venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:45
17 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:37

Perugia, Barelli sulle aree verdi: «Non sono giungle pericolose, nel 95% dei casi situazione buona»

Mercoledì il Comune ha organizzato un tour per fotografi e giornalisti: «Investimenti sono cresciuti. Erba alta? Tagli rispettati, ma estate con piogge e sole»

Perugia, Barelli sulle aree verdi: «Non sono giungle pericolose, nel 95% dei casi situazione buona»
Barelli durante il tour di oggi

Nonostante le proteste degli ultimi giorni, è il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli ad assicurare che «le aree verdi di Perugia non sono una giungla pericolosa. Al contrario, nel 95% delle aree verdi cittadine la situazione è buona, grazie alla fattiva collaborazione dell’Agenzia Forestale, di Gesenu, delle forze dell’ordine e delle tante associazioni che con i loro volontari gestiscono il grande patrimonio verde della città». Barelli lo ha detto mercoledì mattina durante un tour, organizzato per giornalisti e fotografi, in alcune aree verdi cittadine (parco Chico Mendez, Vittime delle foibe, parco Sant’Anna e giardini Carducci) che si è concluso con una conferenza stampa a palazzo dei Priori. «Le mamme, i bambini, gli anziani, tutti i cittadini – ha detto – e anche i turisti possono frequentare i parchi cittadini in tranquillità, perché sono puliti e sicuri. Siamo consapevoli che tutto è migliorabile, ma le aree verdi di Perugia non sono una giungla pericolosa».

Investimenti e polemiche Sulla gestione delle aree verdi ciclicamente si sono scatenate le polemiche, in primis quando nel 2015 la giunta ha ridotto (da 1,6 milioni di euro a un milione) il contributo all’Agenzia regionale per la forestazione. Nonostante ciò la maggioranza spiega che gli investimenti in manutenzione sono aumentati: «Se guardiamo ai dati di bilancio – ha detto il consigliere Otello Numerini – è evidente l’inversione di tendenza della spesa di gestione e degli investimenti nel verde, che ammontano 2,018 milioni di euro nel 2016, rispetto al passato». Secondo le tabelle fornite da palazzo dei Priori dal 2011 al 2015 la cifra spesa si è aggirata intorno agli 1,5-1,6 milioni di euro.

Associazioni «Inoltre – ha aggiunto Numerini a proposito del ruolo delle associazioni che hanno partecipato al bando per la gestione di alcune aree verdi – mi preme evidenziare una volta per tutte l’errore che spesso viene fatto di considerare obbligatorio per le associazioni il taglio dell’erba nelle aree verdi che hanno in gestione. In realtà devono solo vigilare sull’area, svuotare i cestini e pulire le fontane e i bagni laddove ci siano. Il taglio spetta all’Agenzia, per le associazioni è facoltativo». E proprio a proposito dell’erba alta Barelli ha osservato che per i parchi custoditi sono previsti tre tagli, «che sono stati rispettati, anche se «l’estate ricca di pioggia e sole hanno probabilmente incrementato la crescita del manto erboso». «La perfezione non esiste – ha aggiunto – ma stiamo facendo il massimo con le risorse a disposizione, se poi c’è qualche segnalazione da fare, sul portale Ambiente del Comune si possono comunicare le criticità sulle quali intervenire, così come ci si può informare sulla programmazione dei tagli e delle diverse attività messe in campo».

Miglioramenti In alcuni parchi poi, ha annunciato Barelli, saranno anche introdotte o ampliate le aree di sgambamento per i cani. «Il verde – ha detto il dirigente comunale del settore Vincenzo Piro – sarà sempre più la trama che mette in connessione le diverse aree della città con funzionalità nuove e una fruibilità più ampia. Proprio in quest’ottica vanno i progetti di miglioramento dell’illuminazione pubblica, della connessione wi-fi e della videosorveglianza, finalizzati a dare tranquillità ai cittadini nel vivere il parco a qualsiasi ora». Risultati non certo brillanti invece per il bando con il quale si puntava ad affidare un blocco di aree verdi per il periodo estivo in primis a disoccupati: due soltanto, come noto, i progetti presentati dei quali uno, quello di Montegrillo, è terminato ben prima del previsto mentre il secondo, a Ponte San Giovanni, non è mai partito. Idee più ambiziose invece ci sono per l’area di Villa Nanni: da settembre inizieranno i lavori e con i 150 mila euro della Regione si darà vita a una sorta di palestra a cielo aperto.

Convenzioni e numeri Grazie alla convenzione con Gesenu invece è partita la pulizia di 83 parchi, lo svuotamento dei cestini e l’apposizione di cartelli informativi; con l’Agenzia Forestale inoltre grazie a un’altra convenzione dall’8 agosto è partita la pulizia straordinaria dei marciapiedi che andrà avanti per due mesi. Un capitolo mercoledì è stato dedicato anche alla questione dei rifiuti, e in particolare dei controlli con il servizio di vigilanza ambientale che sarà ampliato. «Dalle 4 guardie ambientali iniziali – ha detto Barelli -, siamo già passati a una decina e altre ne arriveranno con l’obiettivo di raggiungere 50 vigili ambientali (dei volontari che saranno reperiti attraverso un avviso pubblico, ndr) con il compito di prevenire e informare rispetto al giusto conferimento dei rifiuti, quindi anche di contrastare il mancato rispetto delle norme sul conferimento dei rifiuti e l’evasione della Tari». Complessivamente il verde cittadino ammonta a 8,8 milioni di metri quadri, di cui 3,2 riguardano aree verdi, parchi, verde storico, aree verdi attrezzate, aree sportive, orti urbani e aree di forestazione urbana, mentre i restanti 5,6 milioni consistono in arredo urbano, giardini scolastici e cimiteriali, aree boschive e verde incolto.

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