sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 03:29
3 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:48

Perugia, dirigenti e mini-dirigenti: si cambia. Nuove linee guida su stipendi, ammissione e valutazione

Colloqui anche per alte professionalità e posizioni organizzative e limite massimo al numero di candidature. Scheda di «pesatura» sarà valutata da apposita commissione

Perugia, dirigenti e mini-dirigenti: si cambia. Nuove linee guida su stipendi, ammissione e valutazione
Gli uffici del Comune di palazzo dei Priori

di Daniele Bovi

Dirigenti e mini-dirigenti, si cambia. In attesa del confronto con i sindacati che dovrà partire nelle prossime settimane, la giunta comunale vara una serie di linee guida per il conferimento degli incarichi alle «alte professionalità», ossia ai dirigenti, e alle «posizioni organizzative», ovvero ai mini-dirigenti. «Il completamento dell’assetto organizzativo generale – scrive la giunta -, teso a migliorare l’efficienza complessiva della macchina amministrativa, deve essere orientato in parte a sviluppare e potenziare funzioni di coordinamento nell’erogazione dei servizi, in parte a configurare e perseguire obiettivi progettuali strategici». Da tempo i criteri attraverso i quali il Comune conferisce questo tipo di incarichi rispettano sia le norme contrattuali che la vasta giurisprudenza che si è accumulata nel tempo. Tuttavia altre amministrazioni fanno meglio e nel corso degli anni hanno introdotto dei «correttivi», come ad esempio un colloquio con il dirigente che assegna l’incarico che va ad aggiungersi alla valutazione comparativa dei curriculum. Ma non solo: nel mirino ci sono anche i requisiti di ammissione alle procedure.

Le novità Secondo le nuove linee guida che andranno discusse con i sindacati, per quanto riguarda dirigenti e mini-dirigenti i vari incarichi dovranno essere disegnati in modo da potenziare «le funzioni di sviluppo di progetti strategici per l’Amministrazione» nonché «le funzioni di coordinamento». Quanto ai criteri di ammissione, per le «posizioni organizzative» basterà il solo inquadramento nella categoria contrattuale D, indipendentemente dalla struttura di appartenenza. A oggi infatti possono partecipare alle procedure per un determinato posto solo i dipendenti della Struttura organizzativa di riferimento. In questo modo, se le linee guida otterranno il via libera definitivo, il dipendente potrà avere diritto al trasferimento. Dall’altro lato però la giunta vuole introdurre un limite massimo al numero di candidature che ogni singolo dipendente del Comune può presentare per un posto. «Lo svolgimento di ciascun incarico – scrive infatti l’esecutivo – presuppone il possesso di determinate competenze».

OBBLIGO DI TIMBRARE IL BADGE ANCHE PER I DIRIGENTI

Valutazione Novità però ci saranno anche per i criteri di valutazione: in primis verrà introdotto un colloquio, così da valutare «l’attitudine del soggetto da incaricare», in cui si terrà conto dell’esperienza di servizio «con particolare riguardo all’inclinazione per l’elaborazione e sviluppo di attività progettuali»; inoltre verranno maggiormente valorizzati i titoli di livello universitario. Ma non è finita qui. Oggetto delle nuove linee guida è anche la cosiddetta «pesatura» di dirigenti e mini-dirigenti, che riguarda la loro valutazione in termini di stipendio. A ogni dipendente in sintesi viene assegnato un punteggio, una pesatura appunto, che influisce (sempre rimanendo del ‘recinto’ del contratto nazionale) sulla retribuzione di posizione. Fino a oggi è lo stesso dipendente che compila una scheda in cui si tiene conto di tre parametri: collocazione nella struttura, complessità organizzativa e responsabilità gestionali. A controllare la suddetta scheda è poi il dirigente apicale.

Pesatura Un sistema, osserva la giunta, «che non consente di indicare nell’avviso di conferimento degli incarichi il valore definitivo di ciascuna posizione, con evidenti riflessi sulla scelta che i soggetti interessati si trovano a fare; inoltre non consente di quantificare immediatamente con esattezza l’impatto delle posizioni organizzative sul fondo del salario accessorio, con ripercussioni anche sugli altri istituti». E allora come cambiarlo? La scheda e l’autovalutazione rimangono invariate, ma a fare i controlli sarà un’apposita commissione di cui faranno parte il segretario generale dell’ente, il dirigente dell’area Servizi finanziari e quello dell’area Risorse umane. Una commissione che «procederà alla valutazione, sentito il dirigente di riferimento, garantendo il rispetto dei valori minimo e massimo della retribuzione di posizione previsti dal contratto nazionale vigente e nel contempo il rispetto del limite massimo delle risorse disponibili a tale titolo».

Caso educatrici I sindacati intanto si esprimono su un’altra vicenda che riguarda il personale, stavolta quello dei servizi educativi. La Rsu «esprime soddisfazione» per la notizia, comunicata dalla giunta giorni fa, che riguarda la creazione di una nuova graduatoria per le educatrici e la possibilità che il concorso venga anticipato dal 2017 al 2016. «Le forti sollecitazioni della Rsu – è detto in una nota – sono state determinanti sia nei tavoli convocati dall’assessore Waguè sia in sede consiliare». «Per la Rsu – concludono i rappresentanti dei lavoratori – è solo il primo passo di un percorso riorganizzativo dei Servizi Educativi che non può non prefiggersi, come obiettivo principale, l’assunzione di scelte il più possibile condivise e partecipate tra i vari portatori di interesse».

Twitter @DanieleBovi

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250