domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:51
4 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:49

Francesco ad Assisi, la giornata del Papa: «Col perdono possiamo rinnovare il mondo»

Il Papa è atterrato alle 15.35 ed è ripartito alle 18.14. Tredici minuti di preghiera nella Porziuncola poi il discorso e a sorpresa ha confessato 19 persone: «È stato emozionante». Check point e squadre speciali, questore: «Disagi ma sicurezza necessaria»

Francesco ad Assisi, la giornata del Papa: «Col perdono possiamo rinnovare il mondo»

di Redazione Umbria24

Un pellegrinaggio, un gesto simbolico enorme quello del Pastore che entra nella Porziuncola e si raccoglie in preghiera a 800 anni da quel Perdono di Assisi ottenuto dal Poverello da Papa Onorio III. Papa Francesco, a due anni e mezzo dalla visita del 4 ottobre 2013, torna in una Assisi più blindata di allora, con una situazione mondiale ancora più difficile, per mandare un gesto di pace all’intero pianeta.

Giornata in diretta L’arrivo del Pontefice è avvenuto alle 15.30 in elicottero al campo sportivo di Santa Maria degli Angeli, quindi lo spostamento verso la Basilica Papale. Umbria24 ha seguito tutta la visita in diretta con aggiornamenti in tempo reale e in streaming con le immagini del Centro televisivo vaticano. La ripartenza verso Roma intorno alle 18.30.

Ore 20.20 «È stata una giornata molto importante, carica di significato soprattutto per il richiamo del Pontefice al fatto che il mondo abbia bisogno del perdono e troppe persone vivono richiuse nel rancore»: così la presidente della Regione Catiuscia Marini al termine della visita del Papa ad Assisi. Papa Bergoglio l’ha ringraziata «per la straordinaria accoglienza». Marini dal canto suo a rinnovato al Santo Padrea «la gratitudine degli umbri per questa nuova visita». La presidente ha poi rivolto «un
ringraziamento particolare a tutte le forze dell’ordine impegnate nella gestione della sicurezza e a quelle di soccorso
che hanno gestito l’afflusso dei fedeli. Grazie anche – ha concluso – ai volontari e alle strutture di protezione civile della Regione».

Ore 20 «Sono ottocento anni che la gente viene in pellegrinaggio ad accogliere il perdono di Dio secondo l’intuizione di Francesco d’Assisi. Il Papa si è voluto inserire in questo fiume di pellegrini per indicare ancora una volta alla Chiesa e alla società che solo il cammino della Misericordia e del Perdono può edificare un mondo degno di Dio e degno dell’uomo». È il commento dei vescovi umbri al termine del pomeriggio di Papa Francesco. «La presenza in Basilica degli ospiti dell’Istituto Serafico e dei profughi accolti dalla Caritas diocesana di Assisi – evidenziano i presuli – richiama a tutti l’urgenza di farsi interpreti credibili dello sguardo privilegiato di Dio su coloro che sono segnati dalla sofferenza e dal disagio. Il messaggio della Misericordia, del Perdono, che papa Francesco ha fatto risuonare alla Porziuncola e l’esercizio direttore del ministero della confessione – sottolineano i vescovi –, costituiscono una chiara indicazione di percorso per la vita e l’azione pastorale delle nostre Chiese locali. Ringraziamo vivamente il Papa – concludono – per il dono della sua presenza e della sua parola nella nostra terra umbra».

Papa Francesco ad Assisi: fotogallery

Ore 18.14 Il Papa saluta il vescovo Sorrentino, frate Perry e gli altri frati, bacia ancora un bambino, poi sale in auto con cui parte alla volta del campo sportivo da cui sta per ripartire verso il Vaticano

Ore 18.10 Il Papa prende la parola rivolgendosi ai fedeli: «Vi ringrazio tanto per la vostra accoglienza e chiedo al Signore che vi benedica. Vi ringrazio per questa voglia di essermi vicino. Non dimenticatevi: sempre perdonare, perdonare dal cuore perché se noi perdoniamo il Signore ci perdona e tutti noi abbiamo bisogno di perdono. Alzi la mano chi non ha bisogno di perdono». Poi ha recitato l’Ave Maria e ha benedetto la gente.

