lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:44
19 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:58

Perugia, battaglia comitati mense: «Salta tavolo paritetico, non scontato rinnovo appalto»

I genitori denunciano rinvii che si traducono in «sospensioni dei controlli» e «superficialità» a un anno dal nuovo servizio

Perugia, battaglia comitati mense: «Salta tavolo paritetico, non scontato rinnovo appalto»

«In questo mese di Aprile, vanificando gran parte dell’impegno dei genitori, il Comune di Perugia ha rinviato per due volte il Tavolo Paritetico sulla refezione scolastica. L’ultima comunicazione specifica ‘a data da destinarsi’». E’ quanto rende noto, attraverso una nota, il comitato mense.

La denuncia «Una ulteriore conferma – aggiungono i genitori protagonisti di una lunga battaglia -, dopo la sospensione dei controlli nella settimana dall’11 al 15 aprile, della superficialità con cui l’Amministrazione sta gestendo questo delicato servizio. Nessuna spiegazione se non vaghe ‘questioni organizzative’».

Il caso mense a Perugia Insomma si ritorna ad accendere gli animi a Perugia sull’annosa questione delle mense, dei controlli e del rapporto tra amministrazione comunale e comitato genitori. Se da una parte si punta ad andare dritti sulla linea indicata dell’esternalizzazione, dall’altro si denuncia il deficit sui controlli, si sottolinea la preoccupazione per l’andamento del servizio e si evidenzia l’inconsistenza di un modello rispetto a quello che vedeva protagonisti i genitori sugli acquisti dei prodotti.

La nota dei genitori «Sebbene il Tavolo paritetico – continua la nota – sia stato, sin qui, uno strumento insufficiente alla buona gestione del servizio, gli incontri che si sono susseguiti hanno permesso ai genitori di apportare numerosi miglioramenti: grazie a un gruppo di lavoro dei Comitati mensa, composto da genitori qualificati, esperti del settore come nutrizionisti e cuochi, il menù estivo è migliorato sia in qualità sia nell’essere a misura di bambini. La stessa Asl ne ha riconosciuto il valore sottolineando che il punteggio di mediterraneità che valuta la qualità dei menù è aumentato di 5 punti e lo ha validato. Sempre i genitori hanno chiesto che le insegnanti fossero messe in grado di monitorare la gradibilità del pasto tramite apposite schede e che componenti della scuola partecipassero al Tavolo paritetico. In tale sede abbiamo portato le nostre osservazioni sull’acqua che viene somministrata ai bambini, in alcune scuole con forte presenza di nitrati, chiesto la partecipazione di Umbria Acque constatando come nessuno abbia voluto prendersi la responsabilità di dire che non c’erano problemi. I genitori – ancora la nota – hanno portato in sede di Tavolo Paritetico anche la richiesta di eliminazione della plastica da tutti i refettori della città, senza tuttavia ricevere alcuna risposta o impegno formale ad affrontare seriamente la questione».

A un anno dal nuovo servizio Quindi ritorna la questione dell’acqua e i genitori si impongono su non dare per scontato il rinnovo per l’appalto: «Oggi – scrivono ancora – restano sul tavolo numerose questioni che, alla vigilia della scadenza dell’appalto il cui rinnovo non deve darsi per scontato, non possono essere eluse semplicemente rimandando le già scarse sedi di confronto istituzionale. In questo Tavolo avremmo chiesto conto delle scelte relative all’acqua: l’amministrazione provvederà a fornire acqua laddove, secondo un principio di precauzione, si ravvisi la necessità? Si impegna a mettere punti acqua nei refettori per evitare, laddove i bambini possono bere acqua del rubinetto, che essi siano costretti a bere in bagno o a non bere quando le cucine sono chiuse? Avremmo chiesto quale piano l’amministrazione ha formulato per l’eliminazione della plastica. Avremmo chiesto di visionare i costi dell’appalto, come già in altre sedi richiesto e di avere una valutazione del servizio. Avremmo chiesto cosa ne è stato delle promesse del gestore di fornire supporto alla didattica contenute nell’offerta di gara e cosa ne è stato delle sanzioni che potevano essere erogate in seguito a non conformità rilevate. Ultima cosa, ma non meno importante, anzi: avremmo chiesto di conoscere quali sono i fondi che l’amministrazione intende destinare alle scuole dell’infanzia per la didattica e l’inclusione. Dobbiamo oggi constatare che i timori di un anno fa erano più che giustificati. A quasi un anno dal nuovo servizio restano più domande che risposte e soprattutto nessuna garanzia e nessun riconoscimento formale del ruolo dei genitori che oggi, grazie alle loro richieste, svolgono un costante ruolo di monitoraggio e denuncia, senza il quale il servizio sarebbe in condizioni ben peggiori. E’ tempo che tutta la città rifletta su cosa significa gestire un servizio così delicato in questo modo, è tempo che la cittadinanza, genitori e non, prenda parola e chieda, non solo attraverso i Comitati mensa, ma in prima persona, conto della qualità delle scelte fatte in materia di refezione scolastica e più in generale di servizi socio educativi».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250