mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:27
2 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:32

Perugia, alla Rocca paolina mappe antiche, gioielli e opere d’arte della cultura araba

Si chiama «Sharjah bellezza e mistero» la mostra che verrà inaugurata ufficialmente martedì. Fioroni: «Strumento importante di dialogo tra due culture»

Perugia, alla Rocca paolina mappe antiche, gioielli e opere d’arte della cultura araba
Una delle cartine in mostra

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«Non solo una mostra, ma un’occasione per conoscere la cultura araba nel suo complesso: arte, gastronomia, musica, ospitalità». Così è stata presentata lunedì, nella Sala cannoniera della Rocca paolina, la manifestazione «Sharjah bellezza e mistero. Festival della cultura araba a Perugia». Un evento, organizzato dal governo dell’Emirato di Sharjah (uno dei sette che compongono gli Emirati arabi uniti) insieme a Comune, Regione e Provincia, che si aprirà ufficialmente martedì con l’inaugurazione di una mostra all’interno dei locali del Cerp della Rocca. L’esposizione rimarrà aperta fino al 5 giugno e martedì all’inaugurazione prenderà parte anche l’ambasciatore degli Emirati in Italia, Saqer Nasser Ahmed Abdullah Alraisi, e i massimi rappresentanti del mondo culturale di Sharjah, che viene considerata uno dei cuori pulsanti della cultura degli Emirati, tanto da essere stata già in passato Capitale araba della cultura (1998) e Capitale culturale dell’Islam (2014).

FOTOGALLERY: LA MOSTRA

L’esposizione In mostra si possono ammirare all’incirca cento mappe storiche del Golfo Persico, che fanno parte della collezione privata dello sceicco Al-Qasimi, alcuni esempi di calligrafia araba, costumi tradizionali, strumenti musicali, modelli di navi e di moschee, gioielli e opere di arte contemporanea. Tutti oggetti, nelle intenzioni degli organizzatori, che devono servire a promuovere la conoscenza della cultura araba e a promuovere il dialogo. Esigenze particolarmente sentite in questo momento storico. A presentare la mostra e la kemesse in generale sono stati l’assessore comunale Michele Fioroni, il presidente del Dipartimento cultura e media degli Emirati, Abdullah Al Owais, il presidente dell’Istituto per il patrimonio artistico e culturale di Sahrjah, Abdulaziz Al Musalam e il presidente del Centro studi del Golfo Ali Al Marri. Insieme a loro anche Mauro Pianesi, dirigente dell’area Rapporti internazionali e cooperazione della Regione e Erika Borghesi per il consiglio provinciale.

Dialogo «Siamo onorati – ha detto Fioroni – di ospitare la mostra in città, un’esposizione che alza il velo su un mistero, quello affascinante della cultura araba. L’appuntamento di Perugia rappresenta un’apertura importante verso l’Oriente che dovrebbe essere prioritaria per le istituzioni. L’evento ha richiesto un percorso lungo e una programmazione dettagliata come è giusto che sia, di cui oggi vediamo i risultati. Non a caso –ha concluso l’assessore- per ospitare la mostra è stata scelta la Rocca Paolina, che non è solo un monumento ma un monumento vivo, vissuto ogni giorno dai perugini e dai turisti». «Questa mostra – ha detto invece Al Owais – vuole essere anche un esempio dell’amore del nostro popolo verso gli italiani. Vogliamo raccontarvi la cultura araba nella sua lunga storia e nella sua complessità. Sharjah e Perugia hanno la stessa linea, quella del dialogo tra le culture, e siamo orgogliosi di presentare qui la nostra».

Appuntamenti Come accennato la mostra rappresenta solo uno degli eventi del Festival, che si occuperà anche di gastronomia e musica. Tra gli appuntamenti da segnalare, oltre l’inaugurazione di martedì, anche l’esibizione del gruppo folkloristico musicale di Sharjah in Corso Vannucci (sempre martedì, alle 10.30 e alle 16.30) e, mercoledì alle 17.30, un concerto di musica tradizionale araba all’Università per stranieri. Altre attività si svolgeranno nel corso e all’interno della mostra.

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