sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 10:40
8 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:32

Ospedale di Terni: salvati due pazienti con grave insufficienza cardiaca e respiratoria

Risultato ottenuto su due uomini di 58 e 36 anni con la procedura di ossigenazione extracorporea

Ospedale di Terni: salvati due pazienti con grave insufficienza cardiaca e respiratoria
Ospedale di Terni (foto Rosati)

Salvati due pazienti affetti da grave insufficienza cardiaca e respiratoria. Il risultato è stato ottenuto dall’ospedale di Terni grazie all’utilizzo della procedura di ossigenazione extracorporea a membrana (Ecmo),che rappresenta un’evoluzione della metodica di bypass cardiopolmonare.

Salvati due pazienti I due pazienti sono stati trattati presso la Terapia intensiva post operatoria cardiochirurgica, diretta da Fabrizio Armando Ferilli, con la stretta collaborazione del direttore del dipartimento Cardio toraco vascolare Alessandro Pardini e del direttore della struttura complessa di Anestesia e rianimazione Lorenzina Bolli. Il primo paziente, un 58enne affetto da shock cardiogeno per un grave infarto miocardico, dopo diciotto giorni di trattamento in Ecmo ha recuperato la funzionalità cardiaca con una terapia farmacologica mirata e ora è in fase di riabilitazione, in buone condizioni cliniche. Molto più impegnativo il secondo paziente di 36 anni, immunodepresso, con insufficienza respiratoria acuta dovuta a una grave forma di polmonite virale, che è stato trattato con Ecmo per ventisette giorni. Durante questi giorni l’Ecmo ha funzionato da “polmone artificiale” permettendo al paziente di sopravvivere e di recuperare la totale funzione respiratoria; attualmente anche lui è in riabilitazione in ottime condizioni cliniche.

Dal Maso e Ferilli «La gestione dei pazienti in Ecmo è complessa e non è esente da complicanze improvvise, gravi e talvolta fatali. Per questo siamo di fronte a due risultati molto importanti – sottolinea il direttore generale dell’Azienda ospedaliere di Terni Maurizio Dal Maso – realizzati non soltanto grazie all’alta tecnologia disponibile, ma anche grazie alla stretta collaborazione tra i professionisti delle varie strutture sanitarie coinvolte, Cardioanestesia, Cardiochirurgia e Rianimazione, a cui va il sentito ringraziamento della direzione aziendale, unitamente a tutto il personale infermieristico della Terapia intensiva post operatoria cardiochirurgia». L’Ecmo è una tecnica di supporto vitale dell’apparato respiratorio e cardiaco utilizzata in caso di una grave insufficienza funzionale di uno o entrambi gli apparati. «Sostituisce le funzioni del cuore e del polmone danneggiati da una malattia acuta – spiega il dottor Fabrizio Armando Ferilli – In questo modo il cuore e il polmone possono essere messi “a riposo” e, grazie alle cure e al trattamento farmacologico più indicato, recuperare una funzionalità adeguata raggiunta la quale il trattamento si sospende. Tale tecnica si effettua tramite una pompa che supporta il cuore (cuore artificiale), un ossigenatore a membrana che integra o sostituisce temporaneamente la funzione del polmone (polmone artificiale) e due cannule che prelevano ed infondono il sangue ossigenato».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250