pratica e professionale di studenti, tirocinanti, dottorandi, specializzandi «con un forte impatto sul tessuto sociale che usufruisce delle sue prestazioni e su questa dovremo ancora lavorare per convogliare tutte le eccellenze professionali dei colleghi».

Twitter @DanieleBovi

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250