mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 02:03
29 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:27

Ospedale Terni, c’è la discharge room da 8 posti: «Entro l’estate 300 mq in più di Pronto soccorso»

Accelerazione degli interventi per combattere fenomeno dei letti in corsia

Ospedale Terni, c’è la discharge room da 8 posti: «Entro l’estate 300 mq in più di Pronto soccorso»
Ospedale di Terni (foto Rosati)

Letti in corsia al Santa Maria di Terni, pronta la discharge room con otto posti per la predismissione dei pazienti. Accelera gli interventi per limitare il fenomeno critico, la direzione dell’azienda ospedaliera che, dopo aver reso disponibili all’inizio di aprile dodici posti letto per la lungodegenza post acuzie, si prepara anche ad ampliare gli spazi dedicati al Pronto soccorso e all’Osservazione breve.

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Pronta la discharge room A spiegare le misure attivate è il direttore sanitario Sandro Fratini: «I dodici posti letti hanno già permesso di registrare una lieve riduzione dei letti nei corridoi, anche se non sono certo sufficienti per risolvere il carico di pazienti, ma l’arrivo imminente di altre otto poltrone per la discharge room dedicata ai pazienti in fase di predimissione contribuirà ad alleggerire la pressione, riducendo i tempi attesa di quei pazienti che dal Pronto Soccorso devono essere ricoverati nei reparti di degenza». La direzione aziendale ha poi iniziato a intervenire sul Pronto soccorso e a rafforzare la funzione della Medicina d’urgenza, strutture che hanno una valenza strategica per la gestione appropriata dell’afflusso di pazienti e del ricovero ospedaliero.

Circa 300 mq in più per il Pronto soccorso «Stiamo velocizzando l’ampliamento e la riorganizzazione degli spazi – aggiunge Fratini – che prevede lo spostamento dell’Endoscopia digestiva al piano primo vicino al blocco operatorio, cosa che consentirà al Pronto Soccorso di acquisire altri 300 metri circa entro l’estate e di incrementare gli spazi dell’Osservazione breve per quei pazienti che nell’arco di 24 ore necessitano di un inquadramento diagnostico-terapeutico ai fini di un’eventuale dimissione o del ricovero. A ciò si aggiunge anche l’arrivo di nuovi strumenti diagnostici come ecografi ed ecodoppler, che saranno messi a disposizione del personale medico del Pronto soccorso adeguatamente formato».

©Riproduzione riservata

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