sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 22:38
27 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:26

Perugia, Comune pronto a riprendersi la gestione dell’imposta sulla pubblicità. Partita da 4 milioni

La giunta vara un gruppo di lavoro apposito. Il contratto con la Dogre, che incassa un aggio di circa 700 mila euro all'anno, scade a fine 2016

Perugia, Comune pronto a riprendersi la gestione dell’imposta sulla pubblicità. Partita da 4 milioni

di Daniele Bovi

Una partita da quasi 4 milioni di euro, per la precisione 3,9. La giunta comunale ha deciso di mettere in moto la macchina in vista di una reinternalizzazione della gestione del servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e le pubbliche affissioni. A oggi tutto è in mano alla Dogre, il cui contratto però, stipulato all’inizio del 2011, scadrà alla fine di quest’anno. In vista di quella data l’esecutivo ha formato un gruppo di lavoro per studiare il dossier e fare tutti gli approfondimenti necessari nell’ottica di una probabile reinternalizzazione della gestione da parte di palazzo dei Priori.

Gruppo di lavoro A far parte del gruppo, che dovrà studiare in tempi brevi tutti gli aspetti finanziari e tecnico-organizzativi che una scelta del genere comporta, saranno i dirigenti degli uffici Servizi finanziari, Sicurezza, Risorse umane, Gestione entrate, Servizi alle imprese e Manutenzioni. Per il servizio che Dogre svolge la società incassa un aggio del 17,95 per cento che, visto il gettito da 3,9 milioni di euro stimato anche per il triennio 2016-2018, equivale a un minor incasso per il Comune di Perugia pari a 700 mila euro. Un’amministrazione che ovviamente, in caso di reinternalizzazione, dovrà sostenere dei costi sia sul piano delle risorse umane che su quello tecnologico.

Tosap Se questo scenario si avverasse, Dogre scomparirebbe dall’orizzonte dei contribuenti perugini. A partire dal 2015 infatti la giunta ha deciso di gestire in proprio la partita relativa alla Tosap, ovvero la tassa sull’occupazione delle aree pubbliche che garantisce ogni anno all’incirca 1,7 milioni di euro. Un’operazione per la quale a partire dal 2015 sono stati preventivati risparmi per circa 380 mila euro annui. La gestione e la riscossione in questo caso erano in mano alla Dogre a partire dal 2009.

5×1000 Mercoledì poi la giunta, oltre ad aver dato il via libera alle modifiche alla tassa di soggiorno (che produrranno un taglio del 10 per cento) ha deciso di destinare le risorse che saranno raccolte nel 2016 tramite la campagna del 5 per mille, a interventi volti a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. «Questa scelta – spiega palazzo dei Priori – rientra nell’ambito del programma interventi per la disabilità, inserito nel Documento unico di programmazione 2014-2019, con cui si intende sviluppare un sistema di azioni integrate, volte ad evitare processi di discriminazione ed emarginazione, onde garantire il pieno rispetto della persona disabile e pari opportunità nei diversi ambiti di vita. La condizione di disabilità, viste le molteplici differenziazioni dei bisogni, richiede un forte investimento tra i diversi soggetti, istituzionali e non, coinvolti con l’obiettivo di sostenere le capacità di queste persone e coltivarne le aspettative».

Twitter @DanieleBovi

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