martedì 26 marzo - Aggiornato alle 15:22

Valnestore, i sindaci di Piegaro e Panicale: «Enel e governo lavorino per la transizione»

L’intervento di Giulio Cherubini e Roberto Ferricelli: «Regione e Comuni hanno fatto il loro lavoro, bisogna riqualificare le aree»

Una parte dell'impianto di PIetrafitta

di Giulio Cherubini e Roberto Ferricelli*

Per quanto riguarda il processo di riqualificazione dell’area di Pietrafitta i sindaci di Piegaro e Panicale invitano il Governo e Enel a fare ora ciascuno la propria parte. Dopo l’ultimo incontro di pochi giorni fa, il dato di gran lunga più rilevante è ora infatti rappresentato dall’impegno della Regione Umbria per riconoscere il territorio della Valnestore come area di crisi non complessa. Ciò significa la certificazione di importanti risorse economiche per la transizione delle aree dismesse in nuove attività d’impresa, proprio nel momento in cui i comuni stanno supportando i progetti presentati da vari imprenditori del territorio. Un passaggio, quello dell’area di crisi non complessa, fortemente sostenuto, da anni, dalle due amministrazioni locali, e che ora sta per vedere finalmente il riconoscimento grazie al lavoro svolto, per la Regione, dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli.

La Valnestore e il museo Nel frattempo, in questi ultimi quattro anni, le due amministrazioni locali sono riuscite a mettere in sicurezza una difficile situazione finanziaria della partecipata Valnestore Sviluppo, trovata con un debito molto significativo. La messa in liquidazione volontaria, inspiegabilmente osteggiata dalle opposizioni locali, ha consentito di pagare le spettanze dei fornitori locali, la rendicontazione di finanziamenti europei e il pagamento, a saldo e stralcio, di debiti che gravavano sul Museo Paleontologico per oltre ottocentomila euro. Ora il sito del Museo è libero da pesi e gravami e, grazie al provvedimento di acquisto del Ministero per beni culturali ottenuto nel dicembre 2017 con il precedente governo, i comuni sono pronti a dare il via al trasferimento dell’importante attrattore culturale e al suo inserimento nella rete museale intercomunale, che vedrà a breve l’allargamento ad altri comuni oltre a quelli del Trasimeno Sud.

Dossier ambientale Anche l’altra partecipata, ConsenergiaGreen, proprietaria del solo parco fotovoltaico, nel 2014 si trovava con un bilancio in perdita. Oggi invece produce utili importanti e questo consentirà, il mese prossimo, la pubblicazione dei primi bandi per il sostegno alle iniziative d’impresa locale. Il lavoro costante delle istituzioni locali, e il recente risultato ottenuto con l’impegno della Regione, inducono i sindaci di Piegaro e Panicale a chiedere ora una attenzione doverosa del Governo, soprattutto sul versante ambientale, per la definizione di quella transizione a una nuova realtà, innovativa e fruibile, con potenzialità occupazionali importanti, per il sito di Pietrafitta. Lo stesso deve valere per Enel. I comuni hanno apprezzato che finalmente ci sia stata l’apertura per la procedura di vendita dei siti dismessi, che servirà all’insediamento dei progetti d’impresa che si aggiudicheranno la procedura selettiva pubblica.

Il protocollo Ma questo non può essere sufficiente, se si considera il ruolo e le interconnessioni ambientali che hanno qualificato il lungo rapporto tra Enel e la Valnestore. Per una sottoscrizione comune del protocollo attuativo servono sforzi ulteriori per la riqualificazione delle aree a valenza paesaggistica e turistico-ricreativa e un maggior coinvolgimento nel sostegno a tutti i progetti che vorranno partecipare alla procedura di evidenza pubblica che Enel si è impegnata a sottoscrivere nelle prossime due settimane. E in tal senso serve fissare paletti ben precisi sulle finalità d’impresa che si potranno insediare, con gli accenti sull’innovazione tecnologica, sull’economia circolare, sul recupero di suolo disponibile.

*Sindaci di Panicale e Piegaro

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