martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:36
2 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:16

Perugia, avviso per l’assegnazione dei parchi nel periodo estivo: solo due domande presentate

Richieste riguardano Montegrillo e Ponte San Giovanni, ne rimangono fuori cinque. Proposta complessa e poco tempo a disposizione. Aree verdi, Pd chiede app per segnalazioni

Perugia, avviso per l’assegnazione dei parchi nel periodo estivo: solo due domande presentate
Un'area verde di Perugia

di Daniele Bovi

Troppo poco tempo e troppi problemi: risultato, un mezzo flop che più d’uno aveva previsto. Mercoledì pomeriggio negli uffici del Comune di piazza Danti che si occupano di edilizia scolastica, verde e sport, sono state aperte le buste con le domande per l’assegnazione della gestione di alcuni parchi cittadini per il periodo estivo. Un’operazione assai veloce in realtà dato che sono state presentate appena due domande: una per quanto riguarda il parco di Montegrillo e l’altra per quello di Ponte San Giovanni. In ballo c’erano anche quelli di Sant’Angelo, Cuparella, Sant’Anna, Chico Mendez, e parco del Riccio a San Sisto. Attraverso l’avviso il Comune avrebbe voluto assegnarli a cittadini, preferibilmente disoccupati, tra i 18 e i 40 anni, o ad associazioni, per un periodo massimo di 90 giorni. Il tutto finalizzato alla «valorizzazione degli spazi stessi, a favorire una loro maggiore fruibilità da parte dei cittadini e, allo stesso tempo, a garantire maggior controllo, manutenzione e pulizia delle aree suddette».

L’avviso In più, oltre alla possibilità di installare chioschi per cibo o bevande, «dovranno assicurare la cura, la manutenzione e il monitoraggio e offrire un programma di animazione articolato su almeno 4 giorni alla settimana, dalle 17 alle 24, che preveda, in particolare, iniziative specifiche per famiglie e bambini». Letto l’avviso, in molti avevano storto il naso: come costruire in pochi giorni (la pubblicazione è del 13 maggio) una proposta così articolata e complessa? Dove trovare rapidamente, in caso di disoccupati, le risorse necessarie per partire? Tutti problemi, questi come altri, sottolineati giorni fa in una lettera spedita qualche giorno fa a Umbria24 da un lettore. «Facciamo che io sia un soggetto disoccupato – scriveva – e sia attratto dalle possibilità offerte dal bando: in 15 giorni avrei dovuto fare due conti, magari andare in banca a chiedere un finanziamento, contattare fornitori, occuparmi di contratti e allacci, individuare l’area idonea all’interno del Parco, fare il progetto tecnico, fare un programma di attività, magari contattando altri soggetti, ecc… e ovviamente mettermi in regola con tutti i permessi necessari alla gestione di un’attività commerciale che preveda somministrazione di alimenti. Vi sembra realisticamente possibile?».

L’ordine del giorno Di aree verdi si occupa anche un ordine del giorno presentato nelle scorse ore dai consiglieri Pd Bori e Vezzosi. In particolare i due chiedono alla giunta di «sviluppare una app che permetta di utilizzare il servizio di segnalazione online dei disservizi anche da smartphone e tablet sfruttando la geolocalizzazione e la possibilità di inserire foto e video». Questo perché «il servizio di segnalazione online al Comune di Perugia può essere un ottimo strumento per costruire un ponte tra amministrazione e cittadini in maniera rapida, innovativa ed utile per entrambe le parti». Recentemente palazzo dei Priori ha dato vita a una pagina apposita del sito istituzionale in cui sono state geolocalizzate tutte le aree verdi e attraverso il quale si possono fare segnalazioni ed è possibile consultare il calendario delle manutenzioni programmate dagli uffici.

Una app Bori e Vezzosi spiegano che in questi giorni «stanno arrivando numerose segnalazioni di disservizi e mancanza di manutenzione nei nostri parchi, aree verdi, luoghi pubblici, monumenti, strade e piazze. L’erba alta, gli arredi urbani ed i giochi danneggiati, l’accumulo di rifiuti, la pubblica illuminazione, i marciapiedi impraticabili, la mancanza di cura dei monumenti, le fontane e la situazione del manto stradale sono solo alcuni degli esempi delle segnalazioni che ci arrivano quotidianamente». Attualmente il servizio di segnalazione «non riesce a funzionare per due motivi: l’accessibilità e la navigabilità ai siti di segnalazione dei disservizi da dispositivi mobili (smartphone e tablet) è molto ridotta, in secondo luogo le segnalazioni risultano spesso senza risposta oppure senza i dovuti interventi».

Twitter @DanieleBovi

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