domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:42
24 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:50

Pd, la sinistra dem: «Partito e amministrazione, anche in Umbria serve un cambio di passo»

La minoranza fa il punto sulle amministrative e sulla crisi di giunta e prepara un documento da portare in Direzione. Il 14 luglio arriva Roberto Speranza

Pd, la sinistra dem: «Partito e amministrazione, anche in Umbria serve un cambio di passo»
Stefano Fancelli (foto F.Troccoli)

«È giunto il momento di cambiare passo nell’agenda politica del Pd umbro e anche dell’amministrazione regionale e dare risposte ai bisogni dei cittadini umbri». Ci sarà anche questo passaggio dentro il documento che la sinistra del partito presenterà sabato alla Direzione regionale. Concetti ribaditi anche venerdì dal coordinamento della sinistra dem nel corso di una conferenza stampa convocata per fare il punto sulle amministrative sulle quali ci sono «tante ombre e poche luci». «Da un lato – spiegano -, è fondamentale che si risolva la crisi aperta in giunta regionale e dall’altro il Pd deve mettere in campo una serie di proposte di lavoro che lo traghetti da qui al prossimo congresso».

Impasse Dalla sinistra del partito non arriva nessuna richiesta di dimissioni, «il punto non è questo, il punto è uscire da questo impasse in cui ci troviamo e lo possiamo fare solo con un Pd unito. Poi, per quanto riguarda il gruppo dirigente del partito, ci confronteremo al Congresso, a tutti i livelli». Quanto alle amministrative, è stato ribadito quanto detto già nei giorni scorsi: c’è preoccupazione per l’astensionismo e per un voto sempre più politico nelle grandi città, che vede il Pd ben lontano dal 40 per cento delle passate europee. Nelle urne la sinistra dem vede poi un «partito della nazione che tramonta prima di sorgere; oggi, semmai, il Pd – spiegano – ha l’urgente necessità di riconnettersi al popolo del centrosinistra, che ha dato in queste amministrative un segnale di distanza e di disagio nei confronti della proposta democratica». Bocciato anche l’Italicum, che «determinerebbe una grave distorsione della volontà popolare».

CRISI DI GIUNTA, «DOCUMENTO DI RILANCIO» PER CHIUDERLA

Credibilità «Non è questione di nomi e di volti – hanno aggiunto -, ma di credibilità di un progetto politico. Forse avrebbe giovato all’esito del voto amministrativo una campagna elettorale più attenta e impegnata, invece, i vertici nazionali e regionali del Pd hanno innestato la marcia della campagna referendaria. Una scelta fuori tempo e fuori luogo. Ora più che mai occorre evitare che il referendum si trasformi in un giudizio sulla premiership. Serve, in sintesi, cambiare approcci nel metodo e nel merito, sia riguardo alle politiche di governo che riguardo alla gestione del partito». Fra tante ombre però qualche luce c’è, come quella rappresentata dal voto di Assisi, anche se ci sono città «in cui il Pd non è stato neppure in grado di giocarsi la partita, come Bevagna e Bettona o la bruciante sconfitta di Amelia, che sembra essere dimenticata. E, salvo il caso di Parrano, nessun candidato del Pd è stato eletto sindaco». Insomma, «guai a guardare l’Umbria soltanto dalla prospettiva assisana».

REFERENDUM, COSTITUITO COORDINAMENTO DEI COMITATI PER IL NO

Le iniziative La conferenza stampa di venerdì è servita anche per presentare le iniziative dei prossimi giorni: il 14 luglio a Perugia, al cva di Ponte San Giovanni, arriverà Roberto Speranza per un’assemblea regionale aperta. Il giorno dopo invece, sempre a Perugia, alle 17 alla sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni si terrà una iniziativa pubblica sul tema «Economia e lavoro, le realtà, le prospettive e le proposte della Sinistra Pd» a cui parteciperanno Renato Cesca (imprenditore, presidente Cna Umbria), Gianluca Busilacchi (capogruppo Pd regione Marche), Guglielmo Epifani (presidente commissione attività produttive Camera dei deputati) e l’onorevole Francesco Laforgia. I lavori saranno introdotti da Attilio Solinas (consigliere regionale Pd) e coordinati da Valerio Marinelli (segreteria regionale Pd).

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