giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:22
9 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:57

Perugia, a San Marco una «piazza verde» per legare il quartiere: il progetto presentato ai cittadini

Realizzato dal gruppo del professor Sartore: «Priorità eliminare il curvone della morte». Sindaco e assessore: «Da realizzare entro il 2019»

Perugia, a San Marco una «piazza verde» per legare il quartiere: il progetto presentato ai cittadini

di Ivano Porfiri

Una grande «piazza» verde nel bel mezzo della strada che corre verso Cenerente, un polmone che connetta le diverse aree abitate di San Marco. È stato «legare» il verbo più usato, venerdì pomeriggio a Villa Van Marle, durante la presentazione alla cittadinanza del progetto chiamato “Una nuova strategia urbana per San Marco”. Legare lembi di quartiere oggi sconnessi e divisi soprattutto dalla strada provinciale e dal «curvone della morte», dove si innesta via dell’Acquario, che rende difficile e pericoloso spostarsi a piedi tra la parte alta del paese e la zona delle Fornaci. Da questa necessità è partito l’ambizioso percorso compiuto dai docenti Mariano Sartore, che insegna ‘Tecnica e pianificazione urbanistica’ all’Università di Perugia, con i colleghi Sandra Camicia e Lunella Ferri, e dai loro allievi.

FOTOGALLERY: LE SLIDE DEL PROGETTO

Ascolto e partecipazione Tutto è iniziato con un lungo periodo di ascolto delle esigenze di chi a San Marco vive e gravita tutti i giorni. I gruppi, le associazioni, i residenti, i negozianti. Gli stessi intervenuti per ascoltare i risultati di mesi di lavoro, illustrati da due dei 15 studenti che hanno partecipato al progetto. Presenti anche il rettore Franco Moriconi, l’assessore comunale all’Urbanistica Emanuele Prisco, i dirigenti Emanuela Ambrosi e Leonardo Naldini, il sindaco Andrea Romizi, che ha concluso gli interventi.

Il progetto Tutto è partito – ha spiegato Sartore – dalla volontà manifestata dai cittadini di cambiare il progetto che prevedeva, per San Marco, un centro commerciale di 8 mila metri cubi nella zona accanto al palazzetto dello sport. «In quella parte – ha sottolineato – tutti pensavano si potesse fare qualcosa di meglio, di meno invasivo, che legasse le diverse parti di San Marco». Ne è scaturita una sorta di parco che degrada progressivamente dall’attuale capolinea dei bus, fino al campo sportivo. La strada, nell’ipotesi elaborata, viene deviata facendola passare dalla rotonda dei bus fino a reimmettersi nel vecchio tracciato poco prima del palasport, eliminando così il curvone per chi da Perugia va verso Cenerente e viceversa. Nell’area verde, con tanto di sentieri e orti urbani, sono previsti un piccolo edificio-biglietteria e uno più grande con bar, ristorante e sala polifunzionale. Il progetto prevede anche una nuova rotonda all’uscita della strada Ponte d’Oddi, dopo il cimitero di San Marco, e un lungo percorso ciclo-pedonale da San Marco a Pian di Massiano, lungo il fosso dove ancora scorre acqua e che termina vicino la facoltà di Ingegneria.

Da realizzare entro il 2019 «È un progetto bello e interessante – ha affermato l’assessore Prisco – che ha rimesso al centro i cittadini di San Marco ed eliminato il centro commerciale, che nessuno vuole. Io vivo in questo quartiere da poco e ho una figlia piccola, spesso non so dove portarla perché attraversare è pericoloso. Mi piacerebbe che l’idea venisse realizzata, compatibilmente alla fattibilità tecnica ed economica, che gli uffici del Comune stanno analizzando. Magari non tutto subito, ma possibilmente entro la fine di questa consiliatura almeno in parte».

Criticità da superare Per i tecnici ha preso la parola l’ingegner Ambrosi, definendo il progetto «molto interessante, anche se presenta alcune criticità». Ad esempio il fatto che il nuovo tracciato della strada e gli edifici nel parco poggerebbero sulla terra di riporto con cui si coprì il fosso di San Marco all’inizio degli anni ’90. «Servirebbero fondamenta molto profonde, anche 14-15 metri, il che innalzerebbe molto i costi». Per la strada, è stata studiata una correzione che non cambia molto la soluzione pensata dagli studenti. «Per la fattibilità economica del tutto, ci stiamo lavorando», ha concluso Ambrosi.

«Servono piazze» A intervenire per ultimo è stato il sindaco. «Sulla fattibilità giustamente studieranno i tecnici, ma devo dire che il progetto è bello – ha sostenuto Romizi – perché segue il nostro proposito che portiamo avanti in tanti paesi e frazioni di Perugia: ricreare piazze, punti di incontro e aggregazione. San Marco può essere l’apripista, ma stiamo facendo operazioni con questa filosofia anche a Ponte Valleceppi, Ponte San Giovanni e altre zone per ridare protagonismo ai cittadini».

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