lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 14:15
6 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:33

Orvieto, Cda di TeMa al contrattacco: «Risaneremo i conti. Pagnotta? Faccia il direttore artistico»

Conferenza stampa della presidente Ceprini coi consiglieri Calcagni e Morcella: «Vareremo un piano di rientro dal debito. Paolini è un dipendente »

Orvieto, Cda di TeMa al contrattacco: «Risaneremo i conti. Pagnotta? Faccia il direttore artistico»
Cristina Calcagni, Sabrina Ceprini e Massimo Morcella

di Iv. Por.

«Dare alla città un servizio culturale di qualità a costi sostenibili». Sembra una formula semplice, ma l’obiettivo del Consiglio di amministrazione dell’associazione TeMa di Orvieto ha la difficoltà di una scalata all’Everest, data la situazione economica che ha portato l’assemblea dei soci a non approvare il consuntivo 2015. Per questo, dopo il passaggio istituzionale delle dimissioni respinte dal sindaco Giuseppe Germani, la presidente Sabrina Ceprini e i consiglieri Cristina Calcagni e Massimo Morcella hanno voluto tenere una conferenza stampa per mettere alcuni “puntini sulle i”. Tra questi, le risposte alle dure accuse di Enrico Paolini e Carlo Pagnotta che, per motivi diversissimi, avevano messo nel mirino i vertici di TeMa.

VIDEO: PARLA CEPRINI

La situazione economica La premessa a tutti i discorsi è stato il voler ribadire come «il sindaco Germani ha ritenuto di doverci affidare ancora la guida di questa associazione, chiedendoci di continuare il lavoro intrapreso. Incarico che abbiamo accettato dopo aver ringraziato il sindaco per la fiducia». Incassato il mandato, Lo scoglio principale per il Cda è la situazione finanziaria dell’associazione. «Al nostro insediamento, nel gennaio 2015- ha spiegato la presidente Ceprini – abbiamo trovato una situazione debitoria pregressa (oltre un milione di euro) e una gestione economico-finanziaria e organizzativa insostenibile. L’organizzazione del personale, improntata all’autogestione, presentava enormi lacune soprattutto nell’ottimizzazione delle mansioni e delle ore lavorative con dipendenti in arretrato di mesi tra ferie e permessi. Sul fronte prettamente numerico della gestione è da rilevare che nonostante la considerevole diminuzione dei contributi istituzionali (-277.719 euro) e delle altre attività, il risultato operativo dell’anno 2015 è comunque positivo (+27.450 euro) anche in virtù all’accurata gestione finanziaria attuata da questo Cda che ha prodotto un notevole taglio dei costi pari a 322.449 euro». Il bilancio 2015 si chiude tuttavia con una perdita di esercizio pari a 98.641 euro «perché  – è stato sottolineato – al risultato positivo del Margine operativo lordo sopra evidenziato, vanno sottratte le componenti degli oneri e proventi straordinari di 56.067 euro e degli oneri e proventi finanziari di 70.026 euro. La perdita di esercizio è stata peraltro determinata dalla contabilizzazione di sopravvenienze passive che il Cda, nell’ottica di trasparenza caratterizzante il mandato ricevuto, ha deciso di appostare nel consuntivo 2015».
Verso piano di rientro La sfida principale sarà quella di garantire un futuro sostenibile a TeMa. «“Il difficile esercizio finanziario 2015 e le presumibili criticità che accompagneranno anche il corrente anno – hanno ribadito i consiglieri – potranno essere superate per effetto delle azioni che il Cda ha attivato: riorganizzazione delle risorse, ridefinizione dei ruoli, gestione di attività in house, ricerca di ulteriori attività remunerative, attività di raccolta fondi. Il nostro impegno sarà improntato al rinnovamento della gestione e saremo determinati a far vivere il Teatro Mancinelli e l’associazione TeMa, per la formazione e la crescita culturale della città, per questo stiamo predisponendo un piano di rientro a copertura del debito che permetta ancora alla TeMa di essere il presente e il futuro nella gestione della cultura ad Orvieto».

Replica a Pagnotta Quindi sono state affrontate due polemiche spinose. L’ultima in ordine di tempo è la colorita conferenza stampa del direttore artistico di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, che ha criticato duramente i vertici di TeMa. Con una battuta, a chi le chiedeva se immagina un Uj winter senza Pagnotta, Ceprini ha replicato: «Rispondo proponendo che l’organizzazione estiva di Uj venga affidata all’associazione TeMa». «La violenza verbale usata dal maestro Carlo Pagnotta nei confronti di questo Cda nella sua personale conferenza stampa – hanno poi affermato Ceprini, Calcagni e Morcella – è da stigmatizzare e condannare. Non ci sentiamo né i primi né gli ultimi arrivati, ma soltanto un gruppo di persone che lavora con passione e professionalità per il bene della città e della TeMa e non ci stiamo a subire attacchi e insulti gratuiti da nessuno. Detto questo, invitiamo ad andare ad aprire la home page del sito internet di Umbria Jazz, qui troverete: Direttore artistico Carlo Pagnotta. Noi gli chiediamo esattamente di esercitare questo importante e prestigioso incarico. E proprio in virtù di questo, siamo in attesa che il maestro Pagnotta ci consegni quanto prima il programma della prossima edizione di Umbria jazz winter, così da mettere in moto l’intera macchina organizzativa, improntata da questo Cda alla collegialità delle decisioni e alla massima trasparenza. L’auspicio è di riprendere al più presto una proficua e duratura collaborazione con il maestro Pagnotta, improntata al dialogo e su toni consoni di una discussone civile. Il tutto per il bene di Umbria jazz winter e della città di Orvieto».

Caso Paolini Infine, il caso dell’ex direttore artistico del Mancinelli. «L’indirizzo gestionale di TeMa spetta al Cda e non ai dipendenti – è stato detto -, ai quali sono richieste prestazioni professionali adeguate alla qualifica rivestita e la fattiva e leale collaborazione con gli organi direttivi. E questo vale anche per il dottor Enrico Paolini che fino a prova contraria è un dipendente di questa associazione: è un fatto di ruoli e non personale. Da parte del Cda c’è una volontà precisa di dare alla città un servizio culturale di qualità a costi sostenibili. Questa è la linea che deve essere attuata: chi non si ritenesse in sintonia con le nuove strategie sarà libero di vagliare scelte diverse. Al dottor Paolini, che ci sollecita a fornire prove circa la sua già manifestata volontà di dimettersi e sulla sua esorbitante richiesta economica avanzata al fine di concordare una fuoriuscita consensuale da Te.Ma, rispondiamo che sono in nostro possesso email, a mezzo delle quali lo stesso Paolini ha espressamente manifestato la volontà di porre fine al rapporto lavorativo. Con riguardo alla richiesta economica, a costo di inoltrarci in un terreno alquanto prosaico, non possiamo non rimarcare che lo stesso Paolini l’ha avanzata verbalmente davanti ad almeno una quindicina di persone, tra cui il sindaco Germani. E quindi non dobbiamo aggiungere altro».

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