venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 23:59
9 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:52

Perugia, dibattito su razionalizzazione delle scuole: «Costa troppo mantenerle. Serve più efficienza»

Discussione sull'edilizia scolastica in commissione bilancio, Sorcini: «Si valuti accorpamento, non si possono sprecare risorse». L'assessore Bertinelli: «Edilizia non è più adeguata alle esigenze»

Perugia, dibattito su razionalizzazione delle scuole: «Costa troppo mantenerle. Serve più efficienza»
La commissione bilancio al lavoro (foto U24)

di D.B.

Le scuole comunali sono troppe, mantenerle tutte è una spesa eccessiva e perciò sarebbe meglio pensare a diminuirne il numero. L’idea l’ha lanciata giovedì, durante la seduta della commissione bilancio, il consigliere forzista Piero Sorcini. Sul tavolo c’era la preconsiliare (approvata con 9 sì e 4 no) con la quale la giunta stanzia la metà degli 1,4 milioni di euro derivanti dall’avanzo di amministrazione per interventi di adeguamento di scuole e asili. Un documento già analizzato nei giorni scorsi dalla commissione: in quell’occasione dai banchi della minoranza di Pd e Psi venne la proposta di stanziare una parte importante delle risorse (450 mila euro) per l’adeguamento del Magnolia di Collestrada, sul quale da settimane si sta combattendo una dura battaglia. L’asilo è stato al centro anche del dibattito di giovedì e parlando nel complesso delle manutenzioni Sorcini (Fi) ha sollecitato una ristrutturazione complessiva dell’edilizia scolastica, con il presupposto che il numero degli edifici è troppo elevato per poter garantire una manutenzione adeguata e servizi di qualità a tutte.

La proposta «Lasciando da parte gli asili, che hanno esigenze particolari – ha detto – dobbiamo fare una scelta coraggiosa di razionalizzazione delle scuole, pensando a un accorpamento, perché non è pensabile continuare a mettere le toppe, sprecando i soldi pubblici senza risultati duraturi». Nilo Arcui (Psi) ha chiesto all’assessore al bilancio Bertinelli una presa di posizione sulla vicenda del Magnolia e sulla costruzione di un nuovo asilo nella zona. «Una struttura – ha spiegato l’assessore – che non vedeva investimenti dal 2002, una scelta incomprensibile se, anche in passato, fosse stato ritenuto così importante come si dice». Anche l’assessore poi, benché non abbia usato le stesse parole di Sorcini, ha fatto capire che la musica dovrebbe cambiare: «In ogni caso – ha detto infatti – è evidente che l’edilizia scolastica che abbiamo non è più adeguata alle esigenze della società attuale, per cui è indispensabile una riflessione su come rendere l’apparato scolastico nel suo complesso più efficiente e rispondente alle esigenze delle famiglie, soprattutto in un ambito di scarsità di risorse. Nel frattempo, dobbiamo realizzare comunque gli interventi urgenti e non più rinviabili».

AVANZO DI AMMINISTRAZIONE, TUTTI GLI INTERVENTI NEL DETTAGLIO

Le cifre Quanto agli investimenti per la manutenzione dei plessi fatti nel corso degli anni si va, stando ai numeri di Bertinelli, da 1 milione e 680 mila euro nel 2010 a 744mila nel 2011, 569 mila nel 2012, 1 milione e 62 mila euro nel 2013, 627 mila nel 2014, per poi risalire nel 2015 a 1 milione e 243 mila euro, con una spesa media fino al 2014 di circa 900 mila euro annui. Alla seduta erano presenti anche i dirigenti del settore bilancio (Daniela Sarnari), edilizia scolastica (Ivana Moretti) e citizen satisfaction (Pierluigi Zampolini). A proposito del Magnolia Moretti ha sottolineato che lì non sono stati fatti interventi nel corso degli anni perché «sarebbe stato come rattoppare un vestito lacero. Per questo si era decisa una ricollocazione dell’asilo Magnolia e il potenziamento di altre scuole limitrofe». Dunque anche l’eventuale costruzione di una nuova struttura a Collestrada, secondo l’ingegnere di palazzo dei Priori, va vista nell’ottica di una riorganizzazione complessiva delle scuole. Stando ai numeri forniti da Zampolini su 695 domande presentate per gli asili, solo 8 hanno riguardato il Magnolia mentre le altre 16 (la capienza è di 24 posti) lo hanno indicato solo come seconda o terza opzione.

INDENNITÀ DI DISAGIO AMBIENTALE, INVESTIMENTI DA 1,8 MILIONI

Il dibattito E è proprio questo ultimo fattore, secondo il capogruppo dem Mencaroni, a rappresentare un fattore di forza per la struttura per coloro che arrivano dall’area che va da Sant’Orfeto a Ponte San Giovanni. Sempre Mencaroni ha parlato della possibilità che anche i genitori intervengano per realizzare quei microinterventi dei quali le scuole avrebbero bisogno. «Le esigenze di piccoli lavori nelle diverse scuole – ha spiegato Moretti – vengono raccolte nel corso dell’anno per poi essere accorpate quando la cifra complessiva si attesta sui 20-30mila euro, in modo da poter dare un incarico unico per tutte le scuole interessate. Più complessa è, invece la questione del contributo dei genitori, perché qui subentra un problema di sicurezza, che ci impone di valutare caso per caso. L’assicurazione che dovremmo stipulare per coprire eventuali incidenti, potrebbe essere più costosa del lavoro stesso. In passato abbiamo utilizzato questa possibilità, quando c’era uno dei genitori titolare di impresa edile che si assumeva il rischio e l’onere». Insomma, non sempre potrebbe essere un affare.

Twitter @DanieleBovi

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