sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 12:22
13 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:16

Palio dei terzieri, a Ferragosto l’atteso ‘Lancio della sfida’

A Città della Pieve parte ufficialmente la caccia al titolo vinto lo scorso anno dal Casalino: ecco come andrà

Palio dei terzieri, a Ferragosto l’atteso ‘Lancio della sfida’
Lancio della sfida

E’ tutto pronto per il “Lancio della Sfida”. Il giorno di Ferragosto i tre Terzieri di Città della Pieve saranno di nuovo in Piazza, dopo aver atteso 364 giorni tornano a competere a suon di proclami e invettive nell’attesa della gara tra arcieri (Caccia del Toro) di domenica 21.

Lancio della Sfida Castello e Borgo Dentro tenderanno i versi per scagliarli verso il Casalino che è il detentore del Pallium e vincitore uscente. Ma prima, si terrà la “Benedizione degli Archi”, alle 17 in Cattedrale un momento religioso, nel quale è attesa la presenza del Cardinale Gualtiero Bassetti che benedirà gli archi della Caccia del Toro. Chi ha vissuto e vive il Palio sa che questo non è un giorno qualunque, per raccontarlo a chi desidera comprenderlo serve dire che domenica si consuma uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione. Nulla è lasciato al caso: sfottò, scherzi, provocazioni, atteggiamenti, urla, coreografie, schermaglie, diventano padroni della scena. La sfida per certi versi è un momento ancora più autentico ed intenso del Palio. Il luogo in cui si svolge, le motivazioni delle parti, il numero ristretto e qualificato dei protagonisti, la tensione che l’accompagna, rendono la sfida una rievocazione vera, sentita ed appassionante.

Gara nella gara Ognuna delle parole che verrà pronunciata è pensata e studiata perchè possa rappresentare il Terziere e le sue aspettative, rendere fieri i contradaioli, ma anche dileggiare, colpire e “far male” agli avversari. La forza, “il coraggio e l’onore di una parte contro le debolezze, gli errori e le mediocrità degli altri”. Non va persa una parola né il senso di ogni frase che sarà pronunciata, per questo dallo scorso anno le sfide in esito alla manifestazione vengono affisse per permetterne una lettura attenta. Nella sfida può leggersi il carattere della Pieve e dei Pievesi. I banditori, le rappresentanze, i popolani ed i tamburi ad esaltare il momento. La gara nella gara. L’impatto scenico più forte, la manovra migliore. I tamburi divengono padroni della piazza ed il loro suono si diffonde per tutto il paese. In ogni angolo della Pieve riecheggia il rullare che rammenta a tutti il giorno della sfida.

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