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16 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:12

Perugia, è morto a 82 anni Franco Buitoni: una vita per la cultura e la musica

I funerali del marito del sottosegretario Ilaria Borletti si terranno giovedì alle 15. Per lungo tempo è stato presidente degli Amici della musica

Perugia, è morto a 82 anni Franco Buitoni: una vita per la cultura e la musica
In primo piano Franco Buitoni

Perugia dice addio a Franco Buitoni, morto nelle score ore a 82 anni. Buitoni, discendente della famiglia la cui storia umana e imprenditoriale si intreccia con quella della città, era il marito del sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni. I funerali si terranno giovedì alle 15 nella chiesa di San Pietro. Già presidente degli Amici della musica di Perugia e membro del consiglio direttivo della Fondazione Perugia musica classica, è stato molto attivo nel corso della sua vita proprio nel mondo della musica e della cultura in generale. Buitoni dal 1990 al 2009 è stato anche consigliere nel Direttivo del Cidim (il Comitato italiano nazionale musica) e nel 2002, insieme alla moglie, aveva creato la Borletti-Buitoni Trust, un ente di beneficenza britannico per il supporto e la promozione dei giovani talenti musicali. Nel 2013 inoltre il Comune di Perugia aveva deciso di iscrivere il suo nome all’Albo d’oro per la sua attività nel mondo della cultura.

Passione e competenza Ispirato dalla madre, Alba Gatteschi Buitoni, dalla quale ha ereditato conoscenza e passione per la musica classica, dal 1986 ha ricoperto la carica di presidente degli Amici della Musica, prestigiosa istituzione da lei creata e diretta per molti anni; seguendo le orme materne, ha contribuito a far entrare la musica classica nella cultura della città. «Perugia – scrive l’amministrazione comunale in una nota – perde un uomo di profonda cultura che ha donato molto alla sua città. Negli anni Buitoni, grazie alla sua professionalità, alla sua competenza e alla grande passione ha regalato un significativo contributo alla vita culturale perugina, in particolar modo nell’ambito della musica classica. L’amministrazione e la città tutta, nell’esprime ancora una volta sincera riconoscenza a Franco Buitoni per quanto fatto, si stringono attorno alla famiglia».

Condotta generosa «Con la stessa condotta generosa e illuminata della madre, donna Alba, Franco Buitoni – ricorda la Fondazione Perugia musica classica – portò gli Amici della Musica al traguardo di oltre settant’anni di attività, tenendo alta la fiamma dell’associazione e contribuendo tramite le sue amicizie a mantenere Perugia come una delle mete italiane più ambìte da celebri musicisti internazionali.Allo stesso tempo, dedicò un’attenzione particolare ad interpreti giovani, partecipando nel 2003 alla creazione del “Borletti Buitoni Trust”, che sostiene musicisti di grande talento che si trovano sulla soglia di importanti carriere. A sua volta, questa attenzione ha contribuito a ringiovanire il pubblico ai concerti, ora formato da un folta partecipazione di “adulti di domani”. Con la sua scomparsa, Perugia perde un personaggio di rara sensibilità, che per decenni ha arricchito la vita culturale della città».

Severini «Esponente della più significativa dinastia industriale della storia umbra – ricorda poi l’assessore comunale alla cultura Teresa Severini- rappresenta il volto illuminato di chi vede nel successo d’impresa un obbligo morale nei confronti della città. Con la sua competenza e il mecenatismo che apparteneva alla sua visione di uomo di cultura, felicemente condiviso con sua moglie Ilaria nel Borletti Buitoni Trust, ha per decenni assicurato a Perugia prestigio e musica ad altissimo livello. Ora, in silenzio, e con il suo stile di sempre, ha lasciato i suoi concerti, la musica amata, l’amicizia con i più grandi artisti, e in noi un grande rimpianto e un ricordo profondo di eleganza, umanità e generosità».

Umbria Jazz Al dolore per la scomparsa di Buitoni si unisce anche la Fondazione Umbria Jazz: «È scomparso – sottolinea la Fondazione in una nota – un uomo che con straordinaria passione si è impegnato, nel solco di una grande tradizione familiare, per la diffusione della cultura musicale, in particolare a beneficio delle generazioni più giovani. Certamente imprenscindibile è stato il suo contributo nel fare di Perugia una delle capitali della musica. Lo ricordiamo con stima, riconoscenza ed affetto».

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