sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 03:31
25 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:16

Perugia e i parcheggi, confronto con 6 città: non è la più cara ma servono flessibilità e innovazione

Umbria24 ha paragonato il capoluogo umbro a Padova, Parma, Ferrara, Ravenna, Siena e Brescia: occorrono tecnologie, diversificazione e servizi al passo coi tempi

Perugia e i parcheggi, confronto con 6 città: non è la più cara ma servono flessibilità e innovazione
Un'auto esce da un parcheggio di Perugia

di Daniele Bovi

Perugia è davvero l’incubo di ogni automobilista che deve parcheggiare? oppure la città con le tariffe «più care d’Italia» come hanno detto martedì i consiglieri di FI? Ovviamente no, anche se c’è molto da fare su una serie di temi come servizi, sconti e flessibilità. A dimostrarlo è l’analisi fatta da Umbria24 che ha confrontato Perugia con altre sei città paragonabili al capoluogo umbro. Ovviamente l’analisi va letta ben sapendo che la rete dei parcheggi, lungo le strade o in strutture, è solo uno degli ingranaggi con cui viene costruita e pensata la mobilità di una città. Per il confronto sono state scelte città del centro nord come Padova, Parma, Ravenna, Siena, Ferrara e Brescia. Contesti diversi per vitalità del tessuto economico, reddito disponibile, orografia, densità degli abitanti, ma tutte accomunate dall’essere medie città di provincia come Perugia con un tenore di vita e una qualità di quest’ultima alta o medio-alta. E quindi il confronto è utile per capire quali sono le strategie adottate in altri contesti simili.

Perugia Partendo proprio da Perugia, il quadro, in attesa degli ulteriori sviluppi delle trattative tra Comune e Sipa, è questo: per quanto riguarda le strisce blu (oltre duemila posti), si va dagli 1,35 euro all’ora delle zone più periferiche fino ai 2,7 delle vie più centrali dell’acropoli, con in mezzo tariffe da 1,5 e 1,9 euro all’ora e pagamenti minimi che vanno dai 10 ai 70 centesimi. Gli orari? Bisogna aprire il portafoglio in molti casi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 19, mentre nella quasi totalità dell’acropoli dalle 13.30 alle 20. Domenica e festivi invece tutto gratis. Per quanto riguarda i parcheggi, il più economico è piazzale Europa (1,1 euro la prima ora e 1,5 la seconda). Gli altri sono sostanzialmente livellati: in piazza Partigiani e viale Pellini 1,5 euro la prima ora e 1,9 la seconda, alle Briglie e Sant’Antonio 1,5 euro i primi 60 minuti e 1,6 i secondi. Il più caro? Il Mercato coperto: 1,90 euro la prima ora e 2,50 la seconda. Non così tanto, considerando altri centralissimi parcheggi d’Italia.

Padova e Siena A Padova ad esempio, dove in molti casi sono gestiti da Aps (controllata del Comune) mentre altri sono privati ma convenzionati con l’Amministrazione, un’ora nel parcheggio più vicino al centro costa 3 euro, e 3,50 dalla seconda in poi, ma durante la domenica e i festivi ci sono le tariffe forfettarie. Altre strutture in zona centrale, come quella vicino alla cappella Scrovegni, costano 1,70 euro l’ora. E le strisce blu? La maggior parte, i giorni feriali dalle 8 alle 20, costano o 1,10 o 1,70 euro l’ora. In tutti i casi, per pagare ci sono gli sms e l’app dedicata. A Siena, città orograficamente complessa, a governare il tutto è una società in house al 100 per cento e lungo le 700 strisce blu non c’è giorno festivo o differenza che tenga: bisogna sborsare 1,50 euro l’ora, dalle 8 alle 20. Nei parcheggi più centrali si pagano (un’app informa in tempo reale sulla disponibilità di posti) due euro l’ora, e qui come nelle strisce blu per i residenti (anche della provincia) ci sono forti sconti pari a circa il 60 per cento, e pure per i turisti che pernottano.

Parma e Ravenna A Parma, dove a gestire la sosta è il gigante privato Apcoa, in molti casi si può lasciare l’auto (in parcheggi custoditi e coperti) scegliendo poi altre opzioni (bike e car sharing): in pieno centro, in una struttura, ogni ora costa 1,90 euro;  1,60 la prima e 1,90 le successive appena più fuori e poi 1,40 all’ora in altre aree maggiormente distanti dal cuore cittadino (ma si possono pagare anche 80 centesimi per una mezz’ora). Quanto all’innovazione, in alcuni si può entrare e pagare col Telepass. Lungo le strade le zone sono molte e diversificate e in genere nelle aree centrali il costo (dalle 8.30 alle 19.30) è di 1,10 euro per un’ora e 2,70 per due; altre aree vanno dagli 80 ai 90 centesimi per i primi 60 minuti e due euro per i secondi. A Ravenna invece c’è una fitta rete di parcheggi gratuiti per la sosta su strada, concentrati più che altro nella fascia che abbraccia il centro, area dove sono presenti alcuni garage a pagamento (dove un’ora costa tre euro o più).

Ravenna e Ferrara La città si caratterizza anche per una suddivisione in più fasce: nella zona centrale i parcometri chiedono 1,30 euro per 30 minuti, 1,50 da 30 a 90 minuti e 1,80 da 90 a 150 minuti, il massimo consentito. Mano a mano che ci si allontana, i prezzi scendono (e aumentano le ore massime di sosta, a due e mezza a 12) fino a 35 centesimi all’ora e 1,5 complessivi per mezza giornata. Recentemente poi il Comune (che controlla le aree di sosta attraverso una holding partecipata insieme al Comune di Cervia), ha anticipato la gratuità a partire dalle 18.30. Il pagamento? con smartphone, carta di credito e card prepagate oltre ovviamente ai contanti. A non troppa distanza, a Ferrara, una società risultato della fusione tra due partecipate si occupa della sosta. Tutta l’area del centro è servita da parcheggi su strada con pagamento dalle 7.30 alle 20: 1,20 euro la prima ora, 1,80 le successive e gratis i festivi.

Brescia In alcune vie un po’ più distanti il costo è di un euro la prima ora e di 1,60 dalla seconda in poi. Altre strutture dove si può lasciare l’auto sono più lontane dal centro e attraverso il sito gli automobilisti possono monitorare in tempo reale quanti posti liberi ci sono; poi, se vogliono, possono pagare con lo smartphone. Da ultimo Brescia: qui si occupa di tutto una società del Comune, Brescia mobilità. Per il parcheggio più vicino al centro, dalle 7 alle 18 servono 3 euro ogni 60 minuti, che scendono a 2,40 per la seconda ora e a 1,80 per la terza, con tariffe forfettarie di un euro tra le 18 e le 20 e le 20 e le 7. Per buona parte degli altri parcheggi i prezzi sono questi: 1,70 euro la prima ora, 1,40 la seconda e 1,30 la terza ma, cosa fondamentale, il costo per i residenti è dimezzato. Le strisce blu? in zona centro 2,40 euro l’ora, con pagamento minimo di un euro, e nelle altre 1,50 e 1,20 euro. Da tre anni poi si paga con smartphone e in più si può usare Neos Park, dispositivo con un display che tramite carta di credito permette alle persone di poter pagare solo l’effettivo tempo di sosta.

Twitter @DanieleBovi

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