venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:18
19 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:51

Ospedale di Terni, stanza codice rosa al Pronto soccorso per donne vittime di violenza

Iniziativa realizzata dal Santa Maria in collaborazione con l'associazione Soroptimist

Ospedale di Terni, stanza codice rosa al Pronto soccorso per donne vittime di violenza
Ospedale di Terni (foto Rosati)

All’ospedale di Terni arriva il codice rosa e una stanza specifica. Il nuovo colore contrassegnerà le cure per le donne vittime di violenza che si recheranno al Pronto soccorso.

Centro d’ascolto per uomini violenti

Stanza codice rosa al Pronto soccorso di Terni L’iniziativa del Santa Maria è stata realizzata in collaborazione con l’associazione Soroptimist international club per garantire in un momento particolarmente duro e complesso la massima riservatezza e facilitare in piena sicurezza le azioni di tutela (compresa la denuncia) e di difesa da ulteriori episodi di violenza fisica e psicologica: «L’accoglienza e l’immediata gestione della donna che ha subito violenze – spiega il direttore del Pronto soccorso Giorgio Parisi – vanno gestite in un ambiente protetto con delicatezza e competenza, secondo un protocollo condiviso da tutto il personale sanitario dedicato. Tutti gli operatori, con la collaborazione h24 e la presenza al Pronto Soccorso, in giorni prestabiliti, del centro anti violenza di Terni Liberetutte, sono già stati addestrati per offrire questo primo tipo di assistenza. La proficua collaborazione con questa associazione favorisce anche il tempestivo coinvolgimento dei soggetti istituzionali pubblici e privati che nel territorio sono preposti alla tutela delle vittime».

Spazio per le donne vittime di violenza Anna Rita Manutali, presidente della sezione ternana di Soroptimist, associazione che ha contribuito alla realizzazione dell’allestimento dello spazio e all’acquisto degli arredi, spiega: «La stanza codice rosa è uno dei nostri progetti più importanti, avviato dalla past president Daniela Piergili, è stato realizzato nel mio biennio di presidenza grazie all’opera fattiva delle socie Antonella Nelli e Fabiola Vitale». L’iniziativa è condivisa e salutata con estremo favore anche col direttore generale Maurizio Dal Maso: «Ci interessa che l’ospedale di Terni diventi un punto di aggregazione e di riferimento nazionale per le buone pratiche nella medicina di genere, attraverso l’individuazione di percorsi ad hoc per le patologie e le esigenze femminili. E in tale contesto sarà fondamentale integrare la sensibilità delle donne professioniste, che rappresentano anche una preziosa risorsa per intraprendere una reale innovazione organizzativa e per trasformare l’azienda in una vera palestra del fare».

©Riproduzione riservata

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