domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:06
14 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:48

Perugia, fare grandi cose in quattro metri quadri: a Sant’Ercolano il primo giugno apre «Edicola 518»

Nuova vita per uno degli angoli più belli della città grazie a Emergenze: nell'edicola spazio per libri e cataloghi di fotografia, arte, narrativa e non solo

Perugia, fare grandi cose in quattro metri quadri: a Sant’Ercolano il primo giugno apre «Edicola 518»
I ragazzi di Emergenze al lavoro (foto F.Troccoli)

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di Daniele Bovi

Rinasce un angolo di vita culturale della città grazie all’impegno di Emergenze. Dopo qualche settimana di lavoro infatti aprirà il prossimo primo giugno, o meglio riaprirà in una veste e con contenuti tutti nuovi, l’edicola in fondo alle scalette di Sant’Ercolano, cioè in uno dei punti più belli del centro storico cittadino. Il nome è stato scelto: «Edicola 518» dove il numero (che è semplicemente quello assegnato all’edicola dalla mappa dei distributori), sta lì a significare con un po’ di ironia, come spiega Antonio Brizioli, una delle anime del giornale Emergenze, «che non vogliamo essere semplicemente un numero». Ma cosa sarà «Edicola 518»?

FOTOGALLERY: L’EDICOLA
LA MOSTRA «EMERGENZE RITRATTE»

Chiusura del cerchio «Innanzitutto – racconta Brizioli a Umbria24 – non era una cosa prevista, però con questo progetto chiudiamo un po’ il cerchio. Per quanto riguarda il giornale infatti abbiamo sempre fatto tutto da soli, dall’ideazione alla stampa fino alla distribuzione, fatta più che altro durante eventi e fiere. Guardandoci intorno abbiamo visto che erano in vendita 5 o 6 edicole e allora ci siamo decisi a partire. Con questo punto strategico chiudiamo la filiera produttiva: il giornale sarà curato dal momento in cui è nelle nostre teste fino alla vendita». Nei quattro metri quadri di fronte a Sant’Ercolano però non si venderà solo Emergenze. L’idea è infatti quella di proporre libri e cataloghi di arte e fotografia, giornali e riviste straniere, narrativa, «ricreando – dice sempre Brizioli – quel concetto di libreria indipendente che a Perugia ormai non c’è più».

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Un nuovo modello di edicola Largo spazio quindi, nell’ambito comunque di un work in progress che andrà avanti nel corso del tempo accumulando idee e progetti, sarà dato alle case editrici indipendenti, nazionali e internazionali e ovviamente locali: «Solo in Umbria – racconta Brizioli – ce ne sono cinquanta circa, e solo due hanno una distribuzione nazionale. Questo sarà anche uno spazio di riflessione sull’editoria indipendente». Il concetto di edicola dunque non è stato snaturato («anche perché non potevamo farlo»), ma rinnovato sì: il progetto di Emergenze (una pagina Facebook è stata aperta da qualche ora)  rompe infatti il meccanismo in base al quale gli edicolanti (sempre più in difficoltà, anche in Umbria) ricevono i pacchi di prodotti da vendere senza avere voce in capitolo. «Non è poi tanto vero – dice sul punto Brizioli – che le persone non leggono più. Gente interessata alla carta, come testimonia anche la nostra esperienza nelle fiere, ce n’è, ma il problema è il prodotto, in molti casi scadente e senza appeal».

Twitter @DanieleBovi

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