Papa saluta ammalati: video

Ore 18.05 Papa Francesco esce sul sagrato tra i fedeli, saluta e si fa abbracciare, bacia i bambini

Ore 17.48 Quattro bambini scout di Alcamo in Sicilia confessati dal Papa a Tv2000: «Ci ha chiamato il nostro capo e ci ha detto che il Papa ci confessava. È stato breve e conciso, ci ha dato una coroncina benedetta. È stato bellissimo ed emozionante. Lui ci ha chiesto di pregare per lui e per la Madonna. Ci ha fatto anche battutine divertenti mentre ci confessava, ad esempio che le bugie fanno crescere il naso come Pinocchio»

Papa: «Perdonare chi ci fa del male»: video

Ore 17.42 Tra i 15 e i 20 malori dovuti al grande caldo tra i pellegrini davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli vengono segnalati dai sanitari

Ore 17.30 Il Papa si trova all’interno dell’infermeria dei frati a Santa Maria degli Angeli. Le telecamere sono rimaste fuori perché si tratta di un momento intimo e privato del Pontefice con i religiosi malati

Ore 17.15 Il Papa ha terminato le confessioni: in tutto 19 persone tra cui 4 scout, 2 religiose, 2 sacerdoti, un frate e molti volontari.

Ore 17.02 Il Papa ha confessato una suora, un volontario, un frate, due ragazze e due ragazzi che erano tra il pubblico del sagrato della basilica. Francesco dovrebbe proseguire per altri 15 minuti.

Francesco bacia e abbraccia i bimbi: video

Ore 16.55
Il Papa è tuttora impegnato nel fuori programma delle confessioni con tanti penitenti in fila, tanto che ha anche voluto che cardinali e vescovi occupassero tutti i confessionali della chiesa.

Francesco cammina sull’Infiorata: video

Ore 16.32 Sono quaranta i vigili del fuoco impegnati nel dispositivo straordinario per la visita del Papa a Santa Maria degli Angeli. Sono dotati di mezzi speciali per spegnere incendi ma anche per fronteggiare emergenze come, ad esempio, l’eventuale utilizzo di sostanze pericolose. Oltre al nucleo Nbrc, da Roma sono arrivate squadre speciali per rilevazioni di sostanze pericolose e tossiche nell’aria. I pompieri sono anche nella sala interforze che coordina il servizio. Hanno già accompagnato Papa Francesco dal campo sportivo Migaghelli, dove è atterrato, alla basilica e lo seguiranno anche quando lascerà l’Umbria.

Ore 16.23 Il Papa ha quindi raggiunto il confessionale e a sorpresa ha iniziato a confessare alcuni penitenti

Ore 16.20 «Cari fratelli e sorelle – ha proseguito il Papa – il perdono di cui san Francesco si è fatto ‘canale’ qui alla Porziuncola continua a ‘generare paradiso’ ancora dopo otto secoli. In questo Anno Santo della Misericordia diventa ancora più evidente come la strada del perdono possa davvero rinnovare la Chiesa e il mondo. Offrire la testimonianza della misericordia nel mondo di oggi è un compito a cui nessuno di noi può sottrarsi. Il mondo ha bisogno di perdono; troppe persone vivono rinchiuse nel rancore e covano odio, perché incapaci di perdono, rovinando la vita propria e altrui piuttosto che trovare la gioia della serenità e della pace. Chiediamo – ha concluso – a san Francesco che interceda per noi, perché mai rinunciamo ad essere umili segni di perdono e strumenti di misericordia. Possiamo pregare su questo, ognuno come lo sente, invito i frati, i vescovi ad andare ai confessionali, anche io ci andrò per essere nella disposizione del perdono. Ci farà bene riceverlo oggi qui, insieme».

Ore 16.18 «La relazione che abbiamo ascoltato nella parabola è molto espressiva: “Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: ‘Restituisci quello che devi'”. In questa scena – ha detto il Papa – troviamo tutto il dramma dei nostri rapporti umani. Quando siamo noi in debito con gli altri, pretendiamo la misericordia; quando invece siamo in credito, invochiamo la giustizia! Non è questa la reazione del discepolo di Cristo e non può essere questo lo stile di vita dei cristiani. Gesù ci insegna a perdonare, e a farlo senza limiti: ‘Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette’».

