martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:36
15 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:52

Perugia, alla Artemisia la musica protagonista della mostra di Gianpaolo Tomassetti e Andrea Lensi

Inaugurazione prevista giovedì alle 18, quaranta le opere in esposizione fino al 23 luglio

Perugia, alla Artemisia la musica protagonista della mostra di Gianpaolo Tomassetti e Andrea Lensi
Una delle opere in mostra

In «Body and soul» gli artisti tifernati Gianpaolo Tomassetti e Andrea Lensi (AndyPop), figli di tradizioni assai diverse per stile e background, riescono a parlare il linguaggio immediato della musica. Una mostra di quaranta opere pittoriche, piena di piccole contaminazioni, di ritmo, di suoni, colori, che unisce il corpo e l’anima. L’inaugurazione si terrà giovedì alle 18 presso la Galleria Artemisia di Perugia.

La mostra Una mostra in cui i due artisti dialogano l’uno con l’altro, si contaminano, tanto da realizzare insieme una speciale opera in scultura di grandi dimensioni, che sarà presente nella grande sala della Galleria Artemisia. In «Body and soul» il linguaggio urbano di Andrea Lensi incontrerà la dimensione meditativa e compiutamente figurativa di Giampaolo Tomassetti, in suggestioni musicali quanto sceniche. La mostra si potrà visitare fino al 23 luglio, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,30.

Corpo e anima Il corpo è così intriso di anima che anche nella sua rappresentazione estetica ed oggettiva evoca il pensiero. Due segni diversi che parlano la stessa lingua, quella dell’arte. I corpi di Tomassetti invasi dai segni perentori di Lensi assumono valore semantico. Il linguaggio urbano di Lensi affiora dagli intrecci polimorfi di una città percepita, dallo sviluppo duale tra grafica razionalità, rigore architettonico, e sovraffollamento caotico e incontrollato delle masse, un frullato di civiltà che Lensi addomestica nel suo segno. Tomassetti delinea figure vitali e campi geometrici sempre in lotta tra loro, tra sentimento e ragione. La faticosa elaborazione delle contraddizioni del nostro tempo. Il loro incontro parla la lingua misteriosa dei recessi dell’anima, proprio da lì, dalla superficie. Come un’urgenza dello spirito che suona se stesso, il soul.

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