venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 01:49
20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:29

Perugia, circuito museale ridisegnato: fuori Rocca e Pozzo, dentro il Museo degli strumenti musicali

La giunta comunale rielabora il perimetro in vista della nuova gara per l'affidamento dei servizi

Perugia, circuito museale ridisegnato: fuori Rocca e Pozzo, dentro il Museo degli strumenti musicali
Il Cassero di porta Sant'Angelo

di Daniele Bovi

Fuori il Pozzo etrusco, i locali dell’ex ospedale Fatebenefratelli, il Museo della Rocca Paolina con annessa Sala del Plastico e bookshop e il Museo delle acque; dentro il Complesso templare di San Bevignate, quello di San Matteo degli Armeni, la Domus pauperum e il Cassero di Porta Sant’Angelo, con queste ultrice tre strutture che insieme formeranno il «Museo diffuso degli strumenti musicali». La giunta comunale con una delibera di qualche giorno fa ha ridisegnato i confini del circuito museale cittadino anche in vista della nuova gara attraverso la quale verrà affidata la gestione dei servizi delle strutture. La definizione del perimetro era stata fatta nel 2011 e rispetto ad allora molte cose sono cambiate: nel 2014 il Centro servizi museali della Rocca è stato piazzato a palazzo dei Priori e il Museo delle acque è stato chiuso per motivi di sicurezza, in attesa dei lavori attraverso i quali ripristinare la piena agibilità.

Nuovi confini A metà del 2015 poi la Fondazione Ranieri di Sorbello ha deciso, comunicandolo poi al Comune, di non rinnovare il contratto relativo al Pozzo etrusco stipulato nel 2010 con scadenza 30 giugno 2016. Quanto ai locali dell’ex Fatebenefratelli, nello stesso anno è stato approvato il progetto volto alla realizzazione di un centro per la creazione contemporanea dedicato al teatro che sarà gestito, fino al 2018, dall’associazione Corsia Of, che al suo interno ne riunisce altre cinque. Quanto al Museo diffuso degli strumenti musicali, il progetto risale al 2014 ma è stato rielaborato mesi fa dall’attuale giunta comunale che ha approvato la nuova versione alla fine di settembre. L’idea è quella di un museo diffuso, con tre sedi diverse, dove gli antichi strumenti musicali sono messi in dialogo con i luoghi che li ospitano. Il tutto finanziato con 30 mila euro attinti dal milione di euro che il Ministero per i beni culturali, nei mesi scorsi, ha deciso di stanziare a favore di ognuna delle cinque città sconfitte in finale da Matera, che sarà Capitale europea della cultura 2019.

MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI: IL PROGETTO

Nuova gara A questo punto il passo successivo sarà la definizione della gara attraverso la quale saranno affidati i servizi per il pubblico, oggi gestiti dalla coop perugina Sistema museo. Una gara che, visti i nuovi confini, riguarderà dunque la Cappella di San Severo, il museo civico di Palazzo della Penna e il Complesso templare di San Bevignate.

Twitter @DanieleBovi

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