Ore 16.16 «Come il padrone della parabola, Dio si impietosisce, cioè prova un sentimento di pietà unito alla tenerezza: è un’espressione per indicare la sua misericordia nei nostri confronti. Il nostro Padre, infatti, si impietosisce sempre quando siamo pentiti, e ci rimanda a casa con il cuore tranquillo e sereno dicendoci che ci ha condonato ogni cosa e perdonato tutto. Il perdono di Dio non conosce limiti; va oltre ogni nostra immaginazione e raggiunge chiunque, nell’intimo del cuore, riconosce di avere sbagliato e vuole ritornare a Lui. Dio guarda al cuore che chiede di essere perdonato. Il problema, purtroppo, nasce quando noi ci troviamo a confrontarci con un nostro fratello che ci ha fatto un piccolo torto».

Ore 16.14 «Ognuno di noi potrebbe essere quel servo della parabola che ha un grande debito da saldare, ma talmente grande che non potrebbe mai farcela. Anche noi, quando nel confessionale ci mettiamo in ginocchio davanti al sacerdote, non facciamo altro che ripetere lo stesso gesto del servo. Diciamo: ‘Signore, abbi pazienza con me’. Sappiamo bene, infatti, che siamo pieni di difetti e ricadiamo spesso negli stessi peccati. Eppure, Dio non si stanca di offrire sempre il suo perdono ogni volta che lo chiediamo. È un perdono pieno, totale, con il quale ci dà certezza che, nonostante possiamo ricadere negli stessi peccati, Lui ha pietà di noi e non smette di amarci».

Ore 16.11 «Quella del perdono è certamente la strada maestra da seguire per raggiungere quel posto in paradiso. E qui alla Porziuncola tutto parla di perdono!». Lo ha detto Papa Francesco durante il suo discorso in basilica: «Che grande regalo – ha aggiunto – ci ha fatto il Signore insegnandoci a perdonare per farci toccare con mano la misericordia del Padre. Perché – ha detto ancora dovremmo perdonare una persona che ci ha fatto del male? Perché noi per primi siamo stati perdonati, e infinitamente di più».

Ore 16.08 Il Papa ha preso la parola «Voglio mandarvi tutti in paradiso». Papa Francesco ha ricordato all’inizio del suo discorso le parole che secondo la tradizione pronunciò San Francesco proprio alla Porziuncola. «Cosa poteva chiedere di più bello il Poverello di Assisi – ha continuato il Papa – se non il dono della salvezza, della vita eterna con Dio e della gioia senza fine, che Gesù ci ha acquistato con la sua morte e resurrezione?». Il Papa ha parlato di un paradiso come di un «mistero di amore che ci lega per sempre a Dio per contemplarlo senza fine» e di un «legame invisibile, ma non per questo meno reale, che ci fa essere solo un corpo in forza dell’unico battesimo ricevuto, animati da un solo spirito».

Ore 16 Dopo 13 minuti di preghiera silenziosa, il saluto al cardinale Bassetti e a tutti i vescovi umbri il Papa guida la preghiera in basilica

Ore 15.55 Pochi interventi sanitari, fino a questo momento, nei presidi medici avanzati. Qualche colpo di calore, ipertensione e misurazioni di pressione informa il responsabile medico Mario Capruzzi: «Abbiamo visitato poche persone. Fa molto caldo, è vero, ma per fortuna è ventilato e questo fa la differenza».

Ore 15.46 Il Papa è entrato ora nella Porziuncola dove ha deposto un cuscino di fiori per poi sedersi nella poltrona bianca collocata all’interno prima del raccoglimento e della preghiera silenziosa

Ore 15.42 Il Papa è entrato in Basilica, accolto da decine di fedeli che hanno teso le proprie mani verso Francesco che si è fermato per accogliere tra le braccia e baciare in fronte anche alcuni bambini

Ore 15.30 L’elicottero con Papa Francesco è atterrato al campo sportivo Migaghelli di Santa Maria degli Angeli

Ore 15.15 Sono due i Pma, i presidi medici avanzati, in cui si trovano medici e infermieri dell’Azienda ospedaliera. Sotto due tendoni simili ad ospedali da campo sono posizionate una decina di barelle. Tra gli strumenti a disposizione dei sanitari ci sono defibrillatori, utili a monitorare i parametri vitali, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. Ci sono anche elettrocardiogrammi, aspiratori per liberare le vie aeree ed altri strumenti per ventilare i pazienti. Vengono distribuite anche bottigliette d’acqua frizzante ormai calde a causa delle alte temperature.

