mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:15
29 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:58

Ospedale di Terni, botta e risposta tra il sindacalista Tasso e il dg Dal Maso

L’esponente Cisl: «Ottimo personale, ma è ridotto all’osso», il direttore generale del Santa Maria: «Sono qui da marzo, lei dov’era?»

Ospedale di Terni, botta e risposta tra il sindacalista Tasso e il dg Dal Maso
Ospedale di Terni (foto Rosati)

Il segretario regionale della Cisl Celestino Tasso, ha scritto una lettera al direttore generale del Santa Maria di Terni descrivendo l’ospedale come un Giano bifronte quindi mettendo in luce aspetti positivi e negativi della struttura sanitaria. La risposta di Maurizio dal Maso non si è fatta attendere.

Celestino Tasso Sono ormai giorni che sono bloccato in ospedale S. Maria di Terni per assistere mia madre lì ricoverata. Se sei uomo attento e hai una mente aperta ti accorgi di quanto sia acuto il problema della sanità e di quanto c’è e ci sarebbe da fare – scrive Tasso –  in Geriatria e Lungo Degenza che sono reparti di prima linea c’è un personale medico e infermieristico fa miracoli e dona serenità ai pazienti, ma qualcosa non va. Bene i nuovi letti tecnologici e la rinfrescata alla facciata – dice il sindacalista nella nota -, male le infrastrutture interne compresi gli ascensori che non risultano essere sufficienti e mal funzionanti; malissimo, se non al limite della vergogna, la situazione della quantità numerica del personale, mancano i numeri non le volontà e le capacità».

Santa Maria «Personale ridotto all’osso – denuncia – che come quantità non garantisce i diritti al riposo e alle ferie, trattamento che non meritano. Il loro è un lavoro faticoso, pericoloso, gravoso, pieno di responsabilità e impegni con una retribuzione al limite del ridicolo eppure li vedi operare in maniera incessante come api intorno all’arnia e ti riempie il cuore di gratitudine per quello che riescono a fare. L’impegno, la professionalità va riconosciuta e degnamente pagata qui forse più che in altre realtà, ma noi sani siamo ciechi e sordi rispetto all’evidenza dei fatti: così non si può andare avanti, anche i medici e il personale si può ammalare per troppo stress».

Sanità a Terni «Per  quanto riguarda gli aspetti clinici e assistenziali mi rincuora il fatto che abbia potuto riconoscere la buona attività assistenziale del personale dell’ospedale  – ha risposto Dal Maso -. Valutando  il lavoro già svolto nella struttura di Geriatria si evidenzia  il miglioramento di quel processo teso a fornire una diversa attività assistenziale in base all’acuzie ed alla intensità della patologia, l’unitarietà tra prestazioni sanitarie e sociali, la continuità tra azioni di cura e riabilitazione, la realizzazione di percorsi assistenziali integrati, l’intersettorialità degli interventi, unitariamente al conseguente riequilibrio di risorse finanziarie e organizzative in rapporto all’attività svolta tra ospedale e territorio».

Maurizio Dal Maso «Sono aumentati i posti letto – prosegue il direttore generale dell’azienda ospedaliera – e si è trovato un unico reparto dedicato a questi malati.   alleggerendo i reparti di Medicina interna e delle specialità mediche da quei ricoveri di lunga durata permettendo, quindi, una maggiore turnazione dei malati e la disponibilità di un maggior numero di posti letto  disponibili e riducendo il numero degli appoggi in corridoio di pazienti in attesa di ricovero.  Ovviamente tutto questo è quello che ho potuto ‘cominciare a  fare’ in questi primi mesi del mio mandato. Lavorerò, ovviamente, anche sugli ascensori o sui rivestimenti dei corridoi, che lasciano molto a desiderare, ma, ribadisco, questo è quello che ho trovato. Invece, per tutte le altre considerazioni da sindacalista . conclude provocatoriamente il dg – dovrebbe farsi lei una domanda e provare a darsi una risposta e cioè: ‘dov’ero io negli ultimi anni?’. Io ho il piacere e l’onore di essere direttore generale  dell’ospedale Santa Maria di  Terni  solo dal 1 marzo».

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