venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:18
12 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:54

Osteoporosi 2016 : esperti a confronto su una patologia a forte impatto sociale

Dieta e attività fisica per ridurre il numero di fratture. In Umbria se ne contano circa 600 l'anno

Osteoporosi 2016 : esperti a confronto su una  patologia a forte impatto sociale

Giovedì 15 settembre (ore 9), si svolgerà nell’aula 8 della scuola di Medicina e chirurgia di Perugia l’annuale riunione scientifica dal titolo: ‘Osteoporosi 2016′.

L’appuntamento Il Convegno, organizzato da Elmo Mannarino, presidente della scuola di Medicina dell’università degli Studi di Perugia e direttore della struttura complessa di Medicina interna dell’azienda ospedaliera di Perugia, vedrà riuniti i maggiori esperti del metabolismo dell’osso, provenienti dai più qualificati centri italiani che avranno modo di fare il punto sugli avanzamenti e sviluppi nel campo della prevenzione e della cura dell’osteoporosi.

La patologia «L’ Osteoporosi – spiega Mannarino – rimane una patologia a largo impatto sociale, causa di fratture soprattutto a livello del femore, del polso e della colonna vertebrale, con conseguente grave invalidità. Nonostante i continui appelli della comunità scientifica la patologia viene sottovalutata ed affrontata con grave ritardo. Si tratta, infatti, di una malattia silenziosa, che può progredire per diversi anni, spesso diagnosticata solo al momento della frattura». Il 20% della popolazione femminile è già affetta da osteoporosi ed è quindi ad alto rischio di frattura da fragilità – riferisce Anna Maria Scarponi, responsabile del ‘centro Osteoporosi’ dell’azienda ospedaliera di Perugia -. Appare pertanto fondamentale una attenzione elevata nella fase di prevenzione e di prescrizione delle cure, attività necessarie per la riduzione di continue fratture. Al paziente viene chiesto l’osservanza della terapia, spesso interrotta per immotivate giustificazioni e un adeguato stile di vita: dieta e attività fisica sono importanti armi per evitare le fratture».

Alcune informazioni utili L’impegno del personale medico e le programmazioni sanitarie degli ultimi anni hanno permesso comunque di verificare una tendenza alla riduzione del fenomeno delle fratture. In Umbria negli ultimi cinque anni, infatti, il dato delle fratture di femore, pur elevato è rimasto sostanzialmente invariato – circa 600 all’anno -, nonostante un progressivo invecchiamento della popolazione. L’approccio multidisciplinare si è rivelato la soluzione migliore per la gestione corretta della osteoporosi, che spesso, nel paziente anziano, si unisce ad altre patologie, curate con altri farmaci. Il programma del convegno prevede incontri multidisciplinari dedicati ai problemi della diagnosi, della terapia e della appropriatezza delle prescrizioni. Una sessione è stata prevista dagli organizzatori anche per la valutazione di forme rare di osteoporosi, oltre che a tecniche innovative di riparazione delle fratture vertebrali, mediante trattamento mini-invasivo .«Come nelle altre edizioni – sottolinea Mannarino – abbiamo voluto dedicare ampio spazio anche alla attività di ricerca clinica realizzata dai giovani medici. Per la complessità e le attualità degli argomenti trattati, il convegno rappresenta un momento fondamentale di approfondimento e di confronto di varie realtà italiane in tema di osteoporosi».

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