FOTOGALLERY: ZONA ROSSA BLINDATA

Ore 15 Dispiegamento straordinario di forze dell’ordine per filtraggi e controlli. Le camionette blindate del Reparto mobile provengono da Roma, Firenze e Bologna. Sono posizionate dietro ai new-jersey di cemento lungo via Los Angeles. Controllati zainetti e marsupi dei presenti. Anche per i mezzi di pronto intervento del 118 e del 115 vale la no-fly zone. In caso di emergenza potranno atterrare a Rivotorto ma non potranno volare sopra i cieli di Santa Maria degli Angeli. Il divieto del traffico aereo vale anche per i mezzi di soccorso. Nell’eventualità dell’emergenza i mezzi su gomma dovranno raggiungere Rivotorto dove ci sarà l’aereo ad aspettarli.

VIDEO: INTERVISTA FRATE PERRY

Ore 14.50 Nonostante l’area non sia piena e sostanzialmente non ci sono più file consistenti ai varchi, è bene ricordare che all’area non si può accedere senza pass.

Ore 14.40 Nonostante il caldo «noi siamo freschi freschi da Cracovia» racconta una signora campana, reduce lei come altri dalla Giornata mondiale della gioventù che si è chiusa da poco. «Ci siamo fatti già dieci giorni con il Papa e ora siamo qui ad Assisi».

Ore 14.30 I più fortunati, almeno per quanto riguarda le condizioni meteo, sono coloro che in questi minuti hanno iniziato ad affollare la basilica, con tanto di immancabile selfie con la Porziuncola sullo sfondo. Tra i pellegrini, fuori, ci si difende dal sole con ombrelli, cappelli, teli e giornali.

Ore 14.15 Potrebbe atterrare con circa venti minuti di ritardo, rispetto all’orario indicato delle 15.40 nel programma ufficiale, l’elicottero di Papa Francesco. Lo si apprende da fonti investigative. L’atterraggio è previsto al campo sportivo Migaghelli di Santa Maria degli Angeli.

Ore 14 Piano piano inizia l’ingresso nell’area recintata di fronte alla basilica. Massimo il livello di sicurezza con il controllo di zaini e borse. La maggior parte dei fedeli è accampata all’ombra sotto gli alberi, mentre circa duecento sfidano il caldo rovente assiepandosi lungo le transenne per vedere da vicino l’arrivo del Papa.

Ore 13.45 «Oggi potremmo descrivere questa giornata come ‘un gesuita tra i frati': perché la mattina con voi e nel pomeriggio in Assisi con i Francescani». Papa Francesco si è rivolto così stamattina ai Domenicani ricevuti in Vaticano, secondo quanto riporta Ansa.it.

Ore 13.30 Al momento sono circa un migliaio le persone presenti nella zona. Piano piano arrivano gruppi alla spicciolata. Molti i giovani. Secondo le forze dell’ordine sono attese tra le cinque e le seimila persone

Ore 13.15 Numerosi poliziotti, carabinieri e finanzieri in borghese tra la gente. Il dispositivo prevede agenti infiltrati tra la folla. Riserbo, da parte di fonti ufficiali, a proposito del numero esatti di militari impiegati nel servizio d’ordine. I primi controlli già nei pressi dell’uscita di Santa Maria degli Angeli dove sono state posizionate pattuglie della polstrada e della polizia municipale.

Ore 13.05 Considerate le alte temperature sono stati allestiti punti di ristoro in cui i volontari della Protezione civile distribuiscono gratuitamente bottigliette d’acqua. Al momento le temperature si attestano intorno ai 30 gradi. Alcuni pellegrini sono dotati di ombrelli, altri cercano posti all’ombra.

