martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:24
18 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:12

Perugia, dopo le proteste altri lavori lungo via del Bulagaio: «Ripristini difformi da quanto stabilito»

Scavi rattoppati non a regola d'arte, il Comune dopo un sopralluogo ha firmato un'ordinanza in cui impone il mite di 30 km/h

Perugia, dopo le proteste altri lavori lungo via del Bulagaio: «Ripristini difformi da quanto stabilito»
L'arco del Bulagaio

di Dan.Bo.

Che le cose non fossero state fatte esattamente a regola d’arte se n’erano accorti i tanti automobilisti e motociclisti che in queste settimane si sono trovati a percorrere via del Bulagaio, asse stradale strategico per quanto riguardo l’ingresso e l’uscita dal centro storico cittadino. Ora a certificare che i lavori non sono stati fatti al meglio è il Comune di Perugia con un’ordinanza firmata venerdì dal comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi con cui si impone, «fino al ripristino delle condizioni di sicurezza», il limite massimo di 30 chilometri orari in strada Perugia Ponte Rio, nel tratto compreso tra strada dei Lambrelli e via del Bulagaio; stesso limite in via del Bulagaio, nel tratto fra strada Perugia Ponte Rio e via della Pergola. Il provvedimento arriva dopo il sopralluogo fatto giovedì dal dirigente del settore Mobilità e infrastrutture, il quale al termine ha spiegato che «i ripristini stradali risultano difformi da quanto stabilito dall’articolo 7 del Regolamento comunale per gli scavi del sottosuolo pubblico».

L’ordinanza  Lo stesso dirigente «ritiene necessario, fino a tutto il periodo di assestamento degli scavi e comunque fino al collaudo del ripristino definitivo che deve essere eseguito dalle aziende responsabili, istituire un limite di velocità ridotto rispetto quello fissato dalla norma per i centri abitati, limite adeguato alle effettive condizioni del tracciato stradale oggetto dei lavori di cui in premessa». Le aziende sono Umbra Acque e Umbria digitale che nelle settimane scorse hanno scavato lungo la via per eseguire alcuni lavori, salvo sistemare poi la strada in modo non proprio perfetto tra buche e asfalto che si sbriciolava, tanto da scatenare le proteste dei cittadini che potranno tornare a percorrere in piena sicurezza la strada solo al termine dei nuovi lavori.

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