mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:09
11 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:38

Patto tra Scs e Università di Camerino: a Spoleto master in Progettazione europea

Per imprese sportello dedicato a reperimento fondi comunitari, Marcucci: «Palazzetto Pianciani è dei soci, lavoriamo a seminari di educazione bancaria»

Patto tra Scs e Università di Camerino: a Spoleto master in Progettazione europea
La sede della Scs (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

Patto tra la Spoleto Credito e servizi (Scs) e l’Università di Camerino. E’ il master universitario in ‘Politiche, programmi e progettazione europea’ che l’ateneo marchigiano organizza a Palazzetto Pianciani, sede della società cooperativa guidata dal presidente Massimo Marcucci, il primo effetto della convenzione firmata tra le parti che prevede anche l’apertura di uno sportello dedicato alle imprese per il reperimento di fondi comunitari, al vaglio la possibilità di offrire il servizio anche agli enti locali.

Patto tra la Scs e l’Università di Camerino In particolare il master universitario, a cui possono partecipare laureati con titolo triennale o equiparato, si propone di «formare professionisti che attraverso la conoscenza dei meccanismi della programmazione europea, degli strumenti di progettazione europea e delle procedure di finanziamento e cofinanziamento sappiano formulare progetti di qualità, individuando le risorse per i finanziamenti attivando un dialogo proficuo in particolare le istituzioni dell’Unione, le agenzie, le autorità di gestione ai diversi livelli». Il bando integrale e tutti i dettagli del caso sono disponibili nel portale dell’Università di Camerino dove viene indicato anche il termine per la presentazioni delle domande è fissato entro il 10 ottobre prossimo (inizio master 25 novembre 2016, termine 24 novembre 2016). Le lezioni frontali si svoleranno a settimane alterne il venerdì (dalle 15.30 alle 20) e il sabato (dalle 8.30 alle 13.30). Numero minimo 20, massimo 50.

Le attività Ma non si tratta dell’unica iniziativa della Scs, che detiene il 9 per cento di Banca Popolare di Spoleto (Bps) ed è sottoposta a concordato preventivo in continuità. «Il Palazzo – afferma l’avvocato Marcucci – è aperto al pubblico e a disposizione di ogni attività dei soci. Al momento è attiva una collaborazione con l’associazione OfArch che da noi ha organizzato la Casa dell’Architettura e in più è stata siglata la convenzione con l’Università di Camerino che riteniamo molto importante. Ma tra i macro obiettivi di continuità per la Scs c’è anche l’educazione bancaria. Si tratta – spiega il presidente – di un progetto a cui stiamo lavorando con Federconsumatori  per organizzare seminari aperti a tutti, anche ai più piccoli che vogliamo coinvolgere con specifiche attività didattiche nelle scuole».

@chilodice

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