domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:16
24 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:51

Perugia, chiesa in festa per tre nuovi sacerdoti: sono Briziarelli, Pascarosa e Pigoni

Saranno ordinati dal cardinale Gualtiero Bassetti, sabato 25 giugno, nella cattedrale di San Lorenzo

Perugia, chiesa in festa per tre nuovi sacerdoti: sono Briziarelli, Pascarosa e Pigoni

La Chiesa perugino-pievese vive una primavera di vocazioni al sacerdozio. Degli attuali 22 seminaristi diocesani del Pontificio seminario regionale umbro “Pio XI” di Assisi, tre di loro sabato 25 giugno (alle ore 18), nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia, saranno ordinati presbiteri dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti. Si tratta di Marco Briziarelli, Simone Pascarosa e Marco Pigoni. Con la loro ordinazione i sacerdoti di Perugia-Città della Pieve saranno 115, gran parte dei quali svolge il ministero sacerdotale nell’Archidiocesi come parroco, vice parroco, amministratore e vicario parrocchiale. Diversi di loro ricoprono incarichi pastorali a livello diocesano e nella Conferenza episcopale regionale.

L’appuntamento «Per l’intera comunità perugino-pievese il 25 giugno sarà una giornata di festa e di gioia – è scritto in una nota della curia -, perché l’ordinazione di uno o più sacerdoti rappresenta da sempre un evento ecclesiale molto significativo, segno di fecondità e di crescita nella realizzazione del progetto di Dio per la salvezza degli uomini. Per il Clero diocesano, in particolare, è testimonianza di vitalità e di arricchimento umano e spirituale e nella chiesa di San Lorenzo saranno numerosi i sacerdoti, insieme ai loro parrocchiani, a dare il benvenuto  a don Marco Briziarelli, don Simone Pascarosa e don Marco Pigon». Sono tre “vocazioni adulte”, di giovani chiamati a essere preti di una Chiesa «in uscita» e «povera per i poveri», che ha a cuore gli «scarti» della società, come non si stanca di dire papa Francesco. I tre futuri presbiteri si raccontano di seguito, presentando brevemente come è nata in loro la ‘chiamata’ a servire il Signore e la sua Chiesa.

Don Matteo Briziarelli Don Marco Briziarelli. E’ nato a Perugia il 29 settembre 1980, vissuto e cresciuto nella frazione di Pila. «Dopo gli studi scientifici al Liceo “G. Alessi” – racconta – ho iniziato la Facoltà di Scienze della comunicazione, che mi ha aperto al mondo lavorativo, dapprima come collaboratore alla Milano Assicurazioni, poi come coordinatore regionale della rete di vendita presso la Piemme Spa. Da sempre ho coltivato la passione per la danza sportiva, che mi ha visto impegnato come atleta per 19 anni e come insegnate per 12, unitamente alla passione per il teatro amatoriale. Il versetto del Salmo 30 “Hai mutato il mio lamento in danza, la mia veste di sacco in abito di gioia, perché io possa cantare senza posa. Signore, mio Dio, ti loderò per sempre”, descrive quello che Dio ha compiuto nella mia vita aprendomi le porte al discernimento, che poi mi ha portato all’ingresso in Seminario il 4 ottobre 2009. La Vocazione che Dio mi ha donato è nata e cresciuta all’ombra del campanile, educato alla fede dalla mia famiglia, sotto la guida di don Mario Chiovini e don Francesco Buono, strumenti preziosi che hanno aperto il mio cuore e i miei occhi all’amore donazione, ad un amore che non si “accontenta” di amare una sola persona, ma che desidera diventare un amore gratuito, di servizio per ogni fratello che la Provvidenza vorrà mettere nel mio cammino. Una vocazione cresciuta e maturata grazie all’aiuto dei miei formatori, degli studi presso l’Istituto Teologico di Assisi, dei parroci e delle comunità che mi hanno accolto con gioia in 7 anni di tirocinio pastorale e ai compagni seminaristi, in particolare il carissimo fratello Giampiero Morettini, che dal cielo insieme a suor Gemma, Lorenzo e i miei nonni intercedono per il mio cammino. Alla Vergine Maria affido il mio ministero affinché ogni giorno mi conduca a Suo Figlio e mi aiuti a vedere in ogni persona il volto di Gesù. Attualmente vivo il mio servizio da diacono nell’unità pastorale di San Sisto-Lacugnano-Sant’Andrea delle Fratte insieme al carissimo don Claudio Regni e gli altri sacerdoti e diaconi permanenti».