Ore 13 A parlare della Porziuncola fu anche l’allora cardinal Ratzinger ne «Il Perdono di Assisi». A proposito dell’Indulgenza spiegava che «in fondo è un po’ come la chiesa della Porziuncola: come bisogna percorrere gli spazi piuttosto freddi ed estranei del grande edificio per trovare al suo centro l’umile chiesetta che tocca il nostro cuore, così occorre attraversare il complesso intreccio della storia e delle idee teologiche per giungere a ciò che è davvero semplice: alla preghiera, con cui ci lasciamo cadere nella comunione dei santi».

Ore 12.52 Parla di «sicurezza concentrica» il questore di Perugia, Carmelo Gugliotta. «Abbiamo creato disagi ai residenti – dice – ma è opportuno vigilare su un evento straordinario. Questa è una giornata gioiosa ma attraverso i check-point controlleremo la zona off-limits. Il servizio – prosegue il numero uno della questura – è già iniziato ieri sera. Il momento cruciale non è solo l’arrivo del Papa ma sono anche le bonifiche del territorio. E’ stato interdetto lo spazio aereo e interdetto il transito ai mezzi pesanti».

Ore 12.50 Sono 69 i volontari sanitari in occasione della visita del Papa. Lo rende noto il 118 in una nota congiunta con Regione e Protezione Civile. Le Sap, Squadre a piedi, si daranno il cambio mattina e pomeriggio: sono dotate di zaini sanitari e defibrillatori. Nove, invece, le ambulanze che stanno girando dalle 11 e presteranno soccorso fino alle 20. Due di esse sono state posizionate presso i due presidi medici avanzati che sono stati allestiti.

Ore 12.45 Per la prima volta in occasione di una visita del Papa sono stati utilizzati i new-jersey per blindare il perimetro attorno alla Porziuncola. Si tratta di protezioni spartitraffico in cemento che compromettono l’estetica della città – spiegano fonti ufficiali della questura di Perugia – ma necessarie, dopo l’attentato di Nizza, anche per tutelare gli agenti impiegati nei controlli vicino alle auto di servizio.

Ore 12.30 Sono già alcune decine i fedeli intorno alla basilica. Un gruppetto di ragazzi cantano in coro accompagnandosi con una chitarra, i più cercano i pochi scampoli d’ombra che la zona offre, in special modo il pergolato sul lato opposto della basilica

IL PROGRAMMA DELLA VISITA

Ore 12 Santa Maria degli Angeli è blindata: controlli ferrei delle forze dell’ordine ai varchi di accesso della «zona rossa». Non si passa con le auto e anche chi è a piedi viene perquisito e deve passare attraverso i metal detector. Si accede nel circondario della Basilica solo se si è muniti di pass.

Benvenuto del vescovo Questo il benvenuto del vescovo Domenico Sorrentino:

Benvenuto, Papa Francesco, Pellegrino tra i pellegrini!

Ancora una volta abbiamo la gioia di accoglierLa. Un privilegio di cui Le siamo grati.
Per Lei, Padre Santo, abbiamo non soltanto i sentimenti di devozione che devono contraddistinguere tutti i cattolici, ma un supplemento di affetto che deriva dal fatto che ha scelto il nome del nostro Santo. In qualche modo, La sentiamo di casa.

Tre anni fa, il 4 ottobre 2013, ci regalò una visita indimenticabile. Fu una rilettura della vita e dei luoghi del Poverello. Un ricalcare le sue orme.
Il messaggio che ci lasciò fu esigente. Fu l’invito a una fede autentica che ha in Gesù il suo centro. Fu uno stimolo al rinnovamento pastorale. Fu la riconsegna dei poveri e dei sofferenti alla nostra premura.
Ci rimane particolarmente impresso l’abbraccio ai disabili dell’Istituto Serafico, la visita alla Sala della Spogliazione gremita di poveri, il pranzo al Centro di prima accoglienza che, a ricordo di quel giorno, ha preso il Suo nome: Centro Papa Francesco.

Siamo stati all’altezza di quel Suo messaggio?
Almeno abbiamo cercato di metterci impegno. Abbiamo concluso il Sinodo diocesano con un programma ispirato fortemente al Suo magistero. Ci siamo dati un progetto di rinnovamento delle nostre parrocchie, con l’intento di fare di ciascuna di esse una “famiglia di famiglie”. Abbiamo ulteriormente aperto le nostre porte ai poveri, specialmente profughi, ai quali stiamo dando non soltanto una casa e una mensa, ma il cuore.

