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27 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:46

Perugia, all’anfiteatro di Montegrillo «Un’estate al parco» tra cinema, teatro musica e solidarietà

Presentato il cartellone di iniziative realizzato da Perugia solidale in collaborazione con altre associazioni. Appuntamenti dal 30 giugno al 7 settembre

Perugia, all’anfiteatro di Montegrillo «Un’estate al parco» tra cinema, teatro musica e solidarietà
Un momento della conferenza stampa (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Musica, cinema, teatro, cibo, solidarietà e non solo. Verrà tagliato giovedì il nastro di «Un’estate al parco», il cartellone di iniziative che animerà il parco di Montegrillo fino al 7 settembre. A presentare il programma, lunedì con una conferenza stampa alla sala della Vaccara, Antonio Lusi, presidente di Perugia solidale (una delle associazioni che hanno pensato la manifestazione), l’assessore Dramane Waguè, il presidente di Avis Perugia Fabrizio Rasimelli e la giornalista Vanna Ugolini dell’associazione Margot, che si occupa di combattere la violenza contro le donne. «In un posto bellissimo come quello del parco di Montegrillo e del suo anfiteatro – ha detto Lusi che con perugia solidale ha vinto il bando recentemente pubblicato dal Comune per l’affidamento dei parchi – abbiamo pensato a manifestazioni per tutte le età e tutti i gusti. E tutte a ingresso gratuito».

Programma Il lunedì, il martedì e il mercoledì sono dedicati al cinema: nel primo giorno della settimana la programmazione è pensata per un pubblico vasto, nel secondo per bambini e famiglie e nel terzo, in collaborazione con le associazioni, si parlerà di tematiche sociali, dall’ambiente alla violenza di genere. Il giovedì invece largo al teatro con il Trio del donca, La compagnia del Pinocchio, i 7 Cervelli, Voci e progetti e altri ancora. Tutte le sere dalle 19.30 alle 21.30 sarà possibile mangiare (il menù è alla carta), mentre il venerdì sera in collaborazione con Udu e Rete studenti medi ci sarà la musica di Antonio Lusi e di altri ancora e il sabato lo spazio sarà lasciato a quelli che sono stati presentati come i più importanti dj del panorama nazionale. Il 30 giugno, 1 e 2 luglio poi ci sarà la terza edizione del Perugia dance music festival: la prima sera alla consolle ci sarà Daniele Baldelli, la seconda Pery, Lusi e Donì Donì e la terza sarà sarà dedicata al ricordo del Quasar, del quale Lusi è stato dj; per l’occasione ai piatti, oltre a Lusi, ci sarà Pino Presta, nome di certo ben noto ai frequentatori della discoteca.

LA PAGINA FACEBOOK DELLA MANIFESTAZIONE

La rete «Abbiamo messo insieme – spiega Lusi – una piccola grande rete di associazioni che hanno condiviso il progetto e le sue finalità». Tutti gli utili della manifestazione saranno divisi tra le associazioni che hanno dato il loro contributo (Avis, One billion rising revolution, Rete degli studenti medi, Arci di Ponte d’Oddi, Viviamo i quartieri, Danza africana Perugia, Filosofiamo, Lav, Liberamente Ddonna, Margot, Udu e Fondazione Fabbroni), con Avis che ha deciso di donare la cifra che verrà raccolta a Margot. «Con questi eventi – ha detto Ugolini – ci occupiamo di raccolta fondi da destinare al prestito d’onore; somme con cui aiutiamo le donne vittime di violenza». Le cifre poi vengono restituite secondo modalità concordate e l’associazione ha già aiutato concretamente due vittime, come la madre di quattro figli, picchiata dal marito, andata a vivere da sola per costruirsi una nuova vita. A lei sono andati 1.700 euro, dei quali ne ha già restituiti 500, girati a un’altra donna, anche lei madre con figli.

Solidarietà «Abbiamo deciso di destinare gli utili – ha detto Rasimelli – a quella che consideriamo una battaglia di civiltà. Quanto alla manifestazione, Avis vuole essere presente nei quartieri (a Santa Lucia da poco è stato costituito un grippo di donatori, ndr) accanto a chi li anima, anche perché a Perugia la percentuale di donatori non arriva al 3 per cento. C’è bisogno di stare nei quartieri, motori dai quali ripartire». «Il nostro ruolo come Comune – ha detto invece Waguè – è quello di aiutare a organizzare tutte le iniziative che arrivano dal basso, favorirle e non creare ostacoli. Vogliamo dare vita, come scritto nel programma del sindaco, a un Comune che sia aperto a tutti, onde favorire lo sviluppo delle idee e dei progetti dei cittadini. L’associazionismo è un patrimonio».

Twitter @DanieleBovi

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