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27 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:00

Palaevangelisti, gestore è società senza scopo di lucro. Arrivano i 300 mila euro della Regione

La storia di Kronogest attraverso i documenti camerali. Ufficializzato il cofinanziamento per la ristrutturazione da parte di palazzo Donini

Palaevangelisti, gestore è società senza scopo di lucro. Arrivano i 300 mila euro della Regione
Il Palaevangelisti visto dall'alto

di Daniele Bovi

Una società, senza scopo di lucro, costituita per partecipare a una gara da molte centinaia di migliaia di euro, per la gestione di alcuni dei più importanti impianti sportivi di Perugia. Il particolare emerge guardando i documenti (le visure camerali che raccontano in breve la storia di una azienda) su Kronogest, società che nel dicembre scorso ha preso in gestione il Palaevangelisti, struttura dotata anche di un grande impianto fotovoltaico e sul cui parquet è in corso un duro braccio di ferro con la Sir volley di Gino Sirci, il complesso del Santa Giuliana e il palazzetto di viale Pellini. Sulla vicenda i gruppi consiliari di Pd e Psi nei giorni scorsi hanno chiesto l’attivazione della commissione Controllo e garanzia ma intanto qualche punto fermo è possibile metterlo. La Kronogest nasce il 12 agosto 2015, ovvero nei giorni in cui il Comune di Perugia bandisce la gara per la gestione degli impianti, con un capitale sociale di 10 mila euro. La forma scelta, prevista ovviamente anche negli atti di gara del Comune, è quella della società sportivo dilettantistica a responsabilità limitata, senza scopo di lucro, per la quale sono previste agevolazioni fiscali e che ha come scopo precipuo quello della promozione sportiva.

La storia A capo di Kronogest, almeno all’inizio, c’è Alessandro Catani, che figura come amministratore unico fino al 18 marzo scorso, quando al suo posto subentra un commercialista di Foligno, Massimo Muzzi. Attraverso la visura si nota come l’inizio dell’attività risalga al primo febbraio. L’oggetto sociale, per svolgere il quale la Kronogest si «affilierà a federazioni sportive riconosciute dal Coni», è proprio l’«organizzazione, la pratica e la propaganda dell’attività sportiva dilettantistica», fatta attraverso la gestione di impianti sportivi. Le attività alle quali la società punta sono molto ampie e vanno dalla promozione e organizzazione delle attività sportive, culturali, turistiche, musicali, cinematografiche all’istituzione di centri estivi e invernali; dalla realizzazione di servizi e strutture per molte attività (spa, centri benessere, sale di lettura, sale giochi e così via) all’organizzazione di congressi. Una società che può anche «compiere ogni operazione ritenuta utile, necessaria e pertinente» per quanto riguarda il miglioramento degli impianti e che può concludere operazioni commerciali o industriali. Proprietaria della Kronogest al cento per cento è la Sun Co srl, società il cui amministratore unico è sempre Alessandro Catani e che opera principalmente nel settore energetico. Costituita a fine 2004 con un capitale di 119 mila euro, dal 2009 svolge come attività prevalente quella di «contraente generale per la progettazione, costruzione, gestione di impianti che trasformano le fonti energetiche rinnovabili in energia elettrica».

I soldi Sul fronte istituzionale intanto, in attesa che la situazione tra Kronogest e Sir si sblocchi, la Regione ufficializza con un comunicato quanto già noto da tempo, ovvero la concessione (dopo le proteste di Sirci che aveva ventilato l’ipotesi di portar via la squadra) di un finanziamento da 300 mila euro per la ristrutturazione del Palaevangelisti. Soldi che, insieme a quelli del Comune, serviranno ad ammodernare il palasport in vista dell’avvio della stagione di Serie A e della Champions League. Il via libera ufficiale allo stanziamento è arrivato martedì con l’ok del consiglio regionale all’assestamento di bilancio: «Ho condiviso – spiega la presidente Marini – la richiesta di ammodernamento fatta da Sirrci e per la quale mi sono impegnata a garantire un significativo contributo da parte della Regione. Un impegno che vuole anche rappresentare il giusto riconoscimento a una società che, grazie ai suoi straordinari risultati che l’hanno portata a sfiorare uno storico scudetto, ha comunque contribuito, a Perugia e in tutta la regione, a una grande diffusione di questa pratica sportiva, avvicinando inoltre famiglie, ragazze e ragazzi a questo sport. E va anche sottolineato come le eccellenti prestazioni sportive della Sir siano state seguite con grande partecipazione popolare, e da una tifoseria che ha sostenuto la squadra con passione e grande senso sportivo».

Twitter @DanieleBovi

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