domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 21:06
6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:36

Perugia 1416, il programma definitivo. Romizi: «Basta critiche». Braccio è l’ex tronista Alexio Bachiorri

Presentazione ufficiale: una settimana di eventi. Severini: «Nessuna nostalgia del passato. Giovani non conoscono la storia»

Perugia 1416, il programma definitivo. Romizi: «Basta critiche». Braccio è l’ex tronista Alexio Bachiorri
Alexio Bachiorri sarà Braccio Fortebracci

di Ivano Porfiri

Una settimana di eventi che termineranno domenica 12, giornata del gran finale di ‘Perugia 1416′, la rievocazione storica arrivata finalmente alla settimana decisiva, dopo le tante discussioni sollevate nei mesi scorsi. A presentarla in conferenza stampa, nella sala dei Notari, colei che l’ha voluta e sostenuta più di tutti, l’assessore Teresa Severini, accompagnata dal sindaco Andrea Romizi che, come nel suo stile, preferisce non alimentare ulteriori polemiche, ma qualche sassolino dalle scarpe vuole toglierselo: «Ho sentito tante critiche in questi mesi, alcune non le ho proprio capite. Anche l’ultima sui soldi: a parte che non è il milione di euro che qualcuno diceva, questi denari si moltiplicheranno».

IL VIDEO
TUTTO SU ‘PERUGIA 1416′

Identità perugina E’ un intervento accorato quello del primo cittadino. «Per anni – ha esordito – si è detto che Perugia era una grande città e non doveva avere una rievocazione storica, sarebbe stato provinciale. Per me provinciale è dimenticare la nostra storia e non ripartire da lì per guardare avanti». Secondo il primo cittadino «la nostra identità si era affievolita, c’era uno spirito di abbandono, invece dobbiamo ricreare l’identità perugina che è fatta di tanti territori che non si parlavano più e ora hanno ricominciato a farlo». Per Romizi, la strada è quella giusta. «Perugia 1416 – ha spiegato – non dovrà esaurirsi in due giorni, ma durare 365 giorni all’anno, per la seconda edizione i rioni dovranno sentirsi molto più coinvolti». Un accenno anche alla partecipazione delle altre città umbre. «Voglio ringraziare chi verrà a portare qui una rappresentanza. Con ‘Perugia 1416′ il capoluogo torna al centro dell’Umbria».

IL PROGRAMMA DEFINITIVO

Le polemiche Il sindaco, pur evitando attacchi frontali «perché oggi deve essere un giorno di festa», qualche sassolino se lo toglie: «Ne ho sentite tante, e molte non le ho proprio capite. Prima hanno detto che Braccio era straniero, poi è emerso che era peruginissimo. Ora l’ultima sui soldi. Innanzi tutto, chi mi conosce sa che sono un sindaco tirchio, che sto attento a ogni euro speso. Una cosa voglio dirla: con quello che spendiamo noi, un tempo ci si sarebbe organizzata una sola serata. Invece questi denari si moltiplicheranno».

IL DEPLIANT

I numeri Venendo alla manifestazione, per tutta la settimana si susseguiranno 150 spettacoli, 7 mostre, 5 laboratori, 4 incontri-conferenze, 3 concerti, 3 sfide, un film. Tra mercati medievali dimostrativi, artisti di strada, esibizioni di sbandieratori, rappresentazioni teatrali, laboratori, conferenze, spettacoli itineranti, corteo storico e sfide, i cinque Rioni (Porta Eburnea, Porta Sant’Angelo, Porta San Pietro, Porta Santa Susanna, Porta Sole) si contenderanno il Palio 2016, disegnato da Sofia Ferrari e Fikrete Topalli, studentesse dell’Accademia.

PERCORSO DEI CORTEI

Il clou Tutte le manifestazioni convergeranno verso il momento clou, domenica pomeriggio, quando alle 14.30 si muoveranno i cortei dai cinque Rioni fino ad arrivare in piazza Italia. Intanto dal Cassero di Corso Garibaldi (Porta Sant’Angelo) arriverà il drappello armato di Fortebraccio, che risalirà fino a piazza IV Novembre. Qui arriverà il Grande corteo storico, che si muoverà da piazza Italia. Omaggio a Fortebraccio, spettacoli e infine ‘Corsa al drappo’. Quindi la proclamazione del Rione vincitore.

FOTOGALLERY

La scelta del 1416 «Questa manifestazione – ha detto l’assessore Severini – è una riscoperta della nostra storia, per questo abbiamo preso un momento di grande bellezza di Perugia. Con questo non vogliamo fare una scelta che escluda. Tra pochi giorni è il XX Giugno e il Risorgimento è un altro periodo fondamentale, così come non si devono dimenticare i tanti perugini andati a morire nella Grande Guerra. Purtroppo ho qualche perplessità sulla conoscenza che i nostri giovani hanno della nostra storia, qualunque essa sia. E allora mi aspetto che questi “ponti” che abbiamo costruito tra il presente e il passato possano diventare nel tempo sempre più solidi coinvolgendo un numero di cittadini sempre maggiore». E, dunque, per rispondere alle critiche: «Nessuno sguardo al passato o nostalgia del passato, perché Perugia 1416 vuole inviare un preciso messaggio ai giovani: bisogna capire, cioè, da dove veniamo per costruire un grande futuro».

Migliaia di partecipanti L’assessore ha ricordato che «saranno circa mille i figuranti, la metà dei quali perugini; mentre gli altri arriveranno dalle città “ospiti”». Severini  ha chiesto ai cittadini «pazienza per i disagi che si potranno determinare nel corso della manifestazione, anche se l’organizzazione – ha precisato – è stata attenta a che gli operatori non venissero penalizzati in alcun modo». Nei prossimi giorni, a tal proposito, verranno diffusi tutti i dettagli sul piano del traffico. Intanto si sa che il Minimetrò prolungherà, sabato e domenica, l’orario di esercizio fino alle 00.15 (ultima corsa).

Saluto di Braccio Durante l’incontro è stato, infine, presentato, colui che impersonerà Braccio Fortebracci: il 29enne Alexander ‘Alexio’ Bachiorri, che nel 2012 partecipò come tronista under a ‘Uomini e donne’, e i panni del condottiero perugino li ha già vestiti durante il “processo a Braccio” di un paio di anni fa. «Mi occupo di rievocazioni storiche – ha detto – con un gruppo d’arme facciamo scherma storica. Vi invito a portare i vostri bambini. Sono cresciuto col mito di Braccio nel cuore, me ne parlava mio nonno. Sono lieto che possa tornare a Perugia».

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