venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:33
26 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:14

Perugia, due fratelli morti in casa a Madonna Alta. Indagini in corso: ipotesi doppio malore

La segnalazione è stata data dall'amministratore di sostegno che non aveva più notizie da martedì. La porta dell'abitazione in via San Pietrino era chiusa dall'interno

Perugia, due fratelli morti in casa a Madonna Alta. Indagini in corso: ipotesi doppio malore

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di Iv.Por. e En.Ber.

Potrebbero essere morti per cause naturali, a pochi minuti uno dall’altro. È questa l’ipotesi che si fa strada nelle indagini della polizia, coordinata dal sostituto procuratore Massimo Casucci, partita dopo il rinvenimento dei cadaveri di due anziani fratelli, di 79 e 81 anni, all’interno di un appartamento in strada San Pietrino 2, nel quartiere di Madonna Alta.

Fotogallery: il sopralluogo e le salme

L’allarme A dare la segnalazione – secondo quanto si è appreso – è stato un avvocato che era amministratore di sostegno di una delle vittime, il quale non aveva più notizie dell’uomo ormai da martedì (i vicini, invece, riferiscono di non aver visto i due da sabato scorso). Il legale si è dunque preoccupato e ha chiamato la polizia che insieme ai vigili del fuoco è entrata nell’abitazione. La porta era chiusa a chiave da dentro. Come detto, sono in corso gli accertamenti della squadra mobile, della volante e della scientifica. Sul posto anche il medico legale Anna Maria Verdelli e il pubblico ministero Massimo Casucci.

Doppio malore I due cadaveri, sempre stando a quanto si è appreso, erano entrambi riversi in terra nel piccolo bagno dell’appartamento. I primi accertamenti hanno chiarito come su nessuno dei due ci siano segni di morte violenta e nessuna arma o oggetto contundente era presente. L’ipotesi più accreditata è che il maggiore dei due sia morto per un malore, cadendo a terra. L’altro, quindi, sia accorso e sia caduto (ci sarebbe una ferita sul suo corpo forse dovuta all’impatto), forse anche lui colto da malore. Fra l’altro, il 79enne viveva in condizione di disabilità ed era accudito dal fratello.

Condizioni disagiate Secondo il racconto del gestore della vicina officina e di un uomo che ha un terreno nelle vicinanze (nella palazzina non vive nessun altro), i due fratelli vivevano in condizioni disagiate. «Vedevo sempre il minore seduto su una sedia davanti al portone della palazzina – dice l’uomo -. L’altro frequentava il bar. Prima vivevano nella parte alta di Madonna Alta poi si sono trasferiti qui ma erano molti schivi». Nati a Zara, i due anziani vivevano a Perugia da molti anni e pare non avessero parenti. Anche per questo nessuno si è accorto della loro morte per giorni, se non l’amministratore di sostegno.

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