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29 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 22:42

Perugia, affissioni abusive: Forza Nuova e Casa Pound multate 37 volte. Romizi: «Mai state pagate»

Il sindaco ha reso noti i numeri rispondendo a un'interrogazione di Bori. Graffiti, disponibilità del primo cittadino a individuare alcune aree: «Ma non siano ghetti»

Perugia, affissioni abusive: Forza Nuova e Casa Pound multate 37 volte. Romizi: «Mai state pagate»
Il sindaco Romizi (foto F.Troccoli)

Trentasette multe in quattro anni, nessuna delle quali pagate. I verbali sono quelli elevati dal 2011 al 2015 dalla polizia municipale di Perugia a carico di Forza Nuova e Casa Pound, rei di aver affisso manifesti e altro materiale al di fuori degli spazi appositi. A fornire i numeri, lunedì in consiglio comunale, è stato il sindaco di Perugia Andrea Romizi rispondendo a un’interrogazione del consigliere Pd Tommaso Bori. «Gli uffici – ha detto il primo cittadino – hanno provveduto a effettuare i relativi controlli elevando alcune sanzioni: quattro nel 2011, cinque nel 2012, undici nel 2013, sedici nel 2014 e una nel 2015. Questi verbali non risultano a oggi pagati, né le relative ingiunzioni inviate; per quelle più datate, pertanto, si è già provveduto all’iscrizione a ruolo». Ma non solo dato che «per quei casi nei quali emergano potenziali violazioni al codice penale, si è altresì provveduto a effettuare segnalazioni all’autorità giudiziaria per le valutazioni di sua competenza».

Mai pagate In particolare, secondo quanto riferito dal sindaco, si tratta di un caso del 2011 per Forza Nuova e di un caso nel 2015 per Casa Pound. Nella sua interrogazione il consigliere sottolineava il «continuo imbruttimento» della città con manifesti affissi in maniera abusiva, chiedendo poi quali interventi avesse portato avanti la giunta. «In particolare – spiega il consigliere – vengono incollati sia al di fuori dagli spazi consentiti: muri di palazzi pubblici e privati, pensiline dei mezzi pubblici, cabine telefoniche, cassonetti dell’immondizia e così via, sia sugli spazi commerciali del Comune di Perugia». Una situazione che «costituisce non solo un danno alla città di Perugia, perché si sporcano gli spazi pubblici e comuni abbassando il decoro urbano del nostro territorio, ma anche un danno economico e produttivo per il Comune di Perugia ed i suoi abitanti. Infatti sono tutti i cittadini a dover pagare la ripulitura delle affissioni abusive di Forza Nuova ed i lavoratori del Comune vengono impiegati per riparare i danni arrecati ai luoghi pubblici, invece che poter lavorare per la comunità».

Graffiti Non di manifesti abusivi bensì di graffiti si occupa un’altra interrogazione di Bori e della collega Sarah Bistocchi alla quale il sindaco ha risposto in mattinata. Con l’atto si chiede di «costituire una specifica commissione mista composta da consiglieri di maggioranza e di opposizione, nonché da funzionari dell’amministrazione, competenti per materia, che individui luoghi, mobilità e criteri per regolamentare tali iniziative». Graffiti che vanno ovviamente distinti dal banale vandalismo. Romizi ha detto di apprezzare molto il graffitismo come forma d’arte ma al contrario ha espresso qualche riserva sul fatto che, «riservando spazi appositi per questi artisti, si riesca di conseguenza ad eliminare alla radice il fenomeno del vandalismo. Ciò in quanto molti autori di scritte abusive tendono, comunque, a “marcare il territorio”. Si devono contrastare gli abusi, valorizzando, invece, le pratiche artistiche». Il primo cittadino ha spiegato che l’Amministrazione sta portando avanti un paio di progetti come quello, avviato nella precedente legislatura, che prevede un concorso per i sottopassi di Fontivegge, e si è detto disponibile a individuare delle aree insieme ai consiglieri purché «non si creino aree-ghetto».

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