lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:13
8 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:13

Perugia, dai trasporti alla cultura fino al sociale il piano da 12 milioni per Fontivegge e il centro

Ecco quanto previsto dal progetto «Perugia.zip», legato all'Agenda urbana, che verrà presentato lunedì: «Dopo strappi e rotture, le due aree vanno riconnesse»

Perugia, dai trasporti alla cultura fino al sociale il piano da 12 milioni per Fontivegge e il centro
La stazione di Fontivegge

di Daniele Bovi

Una riconnessione dell’area di Fontivegge con quella del centro storico di Perugia, fatta con un filo da quasi 12 milioni di euro. È questo l’obbiettivo centrale del progetto «Perugia.zip» che verrà illustrato nel dettaglio lunedì nella «sala di Prima classe» della stazione di Fontivegge dai vertici di Regione e Comune. Il progetto, che poggia le sue basi sui fondi europei relativi all’Agenda urbana, si chiama «Perugia.zip» proprio perché punta a una «città zippata», ovvero alla ricucitura di due aree fondamentali come Fontivegge e centro storico. Dal primo nucleo elaborato dal Comune a luglio 2015 molto, specialmente negli ultimi mesi, è cambiato nel corso della co-progettazione portata avanti dai tecnici comunali e da quelli di palazzo Donini. Stando alla corposa documentazione in mano a Regione e Comune complessivamente sul tavolo ci sono 11,627 milioni di euro (relativi a fondi europei) per interventi su più fronti: dal sociale alla mobilità, dall’Agenda digitale all’illuminazione fino alla cultura e alla valorizzazione delle strutture culturali.

Una percezione unitaria Il tutto con il fine dichiarato di saldare le due aree citate, arricchendole di contenuti e possibilità. Partendo dall’illuminazione, si parla di una serie di interventi da 2,6 milioni di euro mentre per la mobilità sostenibile e i servizi di trasporto intelligente ce ne sono poco più di 4. Obbiettivo centrale sarà la diminuzione dei livelli di Co2 e un incremento dell’uso di mezzi pubblici, da raggiungere con più azioni. Nei documenti si parla di un potenziamento dell’area tra il minimetrò e piazza Vittorio Veneto come nodo di interscambio, con una rivisitazione di spazi e funzioni, la costruzione di un nuovo bus terminal e un’integrazione cine le possibilità offerte dalla tecnologia (si pensi a tutti i servizi digitali da offrire ai viaggiatori). C’è poi il potenziamento del bike sharing con altre 60 bici (non a pedalata assistita) e 8 nuove rastrelliere, una all’ospedale e le altre nell’area dell’acropoli. Quanto ai percorsi ciclopedonali, verrà concluso quello tra Pian di Massiano e l’ospedale. Di recente inoltre si era parlato di Its (Intelligent transport systems), che prevede l’installazione nei più importanti svincoli della superstrada di pannelli a messaggio variabile e sensori oltre a un diffuso sistema di controllo della mobilità.

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I progetti Benché alcune idee vadano ancora tradotte in pratica e integrate tra di loro, per l’Agenda digitale si parla di investimenti da 1,7 milioni di euro. Sul tavolo c’è l’idea di una app in grado di fornire a cittadini, turisti e imprese tutte le informazioni delle quali possono avere bisogno. Quanto alla valorizzazione degli spazi culturali le risorse ammontano a 1,6 milioni di euro. Centrale è il progetto di recupero del Turreno (un milione più altri 1,5 della Regione e 1,6 del futuro investitore privato), del quale molto si è discusso. Sul tavolo anche l’idea del Comune di un «museo diffuso della storia della città di Perugia», che in concreto si dovrebbe tradurre in un complesso di strumenti interattivi, installazioni e altri dispositivi lungo l’asse che va da Fontivegge a via Oberdan, con partenza da piazza del Bacio. Un percorso lungo il quale raccontare (anche in modo nuovo) la città e i luoghi che mano a mano vengono attraversati. Dopo un lungo confronto con la Regione però il piano potrebbe essere parzialmente rivisto, spostando idee e risorse più verso la Rocca Paolina. Una Rocca della quale andranno incrementati i servizi di accoglienza turistica, con tanto di proiezioni di immagini, diffusione di audio e installazioni per il racconto del luogo e della città.

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Illuminazione e sociale Altro punto qualificante su questo fronte sarà la «illuminazione artistica» dei monumenti, che dovrebbe interessare le cinque porte di accesso alla città, Fontivegge e le aree meno note dell’acropoli. Non meno importante il pacchetto dedicato all’inclusione sociale, che potrà contare su oltre 1,5 milioni di euro. Nella zona di Fontivegge o negli immediati dintorni potrebbe essere realizzato un Centro per le famiglie e i bambini mentre un portale web e un’app daranno informazioni di ogni tipo rivolte proprio ai due target appena citati. In più luoghi sul territorio inoltre verranno portate avanti azioni mirate dedicate a target più ampi e, infine, non mancheranno progetti volti a coinvolgere la cittadinanza nella progettazione e cura degli spazi e dei beni comuni. Nel complesso un blocco di azioni che puntano a voltare pagina dopo «strappi e rotture» che hanno interessato Fontivegge e il centro sia in termini di contenuti che di servizi. L’appuntamento per la presentazione ufficiale del piano è per le 12. Al tavolo, per il Comune, il sindaco Andrea Romizi, gli assessori Edi Cicchi e Michele Fioroni mentre per la Regione ci saranno Catiuscia Marini e il vicepresidente Fabio Paparelli.

Twitter @DanieleBovi

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