Oggi Vostra Santità torna ad Assisi privilegiando il messaggio di misericordia della Porziuncola. La chiesina che è cuore pulsante del francescanesimo. Dove Francesco visse momenti di grande intimità con Dio. Dove plasmò le sue fraternità inviandole in missione per il mondo. Cappellina povera e disadorna che, nei suoi stessi lineamenti, porta inscritto il programma che fu di Francesco e che Vostra Santità ha rilanciato per tutti noi: “Una Chiesa povera e per i poveri”.

Grazie, Papa Francesco!
Eccoci ancora una volta in ascolto della Sua testimonianza e della Sua parola.
Voglia ancora benedirci. Le vogliamo bene!

Benvenuto del custode Padre Rosario Gugliotta, custode del santuario della Porziuncola, dà così il suo benvenuto a Bergoglio:

La Comunità dei Frati Minori della Porziuncola è in festa per il Perdono celebrato, come ogni anno, insieme a decine di migliaia di pellegrini che alla Porziuncola sono accorsi per raccogliere il frutto della carità e della sapienza di un santo, Francesco d’Assisi, che 800 anni fa osò chiedere al Signore, prima, e per conferma a Papa Onorio III, poi, quanto di più bello e prezioso e vitale c’è per la vita di ogni uomo e per ogni relazione: il Perdono di Assisi, gratuito, alla portata di tutti.

La festa è speciale, quest’anno, per la ricorrenza dell’VIII Centenario dalla concessione dell’Indulgenza della Porziuncola. Un Giubileo del Perdono provvidenzialmente che segue l’Anno Santo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

Ed è proprio il nostro Papa a darci un motivo ulteriore di festa e di gioia, per il pellegrinaggio che ha voluto fare qui alla Porziuncola: evento che certamente, come sul nascere del Perdono, sottolinea lo stretto legame tra il Poverello di Assisi e la Chiesa tutta nella persona del Vescovo di Assisi e del Santo Padre. L’incredibile creatività e il rinnovamento di Francesco d’Assisi, sempre splendidamente coniugati con l’amorevole obbedienza alla Madre Chiesa.

Conosciamo, da giorni ormai, il programma del pellegrinaggio del Santo Padre.

Il primo momento, di una portata tale da potersi paragonare solo alla semplicità con cui si svolgerà, è il momento personale di preghiera in Porziuncola. A noi francescani, e a tutti i fedeli che in questi 800 anni hanno solcato la soglia della Porziuncola, la “porta della vita eterna” come è scritto sulla stessa, Papa Francesco indirettamente ci dice di essere uno di noi, che prima di essere pastore, lui stesso fa parte del gregge salvato da Cristo, unico salvatore. Intendiamo rispettare quanto è possibile questo momento che il Papa giustamente vorrà vivere come una personalissima esperienza di grazia … proprio come un fedele tra i fedeli.

Con il secondo momento, la catechesi su un brano del Vangelo, vedremo Papa Francesco nella veste del pastore: ascolteremo il suo insegnamento, e ci auguriamo davvero che la sua capacità di arrivare al cuore di tanta gente, possa favorire l’accoglienza di una parola speciale che dalla Porziuncola si irradia nel mondo intero: perdono! Il perdono di Dio per l’uomo, ciascun uomo, e di conseguenza il perdono che l’uomo diventa capace di dare al fratello.

Infine, un gesto di tenerezza, l’opera di misericordia a cui tende l’Indulgenza e tutta la vita cristiana, la visita ai nostri frati infermi ospitati nell’Infermeria provinciale. Anche questo momento vissuto in assoluta discrezione, senza telecamere o giornalisti al seguito. Un’attenzione verso i nostri confratelli che hanno servito il Regno come l’obbedienza aveva chiesto loro. Ora invece servono ancora al Regno con un’obbedienza diversa, un’accettazione pacifica di sorella infermità, sapendo che ogni nostro istante è nelle mani di Dio, Padre premuroso. Siamo certi che il Papa, come fanno tanti che frequentano l’Infermeria, frati e non, si affiderà alla preghiera dei nostri frati la cui intercessione è impreziosita dall’offerta della sofferenza.

 

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

-->

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO
  • Romina

    belle parole…parole,parole,parole ;)

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250