giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:17
8 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:02

Palaevangelisti, Kronogest e Sir convocate in commissione. Gestori: «Accordo è lontano»

Riunione della Controllo e garanzia, dirigenti e Prisco: «Gara regolare e atti ok». L'assessore: «Per anni non c'è stata manutenzione»

Palaevangelisti, Kronogest e Sir convocate in commissione. Gestori: «Accordo è lontano»
Il PalaEvangelisti di Perugia

Il braccio di ferro si sposta dal parquet del Palaevangelisti alla sala commissioni di palazzo dei Priori. In una delle prossime sedute della commissione Controllo e garanzia del Comune di Perugia infatti si siederanno i rappresentanti della Sir volley e di Kronogest, la società che oltre al più importante palazzetto cittadino da qualche mese gestisce anche quello di viale Pellini e il Santa Giuliana. Sul tavolo della commissione lunedì mattina c’era la richiesta di attivazione della Controllo e garanzia proprio per far piena luce intorno alla gestione degli impianti sportivi e alla gara con cui sono stati affidati i tre citati. Sull’atto di Pd e Psi però la votazione è stata rinviata proprio per permettere a Sir e Kronogest di dire la loro. Lunedì alla seduta hanno partecipato anche l’assessore allo sport Emanuele Prisco (contattato lunedì dal consigliere regionale del Pd Attilio Solinas che vuole sula vicenda Palaevangelisti organizzare una riunione con Sir, Kronogest e Comune) oltre ad alcuni dirigenti comunali. Illustrando l’atto il capogruppo dem Diego Mencaroni, oltre a ricordare come l’appalto sia stato in un primo momento revocato, ha spiegato che «già all’epoca il gruppo consiliare Pd, preso atto della revoca dell’avviso pubblico per gli impianti di rilevanza economica, aveva richiesto ila 26 agosto il ritiro immediata degli avvisi pubblici di manifestazione d’interesse per gli altri impianti sportivi di rilevanza municipale per varie ragioni, diffidando l’Amministrazione a ristabilire la legalità violata revocando senza ritardo gli avvisi pubblici in oggetto al fine di evitare le gravi illegittimità che si prospettavano. La situazione degli ultimi giorni ci dimostra come la questione sia da trattare con la massima attenzione, nell’interesse della città».

Prisco Nella riunione sono stati messi alcuni punti fermi: l’ingegner Moretti ha ricordato che il contratto con Kronogest non è stato ancora firmato «nell’attesa di completare tutte le verifiche sui documenti presentati dalla società» che, ha ribadito, ha tutti i requisiti richiesti dal bando. «Per l’aggiudicazione – ha detto invece il geometra Capone – c’è stata una apposita commissione che ha valutato idonei i requisiti presentati, peraltro nell’ambito di un bando che prevedeva la partecipazione allargata, secondo quanto previsto dalle norme vigenti in materia e dalle indicazioni dell’autorità di vigilanza». Una gara sulla quale non ci sono peraltro stati ricorsi e più aperta rispetto a quella del 2005 quando «i requisiti richiesti – ha sostenuto Prisco – erano talmente stringenti e particolari che solo una società poteva di fatto partecipare. In quell’occasione la stessa Autorità di vigilanza dell’epoca ha segnalato che l’individuazione di criteri troppo specifici poteva avere effetti distorsivi ingiustificati sulla concorrenza. Ma il comune è andato avanti con i risultati che poi conosciamo tutti e quindi con la restituzione anticipata degli impianti che ha rischiato di lasciare utenti e lavoratori a piedi».

