domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:59
21 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:39

Perugia, dramma per morte avvocatessa accende speranze di vita a pazienti in attesa di trapianto

Dopo la scomparsa di una professionista di 37 anni colpita da aneurisma cerebrale il Centro trapianti ha disposto il trasferimento di cuore, fegato, polmoni. I reni salveranno due umbri

Perugia, dramma per morte avvocatessa accende speranze di vita a pazienti in attesa di trapianto
Il reparto di Nefrologia di Perugia

La grande macchina della solidarietà e della donazione di organi ha fatto tappa ancora una volta al Santa Maria della Misericordia. Nella mestizia della scomparsa di una giovane avvocatessa di 37 anni, deceduta nella struttura di Rianimazione per le conseguenze di un’aneurisma cerebrale, l’equipe multidisciplinare preposta a tale attività si è attivata fin dal tardo pomeriggio di venerdì per proseguire nelle diverse procedure per tutta la scorsa notte. Come sempre – informa l’ospedale – sono stati attivati più di trenta operatori preposti ad attività indispensabili per le procedure di accertamento morte e di laboratorio svolte dagli anestesisti, coordinati dalla dottoressa Nadia Dentini e dagli anatomopatologi (dottoressa Franca Ribacchi).

Il centro trapianti Una tragedia che ha scosso tanti colleghi ed amici della donna, tra cui alcuni medici del nosocomio perugino, alcuni dei quali, con grande generosità hanno voluto ugualmente presenziare alle attività di donazione come segno tangibile di partecipazione al lutto che ha colpito una famiglia da anni residente a Perugia. Il Centro regionale trapianti, verificata la compatibilità degli organi dopo la consultazione del registro nazionale, ha disposto il trasferimento di cuore, fegato e polmoni agli ospedali di Pavia, Niguarda di Milano ed Ismet di Palermo. I reni – come riferisce ancora la nota dell’ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera di Perugia – saranno impiantati sabato a due pazienti di 47 e 53 anni, da tempo costretti alla dialisi presso la struttura di Nefrologia diretta da Emidio Nunzi. Le attività di prelievo sono state eseguite nel blocco operatorio Vittorio Trancanelli dai chirurghi Adolfo Petrina e Francesco Pensi, coadiuvati da uno staff di anestesisti e dall’equipe di infermieri Cristian Corsetti ed Alberto Colascione (coordinatore Giampaolo Rinaldoni) che parteciperanno anche all’attività di trapianto che verrà eseguita sempre sabato dai chirurghi Paolo Baccari e Massimo Lenti.

Parla la responsabile «Assieme al dottor Dovas abbiamo operato per la buona riuscita di questa straordinaria attività della donazione degli organi – sottolinea la responsabile del centro regionale trapianti Tiziana Garzilli – e ancora una volta abbiamo toccato con mano il sentimento di appartenenza del gruppo multidisciplinare che sempre si compatta per dare un segnale importante di speranza ai tanti pazienti in attesa di ricevere la vita».

Cuore grande Da ambienti vicini all’attività professionale dell’avvocatessa si è appreso che la giovane aveva espresso, in occasione del rinnovo della carta d’identità, la propria adesione alla donazione degli organi. Nel pieno rispetto di tale decisione la famiglia ha rafforzato tale volontà aderendo alla richiesta fatta dai medici della rianimazione.

©Riproduzione riservata

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