martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:24
27 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:46

Perugia, apre la nuova aula studio ‘San Fiorenzo’. Moriconi: «Presto altre due, vogliamo Ateneo diffuso»

Nella Casa dell'associazionismo di via della Viola. Fioroni: «Spazi e tecnologia per gli studenti». Tamiazzo (Arci): «Servizio e atto d'amore per la città»

Perugia, apre la nuova aula studio ‘San Fiorenzo’. Moriconi: «Presto altre due, vogliamo Ateneo diffuso»
L'inaugurazione della nuova aula studio 'San Fiorenzo'

di Ivano Porfiri

C’è l’idea di un «Ateneo diffuso», che contamini e sia contaminato dalla città di Perugia, alla base di un progetto – come quello delle aule studio – che oggi si arricchisce di un nuovo tassello: lo spazio all’interno del Chiostro di San Fiorenzo in via della Viola. L’aula autogestita chiamata, appunto, «San Fiorenzo» è stata inaugurata lunedì mattina dal rettore dell’Università degli studi, Franco Moriconi, accompagnato dal delegato per i Servizi agli studenti Federico Rossi, dall’assessore comunale Michele Fioroni e dal portavoce di Arci Perugia, Paolo Tamiazzo. Presente anche la presidente del Consiglio degli studenti, Martina Domina.

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L’aula Alla base della realizzazione dell’aula c’è l’accordo firmato a marzo tra Unipg, Comune di Perugia e Arci con l’intento di «rendere Perugia più vivibile e a misura di studente». A mettere lo spazio a disposizione è stata l’Arci, che gestisce parte della Casa dell’associazionismo di via della Viola. Lo spazio è di 35 metri quadri e ha una capienza di 18 persone. Il costo complessivo dell’intervento è stato di 11.454 euro – a carico dell’Università – per opere edili, impiantistiche e di vigilanza. Le spese di gestione saranno, invece, a carico di Arci, tranne la linea Adsl pagata dall’Università. L’aula sarà fruibile dalle 9 del mattino alle 3 di notte e sarà autogestita dagli studenti con accesso regolato dal sistema automatico del controllo dell’identità tramite Qrcode generato dall’applicazione UniPass. Telecamere permetteranno il controllo da remoto.

Moriconi: «Ateneo diffuso» «La nostra idea di creare servizi per gli studenti in giro per la città prosegue – ha affermato il rettore Moriconi -. Le aule sono un piccolo passo verso un’università più aperta, in cui gli studenti diventano protagonisti. Questa viene aperta grazie alla collaborazione dell’Arci, che ringrazio, in un contesto molto bello. Ma presto mi auguro che ce ne saranno anche delle altre: andiamo oggi a vedere un nuovo spazio e su un altro stiamo ragionando. Mercoledì poi ci riappropriamo del circolo Bambagioni, altro luogo importante che era finito nell’abbandono. La rinascita dell’Ateneo passa per questa contaminazione con la città». Moriconi ha annunciato anche l’estensione della collaborazione con l’Arci: «In altre sedi dell’associazione andremo per parlare di scienza. Anche qui, dunque, una scienza diffusa portata tra i cittadini interessati a certi argomenti».

Fioroni: «Città per studenti» L’assessore Fioroni ha elogiato «i privati e le associazioni come Arci che collaborano per rendere la città di Perugia più vivibile e a misura di studente. Questa aula, in particolare – ha aggiunto – arricchisce ulteriormente una strada come via della Viola, simbolo di un protagonismo civico che vince sull’incuria e l’abbandono. Da questa aula, fra l’altro, partirà un progetto di estensione del Wifi all’area circostante. Intanto, con l’Università stiamo valutando altri spazi per realizzare aule, come le logge sotto la Sala della Vaccara. Agli studenti diciamo di darci una mano, anche con la creatività, per immaginare servizi a misura loro per rendere di nuovo Perugia attrattiva perché è una città ideale per studiare ma anche per vivere da studente».

Arci: «Porte aperte» Da parte dell’Arci «abbiamo dato la disponibilità a questo progetto con grande entusiasmo – ha sottolineato Paolo Tamiazzo -. E’ un momento molto importante e ribadisce l’impegno di Arci Perugia nei confronti della città e l’accordo con Comune e Università è strategico. E’ l’ennesimo atto d’amore di Arci verso Perugia. Nella sede dell’associazionismo, della cittadinanza attiva abbiamo voluto che ci fosse anche una piccola parte riservata agli studenti, che sono una delle parti vive di questa città». Nel suo intervento, anche Tamiazzo ha accennato anche a ulteriori possibilità di collaborazione con l’Ateneo nelle tante materie, tra cui la cooperazione internazionale, in cui l’associazione agisce da molti decenni.

Studenti approvano Presenti all’inaugurazione molti studenti. «E’ la testimonianza che questo tipo di iniziative viene apprezzato – ha spiegato Martina Domina -. Se si proseguirà sulla strada della collaborazione, noi ci saremo sempre per dare una mano. L’autogestione delle aule è un modo per rendere protagonisti gli studenti, che hanno sempre risposto con responsabilità ed entusiasmo»

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