mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 15:41
7 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:35

Pd Perugia, Rossi rinnova segreteria. Referendum, Volpi a Boschi: «Da lei parole miserabili»

Il segretario: «Teniamo insieme tutte le sensibilità del partito, amministrative e voto di ottobre le prime sfide». Dura replica del Coordinamento per la democrazia al ministro

Pd Perugia, Rossi rinnova segreteria. Referendum, Volpi a Boschi: «Da lei parole miserabili»
Dante Andrea Rossi

«Presentiamo una segreteria giovane, che rispetta la rappresentanza di genere e che tende a tenere insieme tutte le sensibilità che compongono il Pd». Così il segretario provinciale del Pd di Perugia Dante Andrea Rossi presentando, sabato, la nuova composizione della sua squadra, nella quale sono rappresentate tutte le aree del partito. Una segreteria che «nel numero – ha detto Rossi – nella parità e nelle deleghe oltre che negli obiettivi di forte innovazione prende a parametro quella nazionale». Dentro ci sono i due vice Mario Bocerani e Michela Mischianti, la quale si occuperà anche di ambiente e green economy insieme a Maria Grazia Ricci (invitata), la coordinatrice della segreteria Serena Santagata e il responsabile organizzazione Antonello Chianella, che sarà affiancato, nel suo lavoro, da Cristian Cecchetti e da Fabrizio Rocchi.

I nomi In segreteria anche Virna Venerucci che si occuperà di urbanistica e politiche paesaggistiche; Lucia Ranuncoli sarà agli enti locali, Pietro Cavalletti, Paolo Leonardi, Carla Erbaioli e Alessandro Mariucci a sanità e welfare, Nicola Mariuccini a scuola, formazione e innovazione, nel cui gruppo sarà invitata Rosalba Bruno; Maria Grazia Carlotti si occuperà di comunicazione, Renzo Campanella di formazione politica, Mohan Testi di politiche culturali, Morena Bigini di giustizia e diritti, Manuel Valentini di riforme e buone pratiche amministrative, Simone Berrettoni di politiche giovanili, Antonio Luna di lavoro e sviluppo insieme a Fabrizio Salvanti (responsabile forum economia e lavoro), Emanuela Mori di sicurezza e politiche di genere; Patrizia Epifani coordinerà i segretari democratici dei comuni sopra i 15 mila abitanti; invitati saranno il segretario provinciale dei Gd Diego Pienotti, la portavoce delle Democratiche Stefania Fiorucci, i membri dell’ufficio di presidenza Marco Brucolini, Alessandro Torrini e Carlo Elia Schoen. Tesoriere Marco Bolletta.

AMMINISTRATIVE, TUTTI I CANDIDATI NEGLI 11 COMUNI

Rossi «Abbiamo voluto rimodulare le composizione della segreteria provinciale – ha proseguito Rossi – per rafforzare il nostro stimolo nel segno dell’innovazione, lanciando segnali coerenti rispetto al ruolo e all’attività della segreteria nazionale, e per rispondere alle sfide impegnative che abbiamo davanti. In quella che io definisco una squadra, non un gruppo, ci sono dirigenti di comprovata esperienza e amministratori, che possono portare un contributo importante all’elaborazione politica e che rappresentano evidentemente un valore aggiunto». Le prime sfide che la nuova segreteria si troverà di fronte sono quelle delle elezioni amministrative del 5 giugno e del referendum di ottobre sulla riforma costituzionale. Quanto alle prime, vediamo conferme importanti a Città di Castello – sottolinea Rossi – insieme a novità che ci rendono credibili e competitivi, come ad Assisi, dove il Pd, sostenendo la candidatura di una donna di valore come Stefania Proietti, si è messo a disposizione di un laboratorio civico di grande spessore e che ritengo possa interpretare e costruire un grande progetto politico di riferimento».

IL MINISTRO BOSCHI A PERUGIA: «REFERENDUM, CI GIOCHIAMO TUTTO»

Referendum Poi si lavorerà al referendum: «Da subito – annuncia Rossi – lavoreremo per promuovere la costituzione di comitati e coordinamenti per il sì in ogni circolo della provincia». E proprio in tema di referendum a qualche ora dalla visita del ministro Maria Elena Boschi a Perugia, arriva la replica del professor Mauro Volpi, del Coordinamento per la democrazia costituzionale dell’Umbria. «Il ministro – dice Volpi – ha affermato di trovare strano che nel fronte del no “ci siano anche pezzi della sinistra che incarnano certi valori a difesa della Carta e votano insieme a Casa Pound al referendum”. L’affermazione si commenta da sola per la sua vergognosa grossolanità. In un referendum è inevitabile che il voto a favore o contrario sia trasversale, come dimostra il fatto che a sostegno del sì il ministro si trova in compagnia di Alfano, Formigoni e del plurinquisito e già condannato in primo grado Verdini, con il quale i vertici del suo partito hanno stabilito recentemente un patto di consultazione. Ma vorrei ricordare al ministro che fra le numerose associazioni culturali e politiche che partecipano alla campagna per il no ad una controriforma che riduce gli spazi democratici c’è anche l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. A nessuno quindi è consentito offendere con parole miserabili come quelle del ministro milioni di cittadini che in nome della difesa della Costituzione nata dall’antifascismo e dalla Resistenza contrasteranno le pulsioni plebiscitarie per l’uomo solo al comando».

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