venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:00
24 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 22:58

Palazzo dei Priori riaperto e rinnovato: la città di Narni ritrova un patrimonio storico-culturale

Terminati i lavori di recupero dell’edificio, nuova sede per l'ente Corsa all'Anello

Palazzo dei Priori riaperto e rinnovato: la città di Narni ritrova un patrimonio storico-culturale

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Riaperto l’antico Palazzo dei Priori, nel cuore del centro storico di Narni, sono infatti terminati i lavori di recupero e rifunzionalizzazione dell’edificio che rappresenta uno dei beni storico-culturali più importanti della città e che più ne identifica la storia civile. «L’intervento – ha detto il sindaco Francesco De Rebotti – è stato finalizzato anche alla eliminazione di tutte le aggiunte di epoca moderna e al ripristino di tutte le aperture preesistenti».

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Palazzo dei Priori a Narni La loggia monumentale torna ad assolvere alla sua funzione di spazio coperto di connessione fra piazza dei Priori e il palazzo stesso, da questa si può accedere agli  ambienti retrostanti che saranno destinati alle attività di valorizzazione turistica del territorio e il salone dell’ex refettorio destinato ad attività culturali e manifestazioni di vario tipo. Sempre dalla loggia si accede all’‘orto dei semplici’ al di sotto del quale sono stati ricavato il Mercato coperto dove è possibile ammirare un muro in opera poligonale di età romana rinvenuto durante lo scavo archeologico. All’inaugurazione presenti, oltre al sindaco, il primo cittadino di Terni Leopoldo Di Girolamo, il prefetto Angela Pagliuca e il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli.

Nuova sede per l’ente Corsa all’Anello Al piano superiore si accede alla ‘Sala della Vergine’ o del consiglio di Cernita (luogo dove storicamente si decidevano le regole civili della città), nella quale si può ammirare l’affresco di una Madonna con bambino riconducibile al 1488, pervenuta  quasi integra nonostante le significative trasformazioni subite dall’edificio nel corso dei secoli e che merita particolare attenzione per la diretta discendenza dalle Madonne con bambino di Piermatteo d’Amelia. Nella stessa sala sono visibili sulle pareti frammenti di stemmi, di cui uno riconducibile alla famiglia narnese degli Alberti, scudi e armi, insieme ad un Grifo rampante simbolo della città. Parte del piano superiore e stata destinata a sede dell’ente Corsa all’Anello.

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