lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:56
9 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:18

Perugia è la città più calda d’Italia. Weekend da «bollino rosso»: massimo livello di rischio

Spaventa la colonnina di mercurio nel capoluogo umbro. Afa e picchi di umidità altissimi. I consigli: 'Non uscite di casa e bevete, non è pericoloso soltanto per bambini e anziani'

Perugia è la città più calda d’Italia. Weekend da «bollino rosso»: massimo livello di rischio
Perugia nella morsa del grande caldo (foto F.Troccoli)

di Enzo Beretta

Weekend da bollino rosso a Perugia. E’ la città d’Italia – secondo il ministero della Salute – in cui farà più caldo. E’ la prima, nella scala da 0 a 3, ad essere stata contrassegnata con il massimo livello di rischio. In particolare il terzo livello indica condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non soltanto sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Calore L’ondata di calore sarà caratterizzata dall’afa, salirà la colonnina di mercurio e l’umidità toccherà percentuali molto alte. Sabato e domenica da paura, insomma, a Perugia. Secondo i meteorologi del Centro Epson Meteo i livelli di umidità presente nei bassi strati dell’atmosfera tenderanno ad aumentare provocando una maggior sensazione di caldo e una percezione delle temperature superiore rispetto a quelle effettive.

Il ministero Il bollettino del ministero della Salute sulle ondate di calore ha preso in considerazione 27 città ma per oggi e domani solo Perugia è da bollino rosso (diversamente dai giorni precedenti in cui le temperature sono state, tutto sommato, accettabili). Col trascorrere dei giorni il livello scenderà a 2, arancione, che indica un rischio per la salute ma per la popolazione più suscettibile.

Alcuni consigli Gli esperti del ministero della Salute, come tutti gli anni, per difendersi dal caldo torrido dell’estate suggeriscono di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (quindi da mezzogiorno alle 17, almeno), evitare le zone particolarmente trafficate insieme ai parchi e alle aree verdi dove si registrano alti valori di ozono. E’ sconsigliato anche svolgere attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata. Si deve, invece, bere molta acqua senza mai esagerare con il cibo.

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