LA VICENDA KRONOGEST-PALAEVANGELISTI

Manutenzione scarsa L’assessore ha quindi spiegato nel dettaglio che la scelta di distinguere gli impianti sportivi di rilevanza economica e polifunzionali dagli altri invece più specialistici, legati ad una disciplina piuttosto che ad un’altra, è stata dovuta a una volontà di mettere al riparo l’attività sportiva stessa (o almeno gran parte di questa) da situazioni come quella vissuta nel 2015 dove il Comune si è visto restituire in blocco tutta l’impiantistica sportiva. Le difficoltà finanziarie della Darvin hanno infatti portato alla restituzione anticipata dopo anni di investimenti scarsi: «Gli impianti più significativi purtroppo – ha spiegato ancora Prisco – non ricevevano interventi di manutenzione da tempo. Il Santa Giuliana, dal 1998, e abbiamo oggi un nuovo progetto, che intendiamo condividere insieme al Coni e alla Federazione di atletica per riqualificarlo soprattutto sotto l’aspetto sportivo ed in particolare della pista; il palazzetto Pellini non ha mai ricevuto un intervento di manutenzione ed è evidente che un impianto degli anni 50 abbia oggi necessiti di qualche ritocco, che questa amministrazione ha messo in campo stanziando per Pellini e Palasport 290 mila euro per manutenzione e gli adeguamenti normativi degli stessi. Per il palasport si aggiungono altri 300 mila euro da parte del Comune più altri 300 mila da parte della regine, per farne un vero centro polifunzionale, punto di riferimento a livello non solo regionale, ma nazionale garantendo sempre la sua vocazione polifunzionale e polisportiva».

LA RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DELLA COMMISSIONE DI PD E PSI

Il dibattito «In sostanza – ha concluso Prisco – finora le risorse sull’impiantistica sportiva sono state gestite poco e male e vorremmo mettere in atto un radicale cambio di tendenza, nonostante le ristrettezze economiche dell’Ente. Il capitolato di gara è vincolante e va rispettato e su questo l’amministrazione vuole esercitare tutti i controlli di competenza. Verificheremo l’aspetto legato ai lavoratori, che peraltro sono stati tutti riassunti come hanno spiegato gli e per i quali, comunque, il Durc è l’unico atto che fa fede per l’Amministrazione e solo a seguito della regolarità di questo può procedere al pagamento degli eventuali contributi gestionali». Dai banchi dell’opposizione Bori, Pd, ha insistito nel chiedere spiegazioni rispetto al fatto che all’emanazione del primo bando la società che Kronogest non esisteva nemmeno, ma sarebbe stata creata tra il primo e il secondo bando (quello annullato e quello a valenza europea): «Al momento del primo bando – ha detto Capone – Kronogest esisteva e ha presentato domanda, una domanda che non è stata peraltro aperta dal momento che il bando è stato annullato». «Non facciamo come con le mense –hanno detto poi Bori e Mencaroni- perché il problema diventa insostenibile per le società sportive e richiede una mediazione politica dell’amministrazione nell’interesse della città».

Parla la Kronogest In giornata poi con un lungo comunicato, in risposta a quello della Sir delle scorse ore, è tornata a parlare anche la Kronogest, la quale promette che a giorni la bozza contrattuale in discussione: «Nonostante l’impegno del Comune e il mantenimento delle tariffe da capitolato – scrive la società -, da tutti verificabili e tra le più basse nel panorama nazionale, e l’intenzione da parte nostra di definire un accordo che potesse rappresentare una soluzione comune alle esigenze di entrambi gli attori in gioco, non è pervenuto, da parte del presidente Sirci, nessun segnale e nessuna volontà a trovare un accordo per la firma del contratto e concludere positivamente una diatriba dalla quale nessuno può essere vincitore. Non esiste nessuna clausola ‘capestro’ nel contratto e, tantomeno, nessuna arbitraria imposizione a danno della società e della squadra. Esiste invece una totale mancanza di rispetto verso chi, aggiudicandosi l’appalto, sta letteralmente ‘lottando’ per poter garantire quanto programmato con il coinvolgimento di importanti federazioni come la Federpesistica Regionale e Nazionale e il Coni». Un comunicato stampa «indirizzato proprio al presidente Sirci, produttore, regista e attore principale di questa vicenda il quale, con tutta probabilità, preferirebbe un gestore da manipolare a piacimento e al quale imporre regole e comportamenti; tutto ciò non è possibile e quindi appare, ad oggi, molto lontana qualsiasi soluzione».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250