domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:13
25 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:09

Perugia, finalmente riaperta al traffico la strada tra Ponte d’Oddi e Monteripido

Il privato ha provveduto a sue spese all'abbattimento del muro pericolante e alla realizzazione di una rete drenante

Perugia, finalmente riaperta al traffico la strada tra Ponte d’Oddi e Monteripido
Frana tra Ponte D'Oddi e Monteripido

MULTIMEDIA

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È stata definitivamente riaperta al traffico Strada Ponte d’Oddi dopo i lavori di consolidamento del versante interessato dal movimento franoso, conseguente al nubifragio avvenuto lo scorso 12 giugno.

TUTTO SUL NUBIFRAGIO

Primo intervento La frana è localizzata tra via Placido Acquacotta e Strada Ponte d’Oddi, con notevole quantità di detriti che si erano riversati sulla sede stradale che collega Ponte d’Oddi a Monteripido. Subito dopo l’evento, vi era stato un primo intervento d’urgenza che è consistito nella rimozione di alberi franati insieme al versante, nonché lo sgombero di terreno e detriti che invadevano la carreggiata. Nel corso dei lavori, inoltre, si era provveduto all’abbattimento di parte del muro rimasto pericolante e, dunque, pericoloso per la pubblica incolumità.

FOTOGALLERY: LA FRANA

Lavori effettuati Il Comune di Perugia si è visto costretto, con specifica ordinanza, a chiudere immediatamente la strada Ponte d’Oddi al transito sia veicolare che pedonale fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. I lavori di consolidamento del versante franoso (realizzati a cura del privato, proprietario dell’area interessata sotto la supervisione dei tecnici del Comune) sono consistiti «nella rimozione del muro in sommità rimasto pericolante, nella riprofilatura del versante compreso tra la sommità del muro di valle (non interessato dal dissesto) e la sommità a ridosso dell’edificio ivi esistente, nello “scoronamento” del terreno con rimozione di detriti o carichi sulla sommità, nella realizzazione di una efficiente rete drenante con cunette prefabbricate in cls, tubi in polietilene per il convogliamento, la regimazione e l’allontanamento delle acque meteoriche superficiali in modo che il versante non subisca saturazione». E, ancora, si è provveduto «alla installazione di un telo per proteggere il versante dalle acque, all’installazione di paletti in ferro, rete metallica e rete ombreggiante a ridosso del muro per evitare la caduta di oggetti, nell’installazione di paletti in ferro e rete metallica a ridosso del versante a protezione della scarpata, nella ripulitura dei fori drenanti del muro».

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