giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:23
14 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:09

Perugia 1416, Pd e socialisti all’attacco sui conti: «Chiarire su spese, incarichi e ritorno economico»

I consiglieri di opposizione hanno chiesto l'attivazione della commissione Controllo e Garanzia e presentato una interrogazione

Perugia 1416, Pd e socialisti all’attacco sui conti: «Chiarire su spese, incarichi e ritorno economico»
Perugia 1416

I consiglieri comunali del Partito democratico Sarah Bistocchi, Diego Mencaroni e Alessandra Vezzosi e il capogruppo dei Socialisti riformisti Nilo Arcudi hanno chiesto l’attivazione della commissione Controllo e Garanzia sui finanziamenti all’associazione “Perugia 1416 – Passaggio tra Medioevo e Rinascimento” e presentato un’interrogazione sul riscontro economico e turistico in occasione della manifestazione di giugno.

Bilancio monopolizzato «Per Perugia 1416 sono state impiegate ingenti risorse economiche – affermano la Bistocchi, Vezzosi, Mencaroni e Arcudi – tanto da monopolizzare il bilancio dell’assessorato alla cultura del Comune di Perugia, città che da sempre è vetrina per numerosi eventi internazionali, come Umbria Jazz ed il Festival Internazionale del Giornalismo, ed eventi minori che contribuiscono alla vitalità di Perugia arricchendola sia da un punto di vista culturale, sia in termini economici, sia in termini di visibilità e di turismo. Ma negli ultimi due anni questa amministrazione ha negato contributi a queste realtà per concentrare tutte le risorse economiche ed organizzative unicamente a favore dell’associazione Perugia 1416. Infatti – continuano i firmatari – sono state diffuse cifre volutamente inferiori rispetto a quelle effettivamente impiegate direttamente e indirettamente per “Perugia 1416 – Passaggio tra Medioevo e Rinascimento. Si arriva all’importo complessivo di 190 mila euro circa, facendone l’evento su cui il Comune di Perugia investe più risorse economiche ed organizzative».

Trasparenza Secondo i consiglieri Pd e Socialisti, «quando si tratta di finanziamenti e di impiego di risorse pubbliche è fondamentale sia la trasparenza e la chiarezza sia per il rispetto dei dettami legislativi sia per il rispetto dovuto alla cittadinanza tutta. Abbiamo quindi attivato la commissione Controllo e Garanzia per verificare l’opportunità e la legittimità, da parte dell’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia, di destinare cifre così alte ad un’associazione privata, presieduta dallo stesso assessore che stanzia i suddetti fondi e il cui vicepresidente è un consigliere comunale che vota gli stanziamenti messi a bilancio.Considerando, inoltre, che gli stessi fondi saranno gestiti da assessore e consigliere non come pubblici amministratori ma come privati cittadini, eludendo così le norme di diritto pubblico in materia di appalti, finanziamenti e bilancio».

Prestazioni e affidamenti sospetti Inoltre, i firmatari chiedono «se ci sono i presupposti di un frazionamento artificioso delle prestazioni pagate direttamente dal Comune di Perugia per oltre 90 mila euro e divisi in più affidamenti diretti, invece che attraverso una gara pubblica, allo scopo di sottrarli alle disposizioni previste dal Codice degli Appalti, il quale ne fa esplicito divieto all’art. 31 comma 11. Riteniamo anche non chiare non solo le modalità con cui è stata pagata la prestazione di 15 mila euro a Giuseppe Del Barna, dipendente pubblico del Comune di Sansepolcro, per il quale dovrebbe vigere il divieto di superare i 5 mila euro annui e i 30 giorni di lavoro come prestazione occasionale, ma anche se le ingenti risorse investite nell’evento provenivano in tutto o in parte dal milione di euro e vorremmo quindi verificare la legittimità di tale investimento, trattandosi di fondi vincolati a progetti inseriti nel dossier presentato».

Ritorno turistico? I consiglieri hanno inoltre presentato «un’interrogazione per conoscere quale è stato il ritorno economico per gli alberghi, i ristoranti e le attività ricettive di Perugia, con specifica attenzione ai dati su arrivi e prenotazioni e quale il ritorno di immagine per la città di Perugia, anche in comparazione ad eventi come Umbria Jazz e il Festival Internazionale del Giornalismo».

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