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19 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:29

Palaevangelisti, i dettagli della ristrutturazione ma Regione attende progetto esecutivo. Sir all’attacco

Dalla hospitality alle nuove sedute fino agli spogliatoi protocollo prevede lavori per 600 mila euro. Sirci: «Quattro 'perugini' in semifinale olimpica, meritiamo casa migliore»

Palaevangelisti, i dettagli della ristrutturazione ma Regione attende progetto esecutivo. Sir all’attacco
Il PalaEvangelisti di Perugia

di Daniele Bovi

Chissà che avrà pensato Gino Sirci, patron della Sir Safety, appena entrato al Maracanãzinho di Rio de Janeiro dove venerdì l’Italia ha giocato, e vinto 3-2 al tie break, una meravigliosa ed emozionante semifinale olimpica contro gli Stati Uniti, con in campo ben quattro giocatori della Sir, tre con l’Italia (Buti, Birarelli e Zaytsev) e uno con la maglia a stelle e strisce (Russell); senza dimenticare l’argentino De Cecco che con la sua nazionale si è fermato ai quarti. «Gente di casa», li chiama lui in comunicato spedito alle redazioni nel pomeriggio, che però meriterebbero un tetto migliore. Al centro della riflessione di Sirci e della Sir in generale c’è ovviamente la vicenda Palaevangelisti sul quale i dossier bollenti sono due, diversi ma che inevitabilmente si intrecciano fra di loro. Il primo riguarda le trattative per la gestione sul triangolo Sir, Kronogest (la società che ha vinto la gara bandita dal Comune e che si occuperà anche del palasport di via Pellini e del Santa Giuliana) e palazzo dei Priori. Al momento, secondo i ben informati, non ci sarebbero novità di rilievo: sul parquet insomma è stallo.

La gestione Riferendosi alla semifinale olimpica Sirci dice che «alcuni non capiscono nemmeno l’immensa portata di questa giornata», e questo provoca «frustrazione e la rabbia verso chi non capisce l’importanza della pallavolo a Perugia». «Non apprezzano i mille sacrifici fatti e da fare – aggiunge – per costruire una squadra del genere. Non si curano del fatto che tutti questi campioni, applauditi dall’altra parte dell’oceano nel teatro sportivo più importante in assoluto, si meriterebbero anche a Perugia un teatro altrettanto degno dove poter offrire spettacolo ai tifosi. È questo il senso più vero e profondo della quarta tribuna! È come ammirare una bellissima donna e volerle vedere indossato il vestito migliore per esaltarne ancora di più la bellezza. La tribuna retrattile? Costa troppo… Allora quella fissa, certamente di minor costo? Non si può, chissà perché… La musica, una musica davvero triste, è sempre quella… la verità è che questi grandi atleti, che stanno facendo apprezzare Perugia nell’Olimpo dello sport, meritano ben altro».

TUTTA LA VICENDA KRONOGEST-PALAEVANGELISTI

I lavori L’altro dossier decisivo è quello che riguarda i lavori di ristrutturazione del Palaevangelisti, al fine di renderlo un degno palcoscenico per la Serie A e la Champions League. Sul piatto ci sono i 600 mila euro stanziati da Regione e Comune (la cifra è divisa in parti uguali) che rappresentano il punto più importante del protocollo d’intesa siglato alla fine di luglio, del quale ora emerge il testo. Il patto prevede lavori divisi in lotti funzionali volti alla realizzazione di opere «urgenti e inderogabili». In particolare si riqualificheranno le gradinate con nuove sedute, si sostituirà il vecchio tabellone elettronico con uno di nuova generazione, si realizzerà una sala stampa, depositi e un’area hospitality, i servizi igienici verranno ristrutturati così come gli spogliatoi. In più ci sarà la manutenzione straordinaria degli spazi più esposti alle intemperie.

Tempi Tra gli impegni in capo al Comune c’è quello di realizzare il progetto esecutivo, dare vita all’appalto e affidare la direzione dei lavori. Al momento tutto sarebbe fermo dato che, almeno fino a qualche giorno fa, sui tavoli degli uffici della Regione non è arrivato il progetto esecutivo, senza il quale non verrà staccato l’assegno. E il tempo stringe dato che, recita il protocollo, «la mancata rendicontazione dei lavori entro il 30 novembre 2017 comporterà la revoca in tutto o in parte delle somme concesse».

Twitter @DanieleBovi

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