Don Simone Pascarosa Don Simone Pascarosa. E’ nato a Perugia il 24 novembre 1984, cresce nella Parrocchia di San Biagio e Savino allevato nella fede dalla sua famiglia, da sua madre in particolare, e dal gruppo di Azione Cattolica. «Dopo gli studi superiori – racconta – intraprendo la carriera universitaria in Informatica, riuscendo a trovare un buon posto di lavoro in questo campo dopo la laurea triennale. La vita scandita dal servizio in parrocchia, dalla familiarità col gruppo di AC e dallo studio e dal lavoro, mi portano a pormi interrogativi sulla mia vita: “Sarà questo il modo con cui voglio essere amato e voglio amare Dio e gli altri?”. Dopo una forte esperienza agli esercizi spirituali a Collevalenza, sento rivolta a me la parola della Lettera ai Romani: “Offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio” e inizia il mio discernimento con l’esperienza fondamentale del Sacramento della Riconciliazione. La mia spinta di cuore a dire “si” mi porta a dire si anche questa volta, e ad ottobre 2009, dopo il colloquio fondamentale con l’allora vicario generale mons. Gualtiero Sigismondi, entro all’anno propedeutico e inizia il mio cammino in Seminario. Oggi ringrazio Dio per il dono che riceverò del sacerdozio ministeriale».

Don Marco Pigoni Don Marco Pigoni. E’ nato a Sassuolo (Mo) il 6 novembre 1975. «Quando mi è stato chiesto di presentare il mio cammino vocazionale – racconta –, mi sono posto subito due domande: Dove è iniziato? E come si è sviluppato? Sono cresciuto nella Parrocchia di San Martino Vescovo, del paese di Corlo di Formigine (Mo), ed attualmente presto servizio nelle Parrocchie di Cenerente, Canneto, Capocavallo, San Giovanni in Prugneto e San Giovanni del Pantano. Il cammino svolto nel seminario Regionale Umbro mi ha fatto scoprire la bellezza della nostra Chiesa, ricca in quanto corpo di Cristo, in tutte le sue membra vive per grazia del Cristo risorto, e come membro di essa, mi sento di mettermi al suo servizio. Il mio cammino, vista anche la mia età, è passato attraverso diverse tappe, che hanno promosso la mia risposta alla vocazione. Famiglia, lavoro, parrocchia di origine, amici, la scoperta delle opere segno Caritas, mi hanno aiutato a maturare umanamente, nella fede. L’incontro e la vita di tante persone povere ma ricche, mi ha interrogato, facendomi chiedere chi valesse la pena servire, per essere felice. Questa domanda mi sta accompagnando, da diverso tempo, le persone in ricerca del Risorto, e chi ancora non ne ha sentito parlare, sono una presenza costante, presente nei luoghi dove ho svolto servizio. Mi pare di leggere nel cammino una predisposizione per i poveri, gli ammalati, i piccoli, forse per il comune desiderio di essere accolti dall’abbraccio del Padre. Sento forte il richiamo di papa Francesco nell’essere Chiesa che include, non in ritirata, ma in uscita disposto a scoprire ancora le sorprese che il Signore ci riserva …Chiedo al Signore di rendermi sempre docile al suo disegno, di portare sempre fedeltà alla verità del Vangelo e all’umanità ricordandomi delle istanze odierne».

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